Gci sfodera la web reputation e bussa alla porta di Fastweb

Strategie

Dario Buzzi, managing director di Gci (Gruppo consulenza Innovazione), spiega il nuovo progetto di web reputation (aiutare le aziende a capire come sono percepite dalla rete) e spiega l’ultimo accordo con Fastweb

Un progetto di web reputation, una trentina di clienti italiani (di cui una decina di medio grandi dimensioni, come per esempio Fastweb) e la consapevolezza che sia ancora prematuro parlare di cloud per la business intelligence. Sono queste alcune delle ultime novità che riguardano Gci (Gruppo consulenza Innovazione), società nata nel 2002 che opera prevalentemente nell’ambito della business intelligence con vendor del calibro di Sap (Business Objects prima dell’acquisizione da parte di Sap) e QlikView (con questi due vendor, Gci realizza circa il 70% del suo fatturato, ndr) e Vmware.

Channel Insider ha incontrato Dario Buzzi, managing director della società che ha anticipato l’imminente partenza di un progetto di web reputation. A prima vista, potrebbe non capirsi nulla, in realtà si tratta semplicemente di aiutare le società a capire come sono percepite loro stesse, i prodotti e/o i servizi, le soluzioni che offrono, dagli utenti web.

Per fare un esempio – spiega Buzzi – è come se una grande catena alimentare volesse capire come il web percepisce e parla dei prodotti che l’azienda stesa produce e vende. Il nostro progetto è una soluzione che si basa su web reputation, sentiment analisys e brand analisys, una sorta di business intelligence destrutturata, non su database. Abbiamo realizzato una piattaforma asettica che, in modo automatico, analizzi i risultati veri, non influenzati da fattori esterni”.

Si tratta di un progetto in fase di start up nato direttamente dalla mente di Gci e supportato da richieste di clienti già presenti in portafoglio. “Prima di tutto proporremo questo progetto ai clienti che già abbiamo in portafoglio – spiega Buzzi – e successivamente andremo a cercare nuovi clienti anche attraverso campagne di marketing”.

Buzzi spiega il rapporto diretto con i vendor dai quali acquistano prodotti e li rivendono ai clienti attraverso progetti formativi , erogando un progetto. “La nostra politica è quella di portare il cliente a uno stato di autonomia nella manutenzione, per cui trasferiamo conoscenza al cliente stesso e questo è soddisfatto, non temiamo di perderli, in questo modo, anzi si fanno partecipi di altri progetti”.

Dario Buzzi, managing director Gci

Con Fastweb, per esempio, il progetto è iniziato un paio di anni fa. Fastweb, grande azienda dotata di sistemi informativi che generano quotidianamente una grossa mole di dati aveva necessità di dominare in modo efficace tutte le informazioni, al fine di migliorare la soddisfazione dei clienti. 

Per questo motivo, Fastweb era alla ricerca di un sistema in grado di produrre e mantenere aggiornati in modo automatizzato tutti i report e le analisi. Inoltre aveva  l’esigenza di profilare l’accesso alle informazioni contenute nei report di analisi e rendere l’utente autonomo nella lettura dei Kpi (Key Performance Indicator).

La scelta è andata verso la tecnologia QlikView, una piattaforma evoluta e versatile, e al tempo stesso in grado di garantire tempi strettissimi di rilascio e un ritorno dell’investimento in periodi molto ridotti.

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