Fregi (CA Technologies): apertura alle partnership, spinta al cloud e a nuovi manager

Strategie
Fabio Fregi alla guida di CA Technologies Italia

Fabio Fregi, appena nominato country manager di CA Technologies in Italia, spinge perché l’azienda non parli solo di tecnologia ma abiliti nuovi business. Nelle grandi aziende come nelle medie, partendo da chiari obiettivi che saranno ufficializzati ad aprile, con il nuovo anno fiscale

E’ da poco alla guida di CA Technologies Italia ma Fabio Fregi, nonostante non si sbilanci in anticipazioni sulla linea del suo mandato, è sicuro di “aver trovato un’azienda dal potenziale enorme, con eccellenze tecnologiche su diverse aree”. E di avere la giusta determinazione per guidare un’azienda snella che negli ultimi anni ha rivisto la sua struttura rendendola più agile, il modello di go-to-market aprendo alle partnership, la proposizione tecnologica spingendo verso il cloud, la nomina di nuovi manager tra cui non ultimo il Ceo.

Fregi –  che viene da Microsoft e ancora prima da Oracle – ha nel sangue il software e gli piace definire CA come un ISV che fa ancora il 50% del suo fatturato nel mondo mainframe per sottolineare le potenzialità che l’azienda può nuovamente esprimere nel mondo delle grandi aziende, “oggi che CA è marcatamente più conosciuta nel mondo delle medie aziende italiane”. Ma il finance (settore storico di CA) e il retail (più nuovo ma in crescita) contano già referenze importanti (Visa e Mastercard in primis) che Fregi vorrà divulgare per alzare il tiro sul mercato di CA.

Fabio Fregi, country manager di CA Technologies in Italia
Fabio Fregi, country manager di CA Technologies in Italia 

“C’è una storia di eccellenza nelle soluzioni di CA che declinerei in tre aree: la sicurezza vista dal cliente, perché la gestione delle transazioni sicure sia nel mondo finance sia nel retail, ma anche nell’automotive, è alla base delle nostre soluzioni che spingono le aziende a perseguire la strada di transazioni finanziarie via web, tablet o smartphone; la sicurezza vista da chi garantisce l’erogazione di nuovi servizi in cloud, che richiede l’implementazione di soluzioni che devono essere testate, per cui proponiamo lo sviluppo applicativo e il testing di nuove applicazioni; infine la gestione, l’automazione e i servizi in ambito cloud”. Fruire dell’esperienza di transazioni multicanale, garantendo passaggi sicuri ma semplici per i clienti, prevede la proposta di servizi, sia questi cloud puri gestiti da CA, sia di private cloud o ibridi (“ se fino a 18 mesi fa il private cloud era il preferito dal settore finance, oggi le banche stanno evolvendo verso soluzioni più ibride per i servizi meno core e questo fa sì che l’adozione del cloud sia superiore alle nostre aspettative. Un ambito importante sui cui lavorare”).

Nell’ottica di Fregi, CA non è solo fornitore di tecnologia ma anche abilitatore di nuovi business e per far questo sottolinea l’importanza della spinta sui partner, “che devono essere strategici ma leali”, anche se il rispetto delle politiche di compliance dei partner è spesso difficile da raggiungere nei vari paesi che hanno storie ed economie differenti. Soprattutto laddove i partner operano in mercati difficili, con aziende che spingono verso fusioni e acquisizioni per crescere in mercati attigui al proprio, con margini in diminuzione in ambito hardware  e la richiesta crescente di servizi professionali. “Il software garantisce ancora oggi margini altissimi in quelle società che hanno solidità finanziaria e liquidità. Anche CA continuerà la strategia delle acquisizioni e gli investimenti in Ricerca e Sviluppo perché solo le aziende che non hanno smesso di investire sono rimaste eccellenze sul mercato”.

Una affermazione in linea con il messaggio del nuovo Ceo Michael Gregoire, inviato a tutti i dipendenti, in cui ha sottolineato “il senso di urgenza” nel prendere decisioni e affrontare il mercato “perché le opportunità sono adesso”, in quanto le aziende hanno bisogno ora di trovare soluzioni che le rendano più competitive su mercati difficili senza amplificare il senso di precarietà. “Per questo in CA c’è forte consapevolezza della potenzialità tecnologiche  che sono rilevanti in questo momento del mercato per le aziende e dobbiamo non solo parlare di tecnologia, lo abbiamo fatto fin troppo, ma di business alle figure del marketing e ai Ceo per aumentare la rilevanza presso le aziende, mostrando referenze e le specificità dei business verticali”  precisa Fregi.

Se il trimestre chiuso a dicembre a livello mondiale ha subito una flessione, in Italia i dati sono stati positivi e la chiusura dell’anno fiscale 2013 registrerà un crescita prossima ai due digit. “L’anno fiscale 2014 che partirà con il primo di aprile punta a una crescita a doppia cifra in Italia perché sono già state messe a fuoco opportunità per garantire una partenza spedita già nel primo trimestre aprile-giugno. Idee forti e chiare verranno messe a punto nei prossimi due mesi, andando a regime con lo scoccare del nuovo anno. CA ha una struttura snella, con circa 200 dipendenti in Italia, che le permette di partire con obiettivi chiari per tutti i livelli di management già dalla prima settimana del nuovo anno. Pur in continuità con il passato ci saranno aree nuove e nuova progettualità”.

Il focus rimarrà sulla gestione infrastrutturale ma nuove tematiche potranno essere valutate come quella dei Big Data, cara a tutti vendor che hanno offerta storage e database, dove CA al momento continua ad avere un ruolo marginale “anche se è un’area affascinante per cui, pur continuando a non occuparci della parte di analisi dei dati e rimanendo focalizzati sulla gestione della complessità, svilupperemo servizi a  supporto di chi ha un database. La business Intelligence non è un’ area di business per noi anche se è un tema nuovo che ci porterà a fare dei ragionamenti in futuro”.

Oppure come l’area dell’identità digitale, un’opportunità che crea servizi al cittadino all’interno di una macchina burocratica che va snellita.  Nei vari scenari evolutivi – PA che si affidano a banche per erogazione servizi di sportello, PA che continuano con l’impegno diretto verso i cittadini, … – i servizi dovranno essere gestiti in sicurezza. Fregi darà un impulso forte a livello personale puntando su temi che le aziende e le pubbliche amministrazioni oggi non possono non considerare. La sicurezza è un’area di investimento necessario e il campo della virtualizzaizone del testing e delle applicazioni in divenire è ancora un green field.

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