Famiglie italiane tartassate dai topi da supermarket

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Secondo Centre for Retail Research di Nottingham, i furti nei supermercati pesano sui portafogli per più di 150 euro a famiglia. Cartucce per stampanti, cd e dvd sono gli oggetti dell’elettronica di consumo più bersagliati

Oggetto piccolo fa gola al ladro. Sono proprio prodotti come cartucce per stampanti, lamette e altri oggetti di piccolo taglio a stuzzicare l’attenzione dei topi da supermercato. Nella classifica mondiale realizzata da Centre for Retail Research di Nottingham, oltre a segnalare quali siano i porodtti che vanno per la maggiore tra i ladri da supermercato, si riporta anche che il nostro Paese è solo, si fa per dire, venticinquesimo tra quelli dove il furto si fa più oneroso per le casse dei cittadini.

Insomma, dobbiamo rassegnarci. I furti nei supermecati giocano un brutto scherzo alle famiglie italiane che sono costrette a sborsare 157 euro circa a nucleo familiare. Come si traduce questa spada di damocle sulle famiglie? Gli italiani, riporta il quotidiano gratuito City, devono mettere più mano al portafoglio grazie ai rincari sui prodotti.

Ma non sono solo i clienti ad essere imputati di questo fenomeno. I dipendenti e i fornitori degli stessi supermarket a volte si lasciando andare e, se si considerano anche errori di conteggio e di amministrazione, la grande distribuzione italiana perde ogni anno 33,1 miliardi di euro.

Dalla classifica mondiale, infine, risulta che i più rispettosi dello scaffale sono gli austriaci mentre al contrario i britannici vincono la maglia rosa e nelle tasche dei ladri britannici finiscono gli alcolici, le lamette, i cd, i dvd, i doci e i profumi.

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