Findomestic: Gli italiani congelano gli acquisti di tecnologia ma non se solleticati

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Secondo la diciottesima edizione dell’Osservatorio annuale di Findomestic Banca, gli italiani intervistati congelano, per ora, gli acquisti di tecnologia, ma se ricevessero un regalo di 2 mila euro acquisterebbero, prima di tutto computer, tv e prodotti Apple

Gli italiani, tra i 24 e i 59 anni, hanno deciso di congelare, negli ultimi 12 mesi, gli acquisti relativi alla sfera della tecnologia (tablet, e-book. robot domestici e hi fi) seguiti dagli immobili. E se agli stessi italiani regalassero 2 mila euro da spendere in una settimana, per la maggior parte di loro (32%), l’acquisto penderebbe sulla tecnologia, computer in testa, Tv e prodotti Apple. Sono questi alcuni dei risultati emersi dalla diciottesima edizione dell’Osservatorio annuale di Findomestic Banca.

Secondo lo studio, condotto congiuntamente con Ipsos, gli italiani vivono uno stato d’animo di sfiducia e incertezza, dominato dalla sensazione di impossibilità alla programmazione. “Abbiamo misurato, in corsa, il sentimet della gente dall’insediamento del governo Monti e la formazione del governo tecnico. In un momento in cui l’Istat – spiega Claudio Baldazzi, responsabile Osservatorio Findomestice l’osservatorio indicano la fiducia degli italiani si minimi storici: siamo al 3,54 contro la soglia positiva del voto medio è 7”.

Il governo Monti era necessario ma non porta una ventata di ottimismo le famiglie sanno che si aprirà un periodo negativo. Al 21 novembre 2011 il 66% degli intervistati ha dato un giudizio positivo, mentre il 25% ha espresso un giudizio negativo. Si sa che si va verso un periodo di crisi anche per i prossimi tre anni – spiega – per un peggioramento della situazione”.

Considerando sia gli ultimi dodici mesi, sia il prossimo anno, l’Osservatorio ha rilevato che il 76% degli intervistasti ha contratto o contrarrà i consumi, mentre l’8% ha cresciuto o accrescerà gli acquisti. Il 46% degli intervistati ritiene che la situazione comunque non tornerà quella di prima: gli italiani modificheranno il proprio modus vivendi, evitando gli sprechi o ponderando le spese.

Stimolati a immaginare uno scenario futuro ipotetico senza banche, da molti additate come la causa scatenante la crisi, gli intervistati descrivono visioni catastrofiche con il rischio di una perdita del sistema delle regole e di una proliferazione di usurai e della diminuzione delle vendite di beni costosi.

Riflettendo sul ruolo futuro del denaro, gli italiani si immaginano una progressiva perdita del suo valore. Per quanto riguarda i mercati, nel 2011, il settore della fotografia registra una flessione delle vendite e del fatturato. Positivo l’andamento delle fotocamere Reflex, in calo le vendite delle macchine compatte che, a oggi, sono oltre il 60% del valore complessivo del mercato. Unico segmento tra i beni durevoli per la casa a resistere alla congiuntura economica negativa, la telefonia registra un 2011 positivo sia in volume sia in fatturato, soprattutto grazie al segmento degli smartphone.

Infine, continua il trend negativo delle vendite e del fatturato del mercato dell’informatica che, nonostante una sostanziale tenuta della spesa delle famiglie, risente ancora una volta della riduzione della domanda da parte delle aziende. Le scelte dei consumatori premiano i ‘portatili’ come i tablet, senza cannibalizzare i netbook e i notebook, sempre più interessati, questi ultimi, dalle offerte promozionali della distribuzione.

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