Ferrini (Fujitsu): il cloud (ibrido) non deve fare paura

Strategie

Massimiliano Ferrini, Head of Product Business di Fujitsu Italia, ha confidato strategie e opinioni sui temi di stretta attualità (Industria 4.0, cloud) emersi durante l’ultimo Canalys Channel Forum

Il cloud non può fare paura se sostenuto da soluzioni ibride. Il messaggio che è passato al recente Canalys Channels Forum che vedrebbe realtà come Amazon, Google cloud platform, Microsoft con Azure, mangiarsi una fetta dl mercato che tradizionalmente è in mano ai vendor, ma che, secondo i numeri potrebbe allarmarli a scapito di una veloce avanzata di queste realtà e di uno sviluppo notevole dei system integrator, non è visto con timore in casa Fujitsu.

Massimiliano Ferrini, Head of Product Business di Fujitsu Italia, sentito anche su questo tema, non si dice preoccupato ,a ma vede tutto questo come una normale evoluzione di mercato. E per questo cita un suo recente passato in Citrix. “Se penso al cloud e a quando Citrix si comprò Cloud.com ci fu allarme. Oggi credo che l’evoluzione abbia fatto il suo corso e portato quelle potenzialità che prima non erano nemmeno contemplate. Mentre un tempo erano le società stesse a farsi in casa queste soluzioni, oggi ci sono società terze che pensano a tutto. Il cloud non farà tutto – spiega – molto dipenderà anche dai player: se continueranno a vendere licenze on premise andranno incontro a difficoltà di mercato, mentre se si adatteranno a ‘costruire’ soluzioni ibride potranno avere un grande valore. In Fujitsu – continua Ferrini – ho trovato il concetto di co-creation: la digitalizzazione è disraptive, non distruttiva ma porta a un cambiamento epocale. Fujitsu la sta portando avanti da quasi cinque anni. Attraverso la propria organizzazione, la possibilità di essere fornitore di tecnologia e al contempo partner che insieme creassero valore ai progetti per la digitalizzazione”.

Massimiliano Ferrini, Veritas
Massimiliano Ferrini

Secondo una ricerca commissionata da Fujitsu: The Digital Transformation PACT, che esamina le performance delle aziende nei confronti dei quattro elementi strategici necessari per potersi trasformare digitalmente: Persone, Azioni, Collaborazione e Tecnologia (PACT), su oltre 1.600 business leader, la maggioranza delle aziende coinvolte (il 46%) dichiara di aver già implementato progetti di digitalizzazione e l’86% sta pianificando di farlo nell’arco dei prossimi 12 mesi. “Ed è in questo caso – sottolinea Ferrini – che il vendor deve mettere a disposizione il proprio know how per creare da zero qualcosa di nuovo”. Tuttavia, le aziende continuano a trovarsi in difficoltà sui quattro pilastri dell’approccio PACT: l’84% delle aziende afferma che i propri clienti si aspettano che siano maggiormente digitali, mentre il 71% pensa di non essere all’altezza, su questo versante, rispetto ai competitor. Due intervistati su tre (il 66%) sono convinti di essere destinati a perdere .

Fujitsu ha investito un milione di euro sul canale e in particolare sui selected partner, per formarsi sulle nuove tecnologie (Intelligenza artificiale, IoT, hybrid cloud). Una tecnologia che sfrutta quella che porta il cloud è la data protection, secondo Ferrini. Nel momento però in cui viene attuato il back up e il recovery , rischio di tenere ferma una Pmi o un’azienda di piccole dimensioni. Questo è un parametro che, specie in Italia, paese di Pmi, va tenuto particolarmente conto, tenendo conto sia di infrastrutture  Iaas e Paas  integrandole con soluzioni locali o ibride.

Parlando di Industria 4.0 e di piano Calenda, Ferrini sostiene che il Paese ha bisogno da anni di un piano industriale e bene vengano gli aiuti sotto forma di ammortamenti e non chiede più mance elettorali ma strategie precise e strumenti effettivi che muovano il paese.

 

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore