General Computer Italia sempre più proiettata all’outsourcing

Strategie
Roberto Barbieri

Roberto Barbieri, presidente di General Computer Italia, spiega le strategie della società, dagli esordi del 1993, alle evoluzioni (con le acquisizioni), per passare ai risultati economici

In futuro vogliamo diventare una società di outsourcing: prenderemo le chiavi di un datacenter e/o infrastruttura e ne gestiremo direttamente l’infrastruttura ma non la parte applicativa”. E’ questo, in sintesi, quanto ha affermato Roberto Barbieri, presidente di General Computer Italia.

“Nata nel 1993 come one man company con l’obiettivo di occuparsi di assistenza tecnica su apparecchiature con sistema operativo Unix, nel tempo, crescendo abbiamo allargato le competenze ad altre apparecchiature. Ora – spiega Barbieri – assistiamo i data center e i loro contenuti. Abbiamo creato una divisione che si occupa di progetti in infrastruttura, con esclusione delle applicazioni. Ci occupiamo di disaster recovery, back up, e, in sintesi, di tutto quello che un’azienda ha bisogno per un’infrastruttura consolidata”.

Da un paio d’anni abbiamo investito sull’outsourcing tenendo in considerazione sia le competenze tecniche sia le manutentive e sia le evolutive. Abbiamo allargato il perimetro con le acquisizioni: nel 2011 abbiamo acquisito @vangarde consulting, una società di consulenza che lavora in aree sinergiche a quelle di General Computer e ci serve per avere, in una logica di outsourcing, competenze adeguate da spendere quando avevamo necessità di parlare di progetti di outsourcing all’esterno.

Nel 2011 è stata costituita General data storage, società che si occupa di off-site storage e, a breve, la società acquisirà Gem Informatica, un service desk che lavora molto nella Gda e offre supporto remoto e telefonico su problematiche legate alla gestione del posto di lavoro.

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