Fattura elettronica: dal 2 settembre anche per le transazioni tra privati

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Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n.190 del 18-8-2015) del Decreto Legislativo n. 127/2015, si estende, dal 2 settembre 2015, la possibilità di fatturazione elettronica anche alle transazioni commerciali tra privati

Dal 2 settembre 2015 al via la fatturazione elettronica per tutte le transazioni commerciali. Già perché se nel 2014 era entrata in vigore la normativa che obbligava all’uso della fattura elettronica nelle transazioni tra privati e pubblica amministrazione; dal 2 settembre, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n.190 del 18-8-2015) del Decreto Legislativo n. 127/2015, si estende la possibilità di fatturazione elettronica anche alle transazioni commerciali tra privati.

Luigi Caruso
Luigi Caruso

“La Fatturazione Elettronica tra privati aggiunge un tassello fondamentale all’ambizioso progetto di digitalizzazione dello Stato, partito con la Fatturazione Elettronica verso la PA a giugno 2014. Quest’ulteriore passaggio agevolerà di molto i rapporti tra Stato e Imprese Private garantendo trasparenza ed eliminando sempre più quei vincoli burocratici che le Aziende Private guardano sempre con sospetto. Con questo decreto lo Stato pone un’altra pietra a favore della digitalizzazione del Paese, perché la dematerializzazione dei processi e trasparenza delle comunicazioni aziendali significa raggiungere quei livelli di competitività di cui l’Italia ha bisogno per uscire a pieno titolo da una congiuntura complessa”, spiega Luigi Caruso, Coordinatore del progetto Pmi Digital Edge Sezione IT Unindustria e Presidente del Gruppo CMT.

Dai dati dell’Osservatorio del Politecnico di Milano sulla Dematerializzazione – cui Gruppo CMT contribuisce – emergono trend decisamente interessanti sull’utilizzo della fatturazione elettronica tra Aziende Private. In particolare, emerge la crescita dei progetti con ‘Approccio Completo’, attraverso l’adozione di soluzioni che coprono parti sempre più estese del ciclo dell’ordine, sia verso monte sia verso valle. In sintesi, le imprese “che digitalizzano” tendono verso progetti sempre più completi: chi fa Conservazione Sostitutiva si muove verso l’Integrazione e chi fa Integrazione si muove verso la Conservazione Sostitutiva. image004 (3)

Resta – continua Caruso – solo un ultimo punto previsto nel decreto che lo Stato dovrà valutare attentamente, riguardo i servizi di fatturazione e di conservazione gratuiti offerti dallo Stato. I provider privati investono ingenti risorse per offrire alle aziende servizi sempre più semplici da utilizzare e soprattutto sempre più integrati nel ciclo emissione fattura, conservazione, gestione del back office amministrativo del documento e integrazione con gestionali aziendali tutto a beneficio dell’efficienza competitiva dei processi; probabilmente lo Stato potrebbe investire risorse in campagne per sensibilizzare le imprese sui vantaggi della digitalizzazione”. image002

Infine Caruso spiega “Ho sempre creduto che la vera innovazione aziendale avvenga quando l’azienda è in grado di fare un vero salto culturale nei processi; per questo motivo da sempre lavoriamo a progetti in grado di ridisegnare realmente la catena del valore delle comunicazioni aziendali, rispondendo a quelli che sono i reali bisogni dell’impresa quando si parla di fatture e documenti amministrativi e cioè: l’efficacia della multicanalità, la misurazione dei ritorni e la dematerializzazione grazie alla conservazione. Servizi e consulenza che abbiamo offerto anche in modo gratuito tramite Unindustria alle Pmi per guidarle verso un efficace comprensione dei vantaggi della Fatturazione Elettronica alla PA.”

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