Forum It 2014: da Zycko a Riverbed un cloud portal con canone a consumo

Mercato

Durante il 15° Forum It di Grandangolo, Blue Coat, CDH, LifeSize, Panda Security, Pmc International service e Pmc Security Lab, Riverbed e Zycko Italy hanno parlato di svolta nell’Ict. Il 2014 non si sa se sia l’anno della svolta, la fiducia non manca. Viaggio tra le offerte e le soluzioni presentate

Un progetto pilota, che si rifà al cloud e prevede il pagamento di un canone parametrizzato all’uso che se ne fa del servizio. Si tratta, per ora, di un progetto pilota, denominato Cloud Portal, che si concretizza in un prodotto, testato in Inghilterra da Zycko che si avvale della collaborazione con Riverbed , denominato  SteelApp.

Il concetto è semplice: far pagare un canone calibrato ai picchi di utilizzo del prodotto, previo acquisto di una licenza, e rivedere il canone al ribasso nei momenti di normale attività e utilizzo. Il calcolo del canone avviene attraverso il Cloud Portal che misura gli utilizzi del servizio e conseguentemente ne calcola il canone da pagarsi. Piera Loche, managing director Italia, spiega questa novità durante il quindicesimo Forum It di Grandangolo che si è tenuto alle porte di Firenze. “Cloud Portal permette ai clienti di acquistare la licenza ma di pagare per l’uso che faranno del servizio. Si tratta – spiega Loche – di una soluzione utile per aziende che hanno portali e che hanno picchi stagionali come per esempio per aziende che fanno e-commerce con picchi nel periodo natalizio di maggior accesso da parte della clientela, oppure per le aziende che fanno booking online, con picchi soprattutto a ridosso delle vacanze. Pertanto, un cliente parte con la licenza, la utilizza quando serve, dopo di che il portale andrà a calcolare l’uso reale che il cliente ne ha fatto e lo fatturerà al cliente stesso. Quando il picco cala, il portale ridimensionerà il calcolo del canone al minore utilizzo della licenza stessa. Al momento siamo in test con un prodotto di Riverbed ma non escludiamo che anche in Italia si possano cogliere opportunità”.

Da sinistra: Armenia di Pmc Security Lab, Zammar di Riverbed e Loche di Zycko Italy
Da sinistra: Armenia di Pmc Security Lab, Zammar di Riverbed e Loche di Zycko Italy

Verrebbe da pensare che il cloud abbia preso piede, di certo, vendor, distributore, system integrator intervenuti al forum non si sono lasciati scappare l’opportunità di parlare del cloud quasi come della ‘gallina dalle uova d’oro’ . Lo fa Riverbed parlando dell’infrastruttura cloud e delle evoluzioni. “All’inizio furono le one optimization, poi cambiamenti e implementazioni. Oggi di banda ce n’è a sufficienza ma quello che sta cambiando è la quantità di dati e applicazioni messe a disposizione, è il paradigma del cloud e degli applicativi che vanno in competizione. Ci sono applicazioni – spiega Albert Zammar, country manager di Riverbed Italiache concorrono sulla rete, quindi è importante garantire livelli di servizio e dare all’utente mobile la possibilità di usufruire delle applicazioni dove si trovi, ecco perché la piattaforma Riverbed si è evoluta sull’algoritmo che consente di capire quali applicazioni erogare via one optimization. L’evoluzione su cui si fonda la strategia Riverbed punta a dare all’utente strumenti di analisi sull’onda del software mobile network . Per questo Riverbed ha iniziato, dal 2009, una campagna acquisti di realtà che potessero andare verso questa direzione: Opnet, Zues e Aptimize”.

Sul fronte dell’evoluzione della mobility e della video comunicazione LifeSize, che ha sottolineato come “tra i fattori più influenti si collochi il notevole incremento di device mobili personali, smartphone e tablet,” spiega Enrico Leopardi, Regional Director Southern Emea, “strumenti che gli utenti tendono a utilizzare anche per applicazioni smart come la video conferenza, contenendo così i costi relativi a viaggi e trasferte. Per rispondere alle continue esigenze del mercato, stiamo rivoluzionando il mondo della collaborazione video, con la soluzione LifeSize Cloud, disponibile in modalità SaaS, il primo e unico servizio che assicura una connected-experience a chiunque utilizzi smartphone, tablet, pc portatili e che si integra con le sale conferenze, a prescindere dal sistema operativo utilizzato. È certamente una miscela perfetta di software, hardware e servizi. È sufficiente collegarsi alla rete e accedere con le proprie credenziali, prevendendo anche un numero illimitato di connessioni agli ospiti. Un click consente di chiamare, controllare chi è in linea, connettersi istantaneamente oppure gestire chiamate pianificate.

Dando uno sguardo al rapporto con il canale, Leopardi evidenzia che “oggi il distributore continua a rivestire un ruolo di primaria importanza nel nostro modello di go-to-market. È un partner di valore, affidabile e fondamentale per realizzare i nostri obiettivi e promuovere la nostra offerta. Riteniamo che l’approccio indiretto possa essere considerato ancora valido e proficuo, e i risultati ci stanno dando ragione”. E di canale è tornata a parlare Piera Loche spiegando che l’anno fiscale chiuso a fine marzo, a livello di gruppo, ha visto una crescita prossima alle due cifre. “In Italia il fatturato è stato in linea con quello dello scorso anno. Per i prossimi tre anni Zycko prevede una crescita a due digits . “Tra i punti fermi – spiega Loche – ci sono Riverbed con la nuova piattaforma, poi LifeSize con il cloud ci faranno crerescere e vedono aree di crescita importante. I vendor stanno crescendo e quindi anche noi, per conseguenza. In Italia siamo in 13: gli ultimi entrati sono Luca Brandi che ha l’obiettivo di coordinare il team di vendita e sviluppare i large account che siano reseller, top system integrator. E da poco è entrato Gianluca Gravino, system engenier che supporta alcuni dei vendor presenti in portafoglio: Brocade, Barracuda”.

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