Fattura elettronica nella Pa, al via la sperimentazione

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Con una nota dell’Agenzia delle Entrate del 6 dicembre scorso, le pubbliche amministrazioni che avessero deciso di aderire al sistema di interscambio, possono iniziare la fase speriementale. Dal 6 giugno 2014 la fatturazione elettronica sarà obbligatoria nei confronti di ministeri, agenzie fiscali ed enti di previdenza

E’ partita il 6 dicembre la sperimentazione sulla fattura elettronica.

Con una nota dell’Agenzia delle Entrate del 6 dicembre scorso, le pubbliche amministrazioni che, volontariamente e sulla base di accordi specifici con i fornitori, avessero deciso di aderire al sistema di interscambio, ossia l’infrastruttura gestita dall’Agenzia delle Entrate che permette la trasmissione delle fatture elettroniche, avrebbero potuto iniziare a ricevere le fatture in formato elettronico. Secondo il calendario di cui al decreto ministeriale n. 55 del 2013, dopo una prima fase di sei mesi, dal 6 giugno 2014 la fatturazione elettronica sarà obbligatoria nei confronti di ministeri, agenzie fiscali ed enti di previdenza, che non potranno più accettare fatture in formato cartaceo.

Successivamente, ed esattamente dal 6 giugno 2015, questo obbligo scatterà per tutte le altre amministrazioni a eccezione delle amministrazioni locali la cui data di avvio sarà oggetto di un decreto successivo. La fatturazione elettronica obbligatoria per le pubbliche amministrazioni, introdotta dalla legge n. 244 del 2007, ossia la Finanziaria 2008, è uno dei tre progetti strategici per l’attuazione dell’Agenda digitale italiana, e il primo in via di realizzazione. fattura elettronica

Era maggio scorso quando si ricominciò a parlare della fatturazione elettronica. Al termine di un lungo iter approvativo giunse il Decreto Attuativo che sancisce l’obbligatorietà della Fatturazione Elettronica (il processo con cui si gestisce l’emissione, l’invio, la tenuta e la conservazione del documento Fattura) verso la Pubblica Amministrazione. Grazie all’introduzione della Fatturazione Elettronica verso la PA, secondo le stime dell’Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione della School of Management del Politecnico di Milano, si possono ottenere risparmi diretti di oltre 1 miliardo di euro l’anno, se consideriamo solo gli impatti interni alle PA, e circa 1,6 miliardi di euro l’anno, considerando anche i potenziali effetti positivi sui fornitori della PA stessa. Ma nell’ipotesi che, a partire da questo obbligo, la Fatturazione Elettronica si diffonda anche solo nel 20% dei rapporti tra imprese si potrebbero conseguire recuperi di efficienza parti ad ulteriori 3 miliardi di euro per il Sistema Paese. Un valore che può crescere anche di circa quattro volte se la Digitalizzazione investisse non solo la Fattura, ma tutti gli scambi informativi del ciclo dell’ordine. E che arriverebbe addirittura a 60 miliardi di euro di risparmi complessivi nel caso in cui l’adozione fosse estesa a tutte le relazioni tra gli attori economici del Paese, ovvero sia tra le imprese, che tra queste e la PA.

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