Franck Cohen (Sap Emea): il cloud fa bene ai conti di Sap, grazie anche ai paesi emergenti

Strategie
Franck Cohen

Franck Cohen, president di Sap Emea, incontrato alla Sap D&T Partner Summit Emea 2013 spiega le strategie della società e i risultati che hanno raggiunto con il cloud. Il punto su Hana, sui partner e sui nuovi device

Il cloud ha fatto bene anche ai conti Emea di Sap e Hana ha giocato la sua parte, ma si è scontrata con un parco clienti ancora un po’ conservatori che non hanno reagito come Sap si sarebbe aspettata. Buone performance invece dai mercati emergenti. Sono queste alcune delle considerazioni emerse durante l’incontro con Franck Cohen, president di Sap Emea, incontrato alla Sap D&T Partner Summit Emea 2013 a Barcellona.

Cohen ha sottolineato che a livello globale Sap ha avuto una crescita a doppia cifra nel trimestre nell’ambito del software e servizio la crescita nel cloud e, in questo trimestre un 90% di crescita per Hana da cui traspare che buone performance per quanto riguarda le revenue sul cloud. “Per quanto riguarda l’Emea abbiamo avuto un buon trimestre con crescite a doppia cifra pari a 26% grazie anche al cloud computing  il core è rappresentato da Hana che ha toccato meno i clienti europei che sembrano più conservatori a differenza dei mercati emergenti che ci stanno dando grosse soddisfazioni così come alcune regioni del Sud Europa. Abbiamo guadagnato market share sia in area Pmi sia nelle grandi imprese”. Franck Cohen

Cohen parla di Hana e del cambiamento di mentalità degli It manager e sostiene come siano da superare alcuni concetti. “I dati in circolazione e le nuove tecnologie sono alla base del cambiamento. Inoltre – prosegue – penso sia un errore pensare che Hana possa essere appannaggio di pochi e selezionati settori di clientela perché al contrario noi vogliamo aprirla ad altre piattaforme e per applicazioni di altri partner come il caso dell’In memory computing (come fece Sap tre anni fa, ndr)”.

La piattaforma Hana di Sap che è stata messa a disposizione del mercato nel 2011 conta attorno ai 2200 clienti. E infatti, a ragione di quello che ha sostenuto Cohen, è di pochi giorni fa la partnership tra Sap e Sas basata sulle tecniche di analisi dei dati di tipo in memory. Le due società stanno lavorando a una roadmap condivisa di tecnologie e di prodotti che fa leva da un lato sulla piattaforma Hana di Sap e dall’altro sulle funzionalità di analisi di Sas.

Attraverso l’utilizzo della piattaforma in memory Hana per le applicazioni Sas e con l’abilitazione degli algoritmi analitici di Sas a girare su Hana, chi in azienda deve prendere decisioni potrà utilizzare congiuntamente analisi in tempo reale all’interno di entrambi gli ambienti Sas e Sap Hana. Per quanto riguarda il canale, la vendita indiretta rappresenta il 40% delle software revenue in area Emea. Cohen parla delle novità in ambito ‘rivendita’ di software e servizi, soffermandosi sugli as a service e sulla distinzione tra private e public cloud. “Nel mondo del software – spiega – si sta facendo strada il consumo attraverso nuovi modelli. Si pensi al managed as a service. I partner affrontano con la loro specializzazione un proprio Ip e, attraverso questo, costruiscono l’offerta su public o private cloud as a service. In futuro  analizzeremo anche Oem revenues. Hana universal data base tenta di aprire un nuovo canale sul mercato una sorta di canale diretto che dovrebbe cambiare in futuro l’assetto distributivo”.

Cohen sottolinea poi come il private e il public cloud abbiano preso piede anche in Emea oltre che in America, perché ci si è resi conto della flessibilità e velocità di consumo: “il cloud è veloce, rapido, intuitivo e non servono troppi insegnamenti e credo che l’Emea sia pronta ad adottare il cloud. Oggi sono convinto che tra private e public cloud sia ancora più considerata una soluzione ibrida”. L’avvento di smartphone e  tablet sta travolgendo il mercato. “Sicuramente c’è un grande futuro per i tablet – spiega Cohen – non vogliamo spingere su Android, piuttosto che iOS o Windows, noi lasciamo libero il cliente di decidere. Rispetto a soli tre anni fa, il mondo dei device mobili e delle cpu è migliorato molto e prevedo un futuro anche per le applicazioni”, conclude Cohen.

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