Ferrari (Check Point): agli sgoccioli la revisione dei livelli di certificazione dei partner

Strategie

Elena Ferrari, a capo del canale di Check Point Italia, spiega il lavoro che sta ultimando in società: colloqui individuali con i partner, revisione dei livelli di certificazione attualmente esistenti, senza escludere sorprese di decalssamento

Tutti i partner di canale attualmente impegnati con Check Point resteranno al loro posto. Quello che sta per cambiare è il livello di certificazione per alcuni di questi.

A poche settimana dalla nomina del nuovo capo del canale per Check Point Italia, Elena Ferrari, la società sta per ultimare l’analisi dei singoli partner di canale e sta per annunciare il verdetto. Quello che è certo è che alcuni partner potrebbero essere ‘declassati a un livello inferiore’, altri resteranno al loro attuale livello di certificazione. “Stiamo facendo le ultime valutazioni e parlando con i partner. Ci saranno liste un po’ chiuse per i partner di livello gold e platinum, stessa cosa anche per i livelli silver e bronze dove la numerica sarà un po’ più ampia”, spiega Ferrari.

Elena Ferrari, Check Point Italia

Ferrari ha il compito di coordinare le attività commerciali dedicate ai distributori e ai rivenditori dell’azienda. “Siamo quasi pronti a portare sul mercato le novità – spiega Ferrari trincerandosi dietro un top secret – perché stiamo facendo le ultime valutazioni.  Abbiamo fatto analisi con ognuno di loro, studiando business plan condivisi al fine di trovare assieme un valore aggiunto. I livelli di certificazione saranno chiusi, i partner si potranno certificare solo dopo un colloquio. I partner che attualmente lavorano con la società saranno mantenuti, salvo alcuni che vedranno declassarsi il livello di certificazione e prevediamo di reclutarne anche di nuovi”, spiega Ferrari, forte della sua esperienza lavorativa decennale in Trend Micro con responsabilità crescenti, da Channel Sales, Distributor Manager e Sales Manager.

Ferrari precisa che per il momento le cose resteranno invariate, come per esempio i corsi di certificazione online e presso i distributori, oppure il livello di fondi a diposizione dei partner. “Al momento sistemiamo e consolidiamo l’esistente – spiega Ferrari – fino alla fine di quest’anno sistemeremo le carte in tavola poi cercheremo di rielaborare per il 2012. Non me la sento di parlare di rivoluzione del programma di canale, quello che c’è è buono, va solo consolidato e affinato”, conclude.

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