Expo 2015, tutti i numeri del masterplan

Strategie

Expo 2015 sarà un evento che potrà dare un nuovo impulso all’economia italiana e migliorare infrastrutture, ricettività e servizi. Innovazione tecnologica e investimenti per essere pronti. I numeri del masterplan

Expo 2015 lascerà in eredità a Milano infrastrutture materiali e digitali (utili anche per i pendolari): il capoluogo lombardo guadagnerà un parco di 800 ettari con vie d’acqua (dalla Darsena), in grado di rendere Milano una delle città più verdi d’Europa. Mentre si consuma il giallo dei 90mila alberi regalati dal maestro Claudio Abbado (e ancora non ufficialmente accettati dalla giunta meneghina…), il Sindaco di Milano Letizia Moratti promette la rivoluzione green di Milano: grazie a Expo 2015.

Con l’evento verranno valorizzate anche le cascine lombarde. Secondo la Camera di Commercio, l’Expo vale 40-60 miliardi aggiuntivi. Ma Expo 2015 non sarà un volàno solo per il turismo a Milano, bensì per il made in Italy, il sistema-imprese e sarà una vetrina per il turismo di 50 città italiane e per la filiera dell’agro-industria.

Ricostruzione 3D di un’area dedicata a Expo 2015

Lucio Stanca, ex ministro dell’Innovazione e ora Ad di Expo 2015, al Teatro Strehler di Milano ha presentato il progetto, il cosiddetto Masterplan. Ecco i numeri di Expo: parteciparanno circa 1957 paesi, ma anche dieci regioni, numerosi paesi in via di sviluppo e le organizzazioni internazionali (a cominciare dall’Onu); il sito sarà costituito da un parco di 800 ettari (fatto di acqua, orti e un’isola); 5 aree bioclimatiche, 160 edifici dell’Expo Village affacciati sul canale (una sorta di nuovo QT8) con 320 appartamenti, 4 chilometri di percorso Waterside; il Performance Centre sarà composto di una sala auditorium, un teatro d’avanguardia, una sala multimediale e quattro spazi-laboratorio, con 1.400 mq di spazi aperti (Lake Arena accoglierà fino a 24.000 persone con giochi d’acqua, fuochi pirotecnici, installazioni artistiche e spettacoli su piattaforme e palchi galleggianti; l’Anfiteatro potrà ospitare fino a 8.000 persone). Hanno elaborato il sito i neolaureati della Società Expo 2015 con il supporto di architetti di fama internazionale: Stefano Boeri, Ricky Burdett e Jacques Herzog. L’Expo 2015 sarà un’esposizione del XXI secolo: Milano non copierà il “gigantismo” di Shangai, ma guarderà al futuro, all’innovazione e ai contenuti. Il tema di interesse universale scelto è di attualità: la nutrizione per il pianeta, l’energia per la vita. Tutto ruoterà intono al tema e ai sette sottotemi.

 

L’innovazione sarà visibile dal sito Web (il sito Expo 2015 sarà utile anche per i pendolari, come ha sottolineato Moratti): un sito moderno che scommette oggi sui social network e la partecipazione 2.0, ma in futuro sarà ancora più hi-tech e centrato sull’IT del futuro al passo con la “tecnologia che verrà” nel 2015.

Ma Expo 2015 significa anche nuove opportunità e aperture di nuovi mercati. “I soldi ci sono al 95%. Credo che questo sia un risultato straordinario, stiamo parlando di più di 11 miliardi di investimenti. Li abbiamo garantiti al 95%, nei prossimi mesi vedremo di portare a casa anche l’ultimo 5%”, ha dichiarato il ministro Castelli.

Il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla ha messo l’accento sull’approccio di sistema scelto dalla squadra, presieduta da Lucio Stanca. Il ministro punta sulla Cina e sui Tour-operator. La promozione di Expo avverrà anche con i paesi partner, inserendo nel marchio European Fashion.

Expo 2015 significa anche quattro milioni di pernottamenti: la ricettività verrà aumentata, ma soprattutto saranno ottimizzati i servizi. Per evitare le “visite spot”, e scommettere sulla cultura dell’ospitalità per far tornare i turisti di Expo anche in futuro.

Il viceministro delle Comunicazioni Paolo Romani punta su 60mila metri quadrati di Saxa Rubra 2: meno uffici e più studi per la Rai milanese, grazie a 250 milioni di euro di investimento e 1200-1500 posti di lavoro.

Il ministro Roberto Castelli ha illustrato i progettti, come la Pedemontana, utili per la Lombardia in vista di Expo e non solo. I cantieri per le infastrutture sono già partiti, ma altri seguiranno nel 2012. L’unica pecca: forse qualche opera (come le Metro 4 e 5), secondo il ministro, dovrà essere commissariata a causa dei tempi stretti. Infine il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha promesso il piano operativo in dieci giorni.

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