Galbiati (Asus): ripetere il successo dei netbook Eee con l’Eee Pad

Strategie

Andrea Galbiati, Country Manager AsusTek Italia e Grecia, spiega le strategie aziendali in vista del lancio autunnale dell’Eee Pad targato Asus

Nel corso del 2009 Asus ha rivoluzionato la propria gamma prodotti, ha lanciato tutta la nuova gamma Seashell con un’attenzione notevole al design, senza nulla togliere all’impegno nel comparto dei notebook ultrapiatti e ultraleggeri puntando sulle idee originali di designer innovativi e l’impiego di materiali alternativi come il bambù, ma anche sugli all-in-one desktop e sui nuovi display con finiture di pregio.

Andrea Galbiati, Country Manager AsusTek per l’Italia e la Grecia

La settimana milanese del Design oltre a essere il momento ideale per mettere in mostra i prodotti più originali, è l’occasione per incontrare Andrea Galbiati, country manager di AsusTek italia, che spiega l’evoluzione dell’offerta del vendor, illustra risultati e mette a fuoco gli obiettivi per il 2010. “Il successo degli ultimi mesi arriva dal gradimento dei nostri prodotti, prima di tutto dal punto di vista estetico. Per esempio NX90, propone un nuovo concetto di portatile da scrivania con design estremo e diffusori Bang&Olufsen, si tratta di un notebook che con le casse armoniche a vista si propone quasi come un nuovo form-factor”.

Riprende Galbiati:”E’ un progetto che nel tempo ci vedrà impegnati a portare le soluzioni audio di questo tipo anche nei notebook normali.  Un altro esempio di innovazione è il doppio mousepad destra e sinistra della tastiera con equalizzazione a portata di mano. La ricerca di ampia autonomia della batteria (fino a 12 ore), con le performance della grafica, grazie alla collaborazione con nVidia e ai processori nuovi Intel, sono dal punto di vista della tecnologia i nostri cavalli di battaglia per l’offerta 2010, per quanto abbiamo in serbo anche qualche sorpresa…”.


Asus sta infatti preparando per la fine del 2010 il suo Eee Pad che sarà annunciato alla fine di Q3 (in autunno) per vedere la finalizzazione entro la fine dell’anno. Dal punto di vista hardware è un prodotto praticamente finito, ma Asus vuole ancora lavorarci per garantire agli utenti un’esperienza di utilizzo e praticità all’altezza per quanto riguarda la dotazione software. Per Apple, l’App Store ha significato la differenza di successo rispetto ai competitor, che ancora oggi sono alla ricerca di una soluzione altrettanto soddisfacente. Asus non può a sua volta correre il rischio di sbagliare affrettando i tempi. Spiega i dettagli Galbiati: “Cerchiamo grande fruibilità di contenuti e ampia collaborazione da parte dei diversi provider, e la nostra tavoletta avrà anche funzioni di smartphone, sarà ultraslim, esclusivamente touch e con diagonale del display in due formati da sei e dieci pollici come top di gamma. Durata della batteria di giorni e capacità di elaborazione alta saranno un must”. Nell’ambito  smartphone Asus invece rimarrà alle presentazioni di Barcellona 2010 e quindi alla joint venture con Garmin per il NuviPhone, un progetto che già nell’edizione 2009 della fiera mobile aveva dato i primi vagiti.

E’ inevitabile il confronto con il competitor di riferimento, Acer, che nel 2010 ha dato un significativo impulso al proprio comparto mobile nel suo complesso e Galbiati non elude l’argomento per quanto riguarda notebook e netbook: “Abbiamo sofferto molto la concorrenza con Acer fino alla prima parte del 2009 (tutto Q2), un momento difficile per Asus che aveva ritardato il lancio dei propri prodotti. Grazie alle nuove proposte di Giugno e Luglio 2009 e poi all’offerta back to school abbiamo chiuso il 2009 con un +25% sui notebook rispetto al 2008, con una ripartizione su Q3 del +75% e in Q4 +45%, risultati che hanno compensato bene i primi due quarter negativi. Nel 2010 abbiamo chiuso Q1 con +100% nei notebook (su 2009) e +45% per i netbook.
Nei notebook abbiamo il 15% di market share per l’Italia e +18% in Europa, e siamo stabilmente il terzo vendor. In Italia stiamo lavorando per guadagnare almeno un punto e mezzo percentuale sui notebook”
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La soddisfazione per il vendor arriva non tanto dal segmento consumer, che cuba in Italia oramai non più del 40%, per quanto riguarda la realtà Asus, ma dal 60% del mercato business, maturato nell’area dei dealer certificati, dove Asus ha raddoppiato i volumi e guadagnato un market share del 20%. Asus non vende direttamente, ma il modello consolidato vede una stretta partnership tra i distributori e il vendor, per seguire il mercato SMB e l’open channel. Asus fornisce più di 15mila rivenditori nel mercato italiano, quindi con capillarità, ricercando il volume con tanti clienti. “La percezione del valore del nostro marchio – chiude Galbiatiè salita, certamente anche grazie al netbook, tra i professionisti come tra i giovani, proprio per la forza del brand Eee. I clienti business poi si sono rilevati molto sensibili anche al desktop ‘panino’, che abbiamo perfezionato e che ci ha dato notevoli soddisfazioni, più in ambito aziendale che consumer. La prossima scommessa è certamente la ‘tavoletta’ che potrebbe ripetere il miracolo del primo netbook Eee”.

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