Fine del supporto a Xp, partner decisivi per la migrazione

Strategie

Ad aprile terminerà il supporto a Windows Xp, dopo docici anni. E’ strategico per Microsoft non fare errori nel traghettare gli utenti, soprattutto quelli aziendali, verso le nuove versioni di Windows, siano queste Seven o Windows 8x. Un passaggio che vede fondamentale il ruolo dei partner. Ne parliamo con Claudia Bonatti, Direttore della Divisione Windows Client di Microsoft Italia

Dopo dodici anni, Windows Xp da aprile non sarà più supportato da Microsoft, ma se ne andrà in pensione con ancora un terzo del market share dei sistemi operativi a livello mondiale, pari al  31,2% (fonte Net Applications). Una bella eredità.
Per questo sarà  strategico per Microsoft non fare errori  nel traghettare gli utenti, soprattutto quelli aziendali, verso le nuove versioni di Windows, siano queste Seven o Windows 8x. Un passaggio che vede fondamentale il ruolo dei partner. Ne parliamo con Claudia Bonatti, Direttore della Divisione Windows Client di Microsoft Italia.
“In Italia la quota di  mercato di Xp è molto significativa per due ragioni principali  – precisa -. Ci sono molte aziende, soprattutto nel settore pubblico, che hanno un parco hardware molto vecchio per problemi di mancati investimenti che hanno prolungato il ciclo di vita del prodotto. In secondo luogo la longevità di Xp è dovuta al fatto che le aziende hanno sviluppato negli anni soluzioni customizzate che oggi si trovano in difficoltà a migrare. Questo aspetto è una peculiarità delle aziende italiane, anche di quelle piccole che hanno realizzato soluzioni ad hoc poco portabili nel tempo”.Claudia Bonatti

Ma, detto questo, Bonatti sottolinea quanto Xp sia davvero obsoleto. La fine del supporto porta con sé sfide legate alla sicurezza che impattano sull’intero modo di lavorare anche se il supporto antimalware continuerà ad essere fornito fino a luglio 2015, proprio perché ci si aspetta che il ritiro definitivo del prodotto porti con sé un’ondata di malware molto forte. In ogni caso “l’aggiornamento è un piccolo aiuto ma  non protegge da attacchi strutturali  al sistema operativo” sottolinea Bonatti.  “Rimanere su Xp implica rimanere ancorati a un sistema che non permette di sfruttare le tecnologie di oggi, penalizzando la mobilità, la communication e la collaboration, esclude il mondo touch ed è incompatibile con l’utilizzo di nuove  periferiche, reti e driver. Non permette di cogliere le migliorie dell’IT, che danno oggi la possibilità di lavorare in modo più smart”.

Sulle grandi aziende, Microsoft si sta muovendo anche in modo diretto attraverso la divisione servizi, per spiegare la dinamica legata alla necessità di evolvere la tecnologia. Sulle piccole e medie realtà, invece, l’aiuto dei partner di canale sarà fondamentale. “Abbiamo già fatto un grosso lavoro di formazione dei partner sul mondo delle  pmi coinvolgendo centinaia di nostri partner che devono essere tecnicamente preparati per proporre la migrazione. Ci saranno aziende che vorranno evolvere verso Windows 7, perché magari già parte del loro parco macchine misto, ma per quelle realtà che vogliono indirizzare in modo molto forte il tema della mobilità la spinta sarà verso Windows 8. Da Xp a Seven è un salto quantico per gestione e dal punto di vista tecnico. Da Seven a Windows 8 il salto è molto più semplice con meno implicazioni e difficoltà tecniche. Abbiamo addestrato  i partner a proporre entrambe le soluzioni, puntando ovviamente su Windows 8x perché offre un ecosistema più ampio, anche grazie agli Oem”,

Ad aprile tutti i produttori di pc potenzieranno le loro offerte per il rinnovo del parco macchine, in continuità con le strategie già in essere.

Non nasconde Bonatti la spinta decisa verso il mercato business, che ad oggi ha recepito in modo molto freddo l’arrivo di Windows 8 (complessivamente il  market share è del 10% se si includono tutti i mercati e le nuove macchine con  Windows 8.1) puntando  a veicolare Windows 8 come lo strumento cardine per produttività, gestione dei dispositivi e sicurezza in azienda. “Il valore di Windows 8 che i nostri partner dovrebbero passare ai Cio è che riduce le latenze operative, introduce un nuovo modo di lavorare più produttivo, non solo sul mondo tablet ma che sul mondo pc, dove credo si vedranno tassi interessanti di crescita, anche se il mercato pc sta soffrendo  ma sta dando anche segnali un poco più positivi del passato”.

Su Windows 9 Bonatti non commenta le indiscrezioni che circolano in rete (anche quelle di una versione Alpha pronta per primavera), portando come spiegazione il fatto che Microsoft ha dovuto cambiare l’approccio alla sviluppo dei sistemi operativi perché “non può più permettersi di lasciare prodotti uguali per anni”, ma deve evolvere con un refresh continuo dei prodotti, con aggiornamenti che ogni anno diventano sempre più corposi per sfruttare le migliorie dettate dall’hardware. “Lo sviluppo di un sistema operativo è un percorso con un ciclo continuo di aggiornamento conclude. Per questo le indiscrezioni su Windows 9 in rete, e le richieste degli sviluppatori, ci possono stare.

 

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore