Fujitsu e Panasonic, sono alla fase finale del progetto di fusione

News
firma, accordo, distribuzione, accordo di distribuzione@shutterstock

Fujitsu e Panasonic sono nella fase finale dei negoziati sul progetto di fusione delle attività di produzione di microprocessori Lsi. Renesas Electronics ha abbandonato il tavolo delle trattative a causa di divergenze sui termini dell’operazione

Fujitsu e Panasonic sono nella fase finale dei negoziati sul progetto di fusione delle attività di produzione di microprocessori Lsi (large-scale integrated).

E’ quanto riporta MF-Dj dopo che l’emittente televisiva giapponese NHK sottolineando che Renesas Electronics ha abbandonato il tavolo delle trattative a causa di divergenze sui termini dell’operazione. La nuova società, ha aggiunto NHK, è destinata inoltre a ricevere un apporto di capitale dal valore di diverse decine di miliardi di yen da parte dell’istituto di credito statale Development Bank of Japan.

I microprocessori Lsi sono ormai indispensabili per l’elettronica di consumo e il settore automobilistico, ma i produttori giapponesi stanno risentendo della concorrenza di società estere e degli enormi costi di ricerca e sviluppo.

Intanto, secondo Mf-Dj, Panasonic ha archiviato il terzo trimestre con un utile netto di 61,4 miliardi yen, rispetto alla perdita netta di 197,6 miliardi di yen dell’analogo periodo dell’anno precedente. Il dato è legato alla debolezza dello yen e al piano aggressivo di contenimento dei costi adottato dal gigante dell’elettronica nipponico. I risultati giungono tre mesi dopo che la società aveva riportato una perdita di circa 700 miliardi yen, una delle più ingenti mai registrate da un produttore giapponese.

Sotto la guida del Kazuhisa Tsuga, Panasonic sta portando avanti un cambiamento radicale della sua strategia, allontanandosi dalle attività di elettronica di consumo per concentrarsi su prodotti industriali che offrano margini di profitto maggiori. La società nipponica punta a ottimizzare le sue attività, riducendo il business e lo staff e già a ottobre aveva annunciato ulteriori oneri per 400 miliardi yen legati alla ristrutturazione.

Autore: Channelbiz
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore