Fortinet: il 2015 fa rima con investimenti in WiFi Security e rivoluzione per i partner

Strategie
Filippo Monticelli, Fortinet

Filippo Monticelli, country manager e Cesare Radaelli, channel manager di Fortinet, spiegano le novità di strategia del 2015 a cominciare dalla definizione dell’accordo con Meru Networks e dal nuovo programma di canale. Ecco i passi salienti anche nel cloud

Con l’acquisto di Meru Networks, Fortinet ha intenzione di fare ulteriori investimenti in ambito WiFi security e annuncia novità in ambito cloud e Sdn nella seconda metà dell’anno 2015.

L’occasione per fare il punto della situazione sull’azienda che, grazie anche all’ultimo programma di canale rivisto e riorganizzato, ha di fatto ribaltato molti tratti organizzativi e strategici aziendali, ha segnato anche il punto di partenza per presentare i risultati di un’indagine che i vertici di Fortinet Italia hanno presentato e svelano come oltre il 90% dei Cio intervistati considera fonte di preoccupazione la scarsa sicurezza del wireless. Ma andiamo con ordine. Il 2015 è proprio un anno di svolta per la società di Sunnyvale. Il team italiano si è arricchito, la società ha dato il via a un nuovo programma di canale, sono stati portati nuovi elementi a supporto del lavoro dei partner come per esempio il portale rivisto e riscritto e l’arrivo imminente della deal registration con un quadro di localizzazione linguistica che riguarda anche l’italiano, tra la rosa delle cinque ‘priority languages’.

Filippo Monticelli, Fortinet
Filippo Monticelli

Filippo Monticelli, country manager di Fortinet in Italia spiega che “più del 50% delle revenue avviene su fascia top di prodotti, siamo sui grandi operatori e sui grandi clienti. Negli ultimi due anni siamo entrati nei data center dei clienti finance in Italia; stiamo lavorando sugli high performance data center che si stanno spostando sul cloud e sulle linee Sdn e di recente abbiamo vinto una gara su infrastruttura per un’importante azienda Tlc italiana e stiamo lavorando su progetti Sdn nel mondo industry in Italia”, afferma Monticelli, che cita l’ultima acquisizione, Meru Networks e i vantaggi, in termini di novità e di investimento, che porterà a livello strategico. Con Meru Networks, di fatto, Fortinet entra con le sue soluzioni di sicurezza anche nel mercato WiFi aziendale globale che vale 5 miliardi di euro. Meru è stata fondata nel 2002 ed è entrata in borsa nel 2010.

L’azienda ha sede a Sunnyvale, California, e conta oltre 300 dipendenti in tutto il mondo. Tra i suoi prodotti un software di sistema Wi-Fi abilitato per SDN che gestisce e protegge continuamente le LAN cablate e wireless, oltre a effettuare un provisioning efficiente dei dispositivi end-user WiFi. Il portfolio di oltre 33 brevetti – e altri 35 in attesa di registrazione – di Meru va a rafforzare quello di Fortinet che a oggi ne conta oltre 210 a livello mondiale – e più di 165 in fase di registrazione – offrendo maggiore innovazione agli oltre 14mila clienti di Meru e ai 210mila di Fortinet in tutto il mondo. Gli access point FortiAP e le appliance di sicurezza integrate FortiWiFi per filiali e piccole aziende sono tra i prodotti in più forte crescita nel portfolio dell’azienda. Con l’innesto delle soluzioni WiFi intelligenti di Meru, Fortinet può ampliare l’offerta fornendo prestazioni in ambienti che richiedono di sostenere grandi workload e un’alta densità di utenti wireless, quali aziende di grandi dimensioni, università, ospedali e strutture alberghiere.

Le novità per i partner. E’ affidato a Cesare Radaelli, channel manager, il compito di spiegare le novità che riguardano il programma di canale, lanciato lo scorso aprile. Il tono della discussione fa subito pensare al fatto che da quest’anno, anche per il canale, si tratterà di una rivoluzione voluta dal vendor con l’aiuto dei distributori: nuovi programmi di certificazione, nuovo portale a corredo del lavoro dei partner , comunicazione, marketing, fondi, rebate, il tutto per far crescere il brand.

Cesare Radaelli, Fortinet
Cesare Radaelli

Sono 50 i partner appartenenti alle fasce più alte che vanno dal platinum al silver, mentre il resto, circa 600 partner saranno tra gli authorized e si tratta di una revisione e sfoltimento dei partner, focalizzati, in particolare questi ultimi, sul mercato Smb. Inoltre – spiega Radaelli – la novità si chiama portale rivisto e riscritto e valido come punto di accesso alle informazioni, al lavoro sulle campagne di promozione divise per aree tematiche o mercati e poi ancora premi e reward. A breve – spiega – arriverà la deal registration, comunicazione e marketing sono molto importanti per far crescere il brand e la comunicazione., come per esempio uno degli elementi cardine del marketing sono gli eventi, i momenti di incontro. Infine – spiega – una delle grandi novità rispetto al passato è che l’Italia è uno dei paesi in cui si è deciso di localizzare tutto (documenti tecnici, di marketing e competition)”. Radaelli spiega poi che nella nuova era, Fortinet non chiede più ai partner un approccio occasionale, ma di supporto strategico.

Reti wireless come elemento più vulnerabile dell’infrastruttura It. Questo almeno quanto pensano i decision maker It secondo una nuova indagine di Fortinet. Nella classifica l’infrastruttura It è la più vulnerabile e l’83% degli intervistati è preoccupato del fatto che la sicurezza delle proprie reti wireless non sia sufficiente. Quanto ai rischi derivanti dall’operare su una rete wireless non sicura, il 48% degli It decision maker considera la perdita di dati sensibili aziendali o dei clienti come il pericolo maggiore e, se questo è vero, il trend relativo alla gestione basata sul cloud è destinato a crescere ulteriormente considerato che solo il 12% degli It decision maker non intende affidarsi al cloud in futuro per questa gestione critica.

Infine una novità sul fronte Byod. “Nel prossimo trimestre usciremo con una soluzione verso la mobility per il mondo Android e Apple per estendere la protezione su questi apparati in una logica di Antivirus revention. Permetteremo ai nostri clienti di essere sicuri quando sono in mobilità e quando si collegano a una rete esterna”, spiega Monticelli.

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