Galbiati (Asus): “Il retail cresce ma la parte professionale è il nostro focus”

Strategie

Focus sull’offerta professionale, ampliamento delle strategie in ambito retail, ma anche scommessa sull’iPad di casa, che arriverà in due formati per Natale. Parliamo di strategie con Andrea Galbiati, country manager di Asus Italy

Nei primi sette mesi dell’anno  la crescita del 50% in volumi e del 40% in valore ha dato ad Asus conferma del gradimento delle linee di prodotto, in un mercato che – secondo JFK – nel primo semestre ha registrato un calo del 10% in valore e del  7% in volume. “Luglio è stato per il mercato il mese peggiore – spiega Andrea Galbiati, country manager di Asus per l’Italia e la Greciama complessivamente siamo molto soddisfatti dell’andamento soprattutto in area notebook, perché la nostra politica non è mai stata quella del primo prezzo e i nostri clienti apprezzano la qualità dei nostri prodotti. Ci saremmo aspettati  un traino importante dal back to school ma invece quest’anno è stato più soft rispetto al passato, nonostante qualche buon segnale”.

Una fotografia perfettamente allineata con quella di un mercato che vorrebbe ripartire dopo la pausa estiva  ma che si sta ancora guardando attorno. “Asus – continua Galbiati, incontrato in occasione del lancio dei nuovi prodotti ieri a MIlano  – è una mosca bianca in questo contesto economico, dal momento che nel 2010 prevediamo di registrare un fatturato in crescita di circa il 35-40% con un incremento dei volumi del 48%. Il mercato dei sistemi, che per noi rappresenta il 75% del fatturato, è in costante crescita, mentre la parte di componenti  si riduce anno su anno del 10-15%”.

Andrea Galbiati, country manager Italy & Greece di Asus

Per questa ragione, pur mantenendo alto il focus sulla parte professionale, Asus ha scelto nell’ultimo anno di  raddoppiare la propria presenza nel mercato retail, in 400 punti vendita: “Questa strategia  ha portato a una crescita del sell out del 30%, grazie anche agli investimenti in area espositiva e al progetto Inside Store Sale, lanciato lo scorso dicembre, che verrà ulteriormente ampliato nel 2011: saranno realizzate aree dedicate, con promoter presenti durante il weekend e desk con i prodotti funzionanti”.
Un progetto, soprattutto nelle grandi città come Roma e Milano, che ha un costo approssimativo di 5-10.000 euro a punto vendita e mira a creare uno spazio competente al’interno della Gdo. “Da quest’anno  abbiamo migliorato anche l’attenzione nei confronti della Gds – continua Galbiati -, aumentando del 20% i nostri partner qualificati Asus Point, contandone oggi circa 450”.

Una necessità a fronte di un cambiamento radicale del modo di pensare del trade: “C’è oggi  molta attenzione da parte delle insegne allo stock e alle giacenze di magazzino, rispetto al passato – precisa Galbiati -.  Anche il mese di dicembre è negli ultimi anni molto “controllato” , senza eccedenze di magazzino, nonostante il mese di gennaio sia poi dedicato a sconti e promozioni”.

Per quanto riguarda i grandi progetti, più legati al mondo business, da quest’anno 15 corporate dealer affiancano Asus sul fronte della pubblica amministrazione e delle telcom. “I carrier – specifica Galbiati -, soprattutto nella fase iniziale di vendita del netbook  nel 2008, erano partner strategici e responsabili del 40% del nostro giro d’affari. Oggi, invece, con la crescita delle attività fatte negli altri canali di vendita, la loro partecipazione è scesa al 9%. La forza del nostro brand è quella di essere acquistato in piccoli volumi da tanti clienti, e questo ci permette di tenere quote di mercato. Non ci sono, invece, segnali incoraggianti da parte della pubblica amministrazione, che diano ossigeno al mercato in generale”.

Nonostante la componente retail sia in crescita – conclude Galbiati – per il 2011 il focus sarà ancora sulla parte business “non essendo noi una società che punto sul primo prezzo”.  Nessun interesse specifico verso l’apertura di un sito di ecommerce (“per noi Internet è un grande catalogo elettronico e un importante strumento di e-marketing, non uno strumento di pura vendita”) , verso la telefonia (“Garmin continuerà a veicolare i nostri prodotti che pesano il 5% sul fatturato“), mentre cresce l’interesse verso il mondo dell’iPad firmato Asus. Anticipa Galbiati: “Il form factor del nostro iPad, dal nome ancora segreto, è quasi pronto: sarà disponibile in due versioni, a 9 e a 6 pollici, potrà telefonare,  ma per la versione finale  aspettiamo gli ultimi sviluppi di Android e di Google. Il prodotto potrebbe essere nei negozi, in quantità limitate, per Natale, e disponibile in volumi nei primi mesi del nuovo anno. Essendo un dispositivo a metà strada tra uno smartphone evoluto e un netbook, ci aspettiamo che sia di interesse per un’utenza molto tecnologica”.
Sarà per Asus una scommessa sulla quale puntare nel 2011.

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