Gartner: una lieve crescita per il mercato ICT del 2016

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Secondo le cifre Gartner il 2016 porterà una crescita contenuta dello 0,6 percento, con il software e i servizi IT in prima linea: si conferma la spinta del modello cloud-hyperscale

Gartner ha pubblicato le sue previsioni sull’andamento della spesa ICT nel 2016 che, secondo gli analisti, dovrebbe toccare i 3.517 miliardi di dollari e far segnare una crescita dello 0,6 percento rispetto al 2015. Crescita quindi molto contenuta, ma comunque una boccata d’ossigeno rispetto ai risultati dell’anno che abbiamo appena chiuso. A patto che il dollaro USA non riprenda una sua rincorsa: secondo Gartner è stato proprio il rafforzarsi della valuta statunitense a colpire i risultati delle multinazionali, ma si presume che il 2016 non presenti più questo problema.

Gartner ha anche delineato le prospettive dei principali comparti del mercato: dispositivi (PC, ultraportatili, smartphone, tablet e stampanti), sistemi per datacenter, software, servizi IT, servizi di telecomunicazione. Solo la parte dispositivi e servizi di TLC farà segnare una decrescita, gli altri comparti sono previsti tutti in zona positiva con crescite anche (relativamente) decise.

L'andamento della spesa ICT 2015-2016 secondo Gartner
L’andamento della spesa ICT 2015-2016 secondo Gartner

Per i dispositivi si prevede una flessione del 1,9 percento, dovuta più che altro a fattori economici e non tecnologici. Alcuni mercati (Russia, Giappone, Brasile) vivono una situazione economica che impedisce loro di tornare a una crescita forte e in generale diverse aree del mondo, Europa compresa, vedono gli acquisti a breve termine ancora allontanarsi dai prodotti di fascia più “premium”, un fenomeno che dovrebbe allentarsi solo nel 2017. Dal punto di vista più “tecnico” saranno però proprio i dispositivi ultramobile di fascia alta a spingere il mercato grazie all’effetto combinato di Windows 10 e dei processori di nuova generazione. Più tiepidi i numeri di smartphone e tablet: per i primi i mercati ancora non saturi si spostano verso modelli meno costosi, per i secondi l’adozione è in generale meno marcata del previsto.

In crescita (+3 percento) il settore dei sistemi per datacenter, grazie soprattutto ai risultati positivi del comparto server che è stato spinto dagli investimenti degli hyperscaler. Questi investimenti sono stati anche superiori al previsto e dovrebbero proseguire per tutto il 2016 in maniera decisa. Bene anche il comparto del software che nel 2016 dovrebbe crescere del 5,3 percento. È un settore che non ha risentito degli effetti della crisi economica e non dovrebbe farlo nemmeno quest’anno, tranne forse che in alcuni grandi Paesi come Brasile e Russia.

Il mondo dei servizi viaggia a due velocità. I servizi IT cresceranno del 3,1 percento dopo la frenata del 2015, grazie soprattutto alla diffusione del modello cloud sia da parte dei fornitori di servizi sia da parte dei clienti. Segno meno invece per i servizi di telecomunicazione, che restano comunque il grosso del mercato ICT. La decrescita prevista del 1,2 percento è dovuta soprattutto all’abolizione progressiva delle tariffe di roaming in varie zone del mondo.