Galbiati (Asus), “Il computing evolve e la strategia in Italia ha funzionato”

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Arriva alla terza generazione la proposta Zen di Asus, su laptop, smartphone, 2-in-1 e smartwatch. Andrea Galbiati spiega la strategia, a partire dai buoni risultati in Italia. Punto di forza il rispetto del canale

Gli ultimi due anni non saranno certo ricordati per la crescita nel comparto del computing tradizionale. Ancora a luglio di quest’anno Gartner ha fotografato una situazione di declino di circa il 5,2 percento nel secondo trimestre. In un momento che resta ancora non semplice da interpretare (sale la quota dei sistemi ibridi, ma desktop e laptop vengono comunque sensibilmente di più) ci sono però realtà che con una maggiore flessibilità strategica sono riuscite a mantenere il passo, e in alcune aree geografiche a fare anche molto bene.
Tra queste Asus, guidata in Italia da Andrea Galbiati, che abbiamo incontrato in occasione della presentazione dei nuovi laptop Zenbook, dei sistemi Transformer e della terza generazione di Zenfone. Con lui proviamo a individuare i trend più importanti e la strategia di Asus con una prospettiva ampia su tutti i sistemi di computing e gli sviluppo in ambito robotico.

ZenBook 3 UX390
ZenBook 3 UX390

I dati del mercato pc a livello mondiale assegnano ad Asus la quarta posizione (dietro a Lenovo, Hp e Dell) con il 6,8 percento di market share in crescita trimestre su trimestre (nel confronto dall’anno scorso a questo) di circa l’1,3 percento, meglio di Asus nel secondo quarter anno su anno hanno fatto solo Hp e Dell. L’ottimismo di Asus però è deciso perché: “Nel mobile pc – esordisce Galbiati – sui 6/12 mesi abbiamo mantenuto la nostra stabilità su quote di mercato ben diverse dalle medie mondiali. In Italia il nostro market share (dati Gfk) nel mercato consumer è di circa il 25/26 percento in un vero testa a testa con Hp (davanti ad Acer e Lenovo 17/18 percento Gfk – Ndr), crescono di più i portable, come tipologia di prodotti, rispetto ai notebook classici. Nel nostro Paese però i risultati migliori li abbiamo fatti con gli Zenfone”.

Sì, Asus solo l’anno scorso trovava i propri smartphone Zenfone nella voce ‘altri’ spulciando le analisi di mercato, invece ora gli smartphone Zenfone fanno il 5 percento di market share (in Italia) e – fino ad oggi – solo sfruttando il mercato aperto, quindi senza gli operatori (Zenfone 3 Deluxe è infatti il primo smartphone venduto in esclusiva da TIM). Prosegue Galbiati: “Dopo alcuni annunci siamo anche riusciti a riscontrare un’accoglienza eccezionale sui social e su alcuni siti di riferimento con risultati migliori tra il pubblico giovane persino dei primi due colossi del mercato”.

Andrea Galbiati, responsabile di Asus Italia

Galbiati evidenzia tra le problematiche più importanti per il mercato pc di Asus alcune difficoltà nella reperibilità dei componenti, quindi problemi di shortage, ma allo stesso tempo la veloce rotazione nella proposta ha evitato problemi di scorte eccessive a magazzino. Per quanto riguarda gli smartphone invece i risultati certo più deludenti a livello mondiale sono proprio da ricondurre alla capacità massima di produzione di 30/40 milioni di pezzi, rispetto a circa il miliardo assorbito dal mercato.

Asus ha esordito due anni fa con i suoi Zenfone, prima nei mercati asiatici, e “In Italia Asus ha dovuto convincere la casa madre per ottenere quantità importanti, con una scommessa importante, ricevendo nel 2015 i prodotti in ritardo e poi ottenendo riconoscimenti importanti come brand più emergente con 400mila pezzi venduti in appena otto mesi” spiega Galbiati. Se il consumer è una fascia importante, è invece nella fascia delle soluzioni professionali che Asus cuba di più con un market share quasi doppio, qui in Italia, grazie agli sforzi del canale e agli Asus Point, anche con il 40/50 percento di market share con i prodotti oltre i 799 euro.

All’interno della proposta pc, fino al 10 percento dei volumi di venduto è possibile farlo risalire ai computer per il gaming, ma è importante osservare che spesso la componente grafica evoluta accelerata è poi apprezzata in ambito professionale. I convertibili con i 2-in-1 cubano in Italia circa 180mila pezzi e valgono pertanto un altro 10 percento. Il resto del mercato è ancora fatto da desktop e laptop tradizionali.

Il 90 percento delle configurazioni di Asus è venduto con Windows 10 Pro. Galbiati pensa che le criticità per il computing tradizionali arrivino sicuramente dalla pervasività delle app, più agili rispetto a quanto è possibile percepire con il computer. E in questo Microsoft è ancora indietro rispetto ad iOs e Android e meno agile, ma il lavoro con Windows 10 è certamente più veloce e snello rispetto al passato e accelera anche il gradimento.

La strategia per il futuro nel mercato smartphone parte da Zenfone 3 e prosegue con la collaborazione con i provider e il lavoro di sviluppo già in corso per la prossima generazione Zenfone 4, a testimonianza dell’impegno in questo settore. Asus letteralmente è riuscita a bilanciare il mercato IT classico in declino proprio grazie agli Zenfone e su questo binario intende proseguire, ampliando soprattutto la gamma dei prodotti, insieme con l’ingresso ufficiale nell’area robotica grazie alla proposta entro la fine di quest’anno del robottino ZenBo (presentato a Computex 2016) un esempio di applicazione nella domotica dei progressi ottenuti nell’ambito dell’intelligenza artificiale, così come gli sforzi nell’ambito smart cities. La missione di Asus è prima di tutto quella di soddisfare i bisogni tecnologici nella vita quotidiana, arrivano in ambito wearable anche i nuovi orologi ZenWatch 3, e quello degli smartwatch è per Asus un mercato che cresce, ma in questo caso con percentuali di gran lunga sotto il 5 percento, rispetto all’offerta complessiva.

ZenFone 3 Deluxe, il primo Zenfone venduto in via esclusiva da TIM
ZenFone 3 Deluxe, il primo Zenfone venduto in via esclusiva da TIM

L’approccio al mercato non cambia: Asus predilige in assoluto la vendita indiretta, perché è grazie al canale e alla grande distribuzione che è riuscita a raggiungere i risultati migliori; anche online i prodotti Asus sono disponibili solo su siti terzi. Asus ha quindi ridisegnato e rivisto la preparazione delle aree espositive dei flex store tramite gli Asus Point, lì ottiene i risultati migliori con la telefonia di fascia alta, i computer professionale e proprio i wearable, con un ciclo di rotazione di offerte che copre mensilmente più di mille punti vendita. Lo sforzo ora va nella direzione dello sviluppo di app dedicate per consentire ai consumatori di “vedere” il catalogo e individuare facilmente dove e come poter contattare il promoter per approfondire tecnicamente il confronto, già sul punto vendita. Intanto per quanto riguarda l’analisi del mercato Galbiati spiega come anche Asus Italia abbia intrapreso sforzi concreti per l’analisi dei risultati post-vendita, sfruttando gli strumenti di BI disponibili per l’analisi del sentiment sui social network.

Asus Sett 2016 LineUp

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