GFI nuovo accordo per la distribuzione in vista

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GFI Vipre Antivirus 2012 e GFI Vipre Internet Security 2012 sono ora disponibili. La società non li veicolerà attraverso la grande distribuzione ma nel pieno rispetto del canale tradizionale

Il panorama delle soluzioni di protezione per il mercato consumer vede decine di vendor (più di 40) cercare un proprio spazio, e a ogni nuova release viene proposta qualche nuova caratteristica per invogliare all’acquisto dei propri prodotti. Secondo questa logica GFI, che già opera da anni nel mercato b2b, avrebbe poche chance con i nuovi GFI Vipre Antivirus 2012 e GFI Vipre Internet Security 2012. Invece l’annuncio e la disponibilità della versione 5 del motore Vipre, si accompagnano con la proposta originale di due nuovi software con non poche caratteristiche che li differenziano dall’offerta dei vendor più blasonati.

GFI gioca le proprie carte in due ambiti: il primo riguarda i contenuti tecnici e di usability dei programmi e il secondo il sistema di licensing molto vantaggioso per l’utente finale e molto rispettoso del ruolo dei rivenditori.

Partiamo dal primo punto: i software sono semplici da installare (in tre soli clic si arriva alla conclusione delle procedure e con Vipre 4 ne servivano almeno dieci in più), molto intuitivi da gestire (poche schermate a tab e un’interfaccia pulita), e leggeri nell’impiego delle risorse del pc che li ospita (la scansione utilizza circa 50 Mbyte di Ram e meno del 10% della Cpu). Non hanno magari il 100% delle funzionalità di altri prodotti, ma questo non significa una protezione inferiore. Il motore Vipre funziona sfruttando una sandbox, MX Virtualization è il nome della tecnologia proprietaria. In pratica il file non riconosciuto viene fatto analizzare da una macchina virtuale nascosta all’utente che valuta in ambiente protetto i possibili impatti negativi del codice sulla macchina.

Nel caso in cui un utente rimane infettato, o è in difficoltà, a differenza degli altri prodotti in commercio, ha diritto al supporto di un operatore GFI che, da remoto (con il consenso dell’utente), può operare sulla macchina del cliente. E’ una caratteristica generalmente offerta su prodotti di fascia alta, con contratti specifici. GFI invece la include nelle proprie licenze, senza limitazioni. Tra i tool a disposizione gratuitamente con GFI Vipre Rescue l’utente potrà ripristinare la macchina a uno stato di salute in grado di consentirgli di proseguire il lavoro, anche senza dover riformattare il disco. E’ questo uno strumento (si tratta di un file eseguibile) che si utilizza da consolle Dos, è potente, ma non è proprio intuitivo, ed è più facile si sia guidati nell’utilizzo da supporto tecnico, ma i più smanettoni potranno arrangiarsi da soli.

Antivirus 2012 si differenza da Internet Security 2012 perché non include i sistemi di protezione legati al Firewall e quindi anche il sistema di filtraggio Spam, ma il motore Vipre 5 per i due software è identico.

E così si arriva al secondo punto, fondamentale per gli utenti finali. Il licensing dei due prodotti GFI è originale e vantaggioso. La protezione di un anno per un pc con Antivirus 2012 costa 19,95 euro, ma è possibile acquistare una licenza (PC LifeTime) che vale per tutta la vita del pc (basta non cambiare la cpu) che costa 59,95 euro (74,95 euro per Internet Security 2012); e se non bastasse con 39,95 euro all’anno si possono proteggere fino a 10 pc per uso domestico. Questa opzione si chiama Home Site License (4 euro a pc per un anno). Il prezzo per Vipre Internet Security 2012 ovviamente è un po’ più elevato, per fare un esempio la singola licenza per un anno e un pc costa 29,95 euro.

GFI si muove sul mercato nel pieno rispetto del canale. Il prodotto infatti non sarà reperibile sugli scaffali della grande distribuzione, e il vendor cerca di allargare la propria penetrazione sul mercato incontrando i rivenditori. In Italia offrono le sue soluzioni già 460 rivenditori e l’obiettivo è di arrivare entro l’anno ad averne 2.000. La vendita del prodotto online invece avviene attraverso Monclick ed è in fase di chiusura un accordo con un importante distributore in grado di mobilitare a sua volta diversi box mover.

GFI sembra non voler puntare più di tanto nemmeno sulla vendita diretta dal proprio sito, proprio in quest’ottica, tanto che non viene praticato online nessun tipo di sconto e promozione, e in alcuni casi il prodotto online costa addirittura di più. Il modello di vendita, comodo anche per l’utente, può prevedere l’installazione del prodotto sul pc direttamente da parte del rivenditore, magari proprio con una licenza a vita per quel pc.

Per quanto riguarda l’ambito mobile, nel corso del secondo semestre di quest’anno GFI arriverà sul mercato con una soluzione anche per iOS, mentre è già in beta il prodotto di protezione per Android.

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