F-Secure, la digital freedom sotto osservazione

Strategie

Il ceo di F-Secure, Christian Fredrikson, in Italia per festeggiare i dieci anni della filiale sottolinea quanto sia importante proteggere la privacy delle persone, non solo dati e connessioni. Tutti i nuovi prodotti sono cloud based

Dieci anni fa F-Secure apriva la filiale italiana e per celebrare l’anniversario – che a detta di Miska Repo, country manager locale, segna l’intenzione dell’azienda di allargare il proprio perimetro d’azione – il presidente e ceo di F-Secure, Christian Fredrikson, è venuto in Italia a incontrare dipendenti e clienti. “Credo che F-secure sia un’azienda che stia vivendo un profondo momento di trasformazione soprattutto per rispondere a un mondo in cui non basta più proteggere i pc fissi, attaccati alla rete, ma serve salvaguardare le persone. Dobbiamo essere in grado di proteggere tutti i device, il traffico di dati, il cloud, le connessioni ma le persone in primis”.

Christian Fredrikson, ceo di F-Secure
Christian Fredrikson, presidente e ceo di F-Secure

Un concetto che sposa appieno la preoccupazione degli individui di vedere violata la propria privacy che non può essere elusa e bypassata dalle necessità dei governi né dal business delle internet company. “Dopo le rivelazioni di Snowden, le persone e le aziende sono molto più sensibili alle tematiche di sicurezza e di privacy” afferma, lui che ha gli uffici nel quartier generale di Helsinki in Finlandia “dove la privacy è protetta per legge”.

E’ molto attento Fredikson alla questione della “digital freedom”, sottolineando quando siano mutati gli attacchi nell’ultimo anno, di mese in mese, nel nome della sicurezza nazionale o dell’economia digitale. “Il nostro intento è quello di proteggere device, traffico e contenuti in un business che cambia velocemente. Gli attacchi sono mutati in modo sorprendete e la digital freedom, un diritto di ogni cittadino, è messa sotto attacco di continuo”.

Gli strumenti per la tutela della privacy fanno da attività intergovernative a normative sovranazionali, che si abbinano alla soluzioni tecnologiche messe a punto dai vendor, ai quali è richiesto un continuo apporto in ricerca, sviluppo e conoscenza. “Noi investiamo il 27% del nostro fatturato in R&D, una ricerca che sta evolvendo verso l’analisi predittiva delle minacce e da 25 anni portiamo nel nostro Dna  l’intento di proteggere la sicurezza del consumatore”. Questo ha fatto sì che i prodotti F-Secure – utilizzati dalle telco e ribrandizzati con i marchi dell’offerta dell’operatore – sia poco noti nel mondo consumer con il brand F-secure, spingendo perché la crescita di visibilità sia proritaria futuro. “Lavoriamo con più di 200 operatori a livello mondiale e con 6.000 service partner in 40 paesi –  precisa Repo -: la vendita avviene oltre che in modo diretto e con gli operatori, anche con service partner e rivenditori che indirizzano maggiormente il mercato consumer e small business”.

Miska Repo, country manager di  F-Secure Italia
Miska Repo, country manager di F-Secure Italia

“In passato avevamo tecnologie complicate, difficili da gestire, ora stiamo lavorando sulla semplicità dei nostri prodotti, con un approccio unico per tutti i device, dal desktop al mobile, e compatibile con tutti i sistemi operativi – precisa Fredrikson –. Tutti i nuovi prodotti sono cloud based, perché i modelli di sofware as a service e di delivery basate sul cloud hanno cambiato in modo disruptive le modalità tradizionali di fare business”.

La strategia di sviluppare prodotti più semplici che siano totalmente basati sul cloud nell’era Post-Pc si concretizza insoluzioni quali F-Secure Safe e F-Secure Freedome.  “Ci aspettiamo che la crescita sia significativa soprattutto nei mercati occidentali, nel Latam e nella regione APAC”. Secondo Gartner, il mercato della sicurezza software vale all’incirca 20 miliardi di dollari ed è in crescita continua e il mercato della sicurezza nel mondo consumer varrà 6 miliardi di dollari entro il 2016 (dai 4.3 miliardi del 2012) mentre quello della sicurezza mobile crescerà del 40% anno su anno per i prossimi quattro anni.

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