Come gestire la consegna dei prodotti hi tech più desiderati? Lo spiega Attiva

Strategie
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Il prodotto deve essere consegnato nei negozi in tempi brevi. Lo sa bene Attiva, azienda di Vicenza che distribuisce i prodotti Apple e gli accessori audio a marchio Beats, che dal 2012 ha scelto l’eccellenza del settore logistica, rivolgendosi alla friulana Overlog, società che ha fatto della personalizzazione al cliente, della consulenza e dell’affidabilità i propri punti di forza

Smartphone e tablet mania: come gestire la consegna dei prodotti hi tech più desiderati? Questa è la domanda che si è posta Attiva, azienda che si occupa della distribuzione Apple e Beats, su come riesca a gestire i picchi di richiesta del mercato.

In un anno si consegnano 1,5 milioni di pezzi in 2mila destinazioni in tutta Italia. Succede con il nuovo Iphone 5, in Italia dal 25 ottobre, e ogni volta che un prodotto hi-tech debutta nei negozi: l’arrivo sul mercato di un nuovo modello tecnologico si trasforma in un vero e proprio evento, con tanto di notti bianche e code davanti ai punti vendita.
Per far sì che tutto proceda per il meglio, è necessario che ogni tassello funzioni alla perfezione: prodotto eccellente, marchio consolidato e un ottimo ufficio marketing possono non essere sufficienti nell’ultra-competitivo mercato tecnologico se non sono supportati da una logistica di eccellenza. Insomma, il prodotto deve essere consegnato e approvvigionato nei negozi in tempi brevi per non vanificare tutto. Lo sa bene Attiva, azienda di Vicenza che distribuisce i prodotti Apple e gli accessori audio a marchio Beats, che dal 2012 ha scelto l’eccellenza del settore logistica, rivolgendosi alla friulana Overlog, società che ha fatto della personalizzazione al cliente, della consulenza e dell’affidabilità i propri punti di forza.

Azienda fondata nel 1994, Attiva è il distributore di riferimento in Italia per i negozi “Apple Premium Reseller” e per varie catene della GDS e GDO. Conta 43 dipendenti, di cui 11 dedicati all’area logistica, articolata in magazzino e centro di assistenza tecnica.
I numeri di Attiva parlano da soli: nell’anno fiscale 2013, appena concluso (va da ottobre 2012 a settembre 2013), l’azienda vicentina ha conseguito un fatturato di 145 milioni di euro, distribuendo oltre 1,5 milioni di pezzi verso 2mila destinazioni, corrispondenti a punti vendita operanti su tutto il territorio nazionale. Il valore medio del prodotto spedito è di euro 160 euro, e ci sono stati picchi di lavorazione giornaliera anche di 20mila pezzi verso oltre 400 destinazioni. Con cifre del genere, è facile capire come la sicurezza operativa e la gestione del magazzino siano fattori determinanti. Per questo l’azienda si è affidata a Overlog, che utilizza un mix di competenze logistiche e informatiche per offrire ai clienti soluzioni in cui i plus forniti da una mente elettronica, si combinano con l’esperienza e la personalizzazione. Elementi determinanti per gestire un cliente così particolare.

«Il settore tecnologico ha picchi di richieste da gestire e tempi strettissimi di consegna – afferma Ruggero Boraso di Attiva -. Lo sviluppo del mercato sviluppo è tumultuoso e imprevedibile: basti pensare al tablet, che dopo pochi mesi dall’introduzione, è diventato il principale “asset” commerciale dell’azienda. Inoltre evolve in tempi rapidi, sia in termini di avvicendamento dei prodotti (tra nuovi prodotti o aggiornamenti, la vita media è di 8-10 mesi) che in termini di tempi intercorrenti tra l’ordine e l’effettiva disponibilità a magazzino del cliente (a volte uno o due giorni)». magazzino, impresa@shutterstock

Si tratta di un mercato eterogeneo sia nella composizione del canale di vendita che nella tipologia di  rivenditori: si va dal negozio singolo, fino alle grandi catene della GDO, la grande distribuzione organizzata, e la GDS, la grande distribuzione specializzata. Oltre alle problematiche legate alla movimentazione e allo stoccaggio della merce, bisogna considerare anche le esigenze di sicurezza, legate al valore molto elevato dei prodotti trattati. «Questo aspetto è affidato a un magazzino secondario con accesso controllato esclusivamente dall’esterno, nel quale le operazioni di movimentazione sono video controllate e gestite secondo procedure di sicurezza integrate nel software WMS SLIM2k» aggiunge Boraso.

Nel caso di Attiva lo spazio disponibile, circa 3mila metri quadrati, è diviso al 50% tra area scaffalata e spazio libero a terra: «Si tratta di un buon compromesso che permette di gestire in modo razionale sia lo stoccaggio di medio e lungo periodo sia le necessità legate al lancio di nuovi prodotti, con elevatissimi volumi da lavorare in giornata» afferma Boraso.

Autore: Channelbiz
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