Findomestic, l’aumento dell’Iva scoraggia gli acquisti di Pc e telefonia

News

Secondo gli Italiani attivi l’aumento dell’Iva provocherà un calo delle vendite di alcuni beni, in particolare veicoli (41%), abbigliamento e accessori (32%), elettrodomestici e tecnologia (23%). E’ quanto rilevato dall’Osservatorio mensile Findomestic per il mese di ottobre 2013

L’87% degli Italiani boccia il rincaro di un punto dell’Iva, entrato in vigore all’inizio del mese di ottobre. Ma appena uno su due inquadra correttamente i beni che sono stati colpiti dall’aumento dell’imposta, ritenendo che questo sia andato a colpire anche i trasporti pubblici, i ristoranti e le pizzeria, il cinema, il teatro e i concerti.

Tuttavia, anche quest’ultimo dato, rilevato dall’Osservatorio mensile Findomestic, è una misura di quanto sia forte la percezione che la pressione fiscale possa solo aumentare e di come questa percezione generi un pessimismo diffuso. Secondo gli Italiani attivi l’aumento dell’Iva provocherà un calo delle vendite di alcuni beni, in particolare veicoli (41%), abbigliamento e accessori (32%), elettrodomestici e tecnologia (23%). Per rilanciare l’economia, bocciata la correzione all’insù dell’aliquota, un italiano su due mette in evidenza che è necessario ridurre le tasse su imprese e lavoro (51%), il 28% vede la necessità di una serie di interventi finalizzati a ridistribuire la ricchezza prodotta e il 24% ritiene prioritario ridurre la disoccupazione giovanile e investire sui giovani.  Pc@shutterstock

Proprio lo scoramento legato all’aumento dell’Iva ha determinato un nuovo calo del grado di fiducia, ripiombato sotto la soglia psicologica dei 3 punti (2,95): il mese scorso era a 3,09 (su una scala che va da 1 a 10 e ha in 7 la soglia positiva). Si tratta del dato peggiore da 18 mesi a questa parte, superato solo dalla rilevazione di aprile scorso, nel pieno dei due mesi di vacatio che hanno preceduto l’insediamento del governo Letta. Anche la propensione al risparmio ha fatto segnare un passo indietro: ad ottobre il 13,7% degli Italiani, infatti, si è ripromesso di aumentare i propri risparmi nell’arco dei 12 mesi successivi.

A settembre, a esprimere la stessa intenzione era stato il 16,9%.  Le previsioni di acquisto a tre mesi di Findomestic indicano un calo della  propensione all’acquisto per informatica, telefonia e fotografia. Gli interessati all’acquisto di prodotti della telefonia passano dal 18,7 al 17,9%; quelli dei pc e degli accessori dal 16,1 al 15,3; quelli dei tablet dall’11,9 all’11,3; quelli interessati alle foto e videocamere dall’11,4 al 10,9%. Sul fronte degli importi medi di spesa previsti, perdono terreno i pc (il budget passa dai 494 euro di settembre ai 484 di ottobre), mentre la telefonia guadagna leggermente (da 283 a 288euro). Resta invariato a quota 282 euro il budget medio per i tablet. Per foto e videocamere, invece, i 314 euro di settembre sono diventati, a ottobre, 308.

Autore: Channelbiz
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore