Gartner Symposium ITxpo 2014: le aziende It saranno bimodali entro il 2017

Strategie

Peter Sondergaard, senior vice president e capo della ricerca in Gartner, sprona i dipartimenti IT a essere bimodali, agili ma solidi. A oggi il 38% della spesa globale IT è gestito al di fuori del dipartimento IT, entro il 2017 questa percentuale crescerà oltre la soglia del 50%

Nei giorni scorsi, a Barcellona, ha aperto il Gartner Symposium ITxpo 2014, uno dei momenti più importanti per la comunità dei Cio e dei senior IT executive che vuole mettere a fuoco i trend per i prossimi anni. “Driving Digital Business” è il leit motiv di una prima giornata che dettaglia le capacità che qualsiasi azienda dovrebbe avere per competere. Dovrebbe essere un’azienda con una IT  “bimodale”: decisa e solida come una roccia nel condurre le operation con obiettivi di fatturato, ma nello stesso tempo veloce e agile a tal punto da cogliere le opportunità sempre in divenire, “fluide”, che social, mobile, cloud e information dettano oggi. Perché questi quattro filoni continueranno ad essere trainanti secondo Gartner anche nel prossimo futuro e, insieme all’Internet delle cose, spingeranno le aziende a cambiare modello di business.

Peter Sondergaard, senior vice president Gartner
Peter Sondergaard, senior vice president Gartner

I Cio non sono possono trasformare la propria vecchia organizzazione IT in una start up digitale, ma possono trasformarla in una organizzazione bimodale – esordisce in plenaria Peter Sondergaard, senior vice president e capo della ricerca in Gartner -. Già oggi il 45% dei Cio lavora in modo agile e veloce, e secondo le nostre stime il 75% delle organizzazioni IT diventerà bimodale entro il 2017”. Una scelta dovuta alla necessità di fare business oggi, cogliendo le opportunità del momento non rimandabili a tempi migliori.

Se una decina di anni fa si parlava di Business Process e più di recente di Business Model oggi è bene concentrarsi sul Business Moment, “perché è il momento di dare spazio a più figure aziendali nelle decisioni di innovazione” dichiara Jorge Lopez vice president di Gartner in uno dei keynote dal titolo inconfutabile, The digital business scenario: building a digital business future.

Se si pensa che è in corso una spostamento (se non allargamento) del potere di acquisto di IT all’interno di un’azienda, è bene che ogni singola divisione coinvolta sia in grado di prendere decisioni in modo dinamico e in tempi brevi. Sia a suo modo una divisione bimodale. Secondo le previsioni di Gartner, la spesa IT crescerà il prossimo anno del 2,6% in Europa e raggiungerà 1.3 miliardi di dollari nel 2015: ma se ad oggi già il 38% della spesa globale IT è gestito al di fuori del dipartimento IT, entro il 2017 questa percentuale crescerà oltre la soglia del 50%.Gartner Symposium

Gli IT manager dovrebbero essere in grado di orchestrare questo nuovo corso, nell’ottica che ogni singola divisione aziendale possa concorrere al business complessivo. In un contesto in cui all’interno delle aziende diversi dipartimenti dettano le proprie spese in IT, dal marketing alla gestione del personale fino alla logistica, è importante che ognuno di questi comparti operi in modo bimodale. In questo modello ogni singola business unit potrà essere una start-up che permette di smuovere l’intera organizzazione, di introdurre una fase di disruption. Digital start up risiedono all’interno delle vostre aziende – continua Sondergaard – e come IT leader dovete essere in grado di disegnare le risorse e renderle disponibili per una mondo che sia digital first”.

Ma i Cio hanno timore delle sfide che il mondo digitale continua a dettare: l’89% dei Cio sostiene che il mondo digitale crei nuove minacce per la sicurezza del business ma anche il rischio deve essere vissuto come opportunità per evolvere. “Nel business digitale dovete cambiare il vostro approccio al rischio – sostiene Tina Nunno, vice president e Gartner Fellow -. Accettare il rischio è importate così come saperlo gestire, ignorarlo invece è tragico”.

Il digital business coinvolge Business, Cose ma soprattutto Persone e anche laddove si verifichi un conflitto tra ciò che il Cio può fare e ciò che dovrebbe fare, è importante che ponga sempre la persona al centro, “perché la tecnologia deve aiutare a realizzare le ambizione umane”.
Da questo spunto – sottolineato da Frank Buytendijk, vice president ricerca in Gartner – prende vita il Digital Humanist Manifesto lanciato da Gartner che si basa su tre principi cardini che spingono i Cio a valutare le capacità delle singole persone mettendole al centro (“put people at the centre”), ad abbracciare ogni singola idea differente che può portare a valutare nuovi prodotti, mercati e approcci (“embarce unpredictability”), a proteggere sempre la privacy delle persone in qualunque fase del prgetto (“Protect personal space”).

Nei prossimi 24 mesi la crescita delle spesa IT prevista da Gartner andrà soprattutto in staff, information technology, ricerca e sviluppo in vari settori (financial services, automotive, salute e benessere, pubblica amministrazione). Dopo una fase di definzione dei progetti, le aziende dovranno mettere a punto il proprio Business Moment, spingendo sull’execution.

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