Gfk: tra l’informatica e il canale web è divorzio all’italiana

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Alessandro Bardi, group account manager Gfk retail and technology Italia, a margine del quinto Internet sales Forum, mostra come l’informatica, nel 2010, abbia perso il 5% del fatturato online, continuando un trend negativo

Negli ultimi tre anni il canale Internet non è decollato, ancorato a un 5% di vendite. Perché stenta a decollare?”, si chiede Alessandro Bardi, group account manager Gfk retail and technology Italia, analizzando il canale online per i technical consumer goods (elettronica di consumo, telefonia, informatica, office equipment e fotografia, escludendo i piccoli e grandi elettrodomestici e il clima). Ma non solo. Bardi, analizzando e confrontando i dati 2010 con quelli degli anni precedenti ha sottolineato come, nel segmento dell’Informatica, si sia segnato definitivamente il divorzio tra il canale online e l’informatica che, lo scorso anno,  ha perso il 5,2% del fatturato online.

Stesso andamento, Bardi lo ha rilevato dai dati del 2009, presentati all’inizio dello scorso anno. Sono queste alcune delle considerazioni che sono emerse alla quinta edizione dell’Internet sales forum organizzato da Gfk Retail and Technology Italia e Andec. Bardi si è lasciato andare ad alcune riflessioni sull’andamento del canale web che, pur avendo il potenziale, stenta a espandersi nella vendita di Tce (Technical Consumer Goods).Due anni fa le variabili che inficiavano su questo risultato erano l’assortimento e il prezzo. Per la prima variabile non c’è molto da dire se non che non incide su questa staticità dato che non cambiata nel corso degli anni, mentre una riflessione sul prezzo la dobbiamo fare. Al momento, rispetto a due anni fa, non esiste più un reale vantaggio economico all’acquisto su Internet. Un esempio i Tv lcd per i quali le differenze tra il canale tradizionale e quello web sono quasi azzerate, oppure ancora per gli smartphone dove, in alcuni casi, risulta più sconveniente acquistare online”, spiega Bardi.

La domanda sorge spontanea: Perché è venuta meno la convenienza nel canale online? Nonostante un’offerta di marche e modelli molto più ampia e hi-tech rispetto ai canali tradizionali, il canale web ha perso appeal dal punto di vista della convenienza economica. In particolare, a parità di referenze, il canale online non offre prezzi particolarmente allettanti rispetto ai canali di vendita tradizionali. “Complice di questo fatto – spiega Bardi – sono le politiche aggressive da parte degli operatori del canale tradizionale come per esempio promozioni frequenti e aggressive, attraverso volantini sempre più allettanti”, spiega.

Come fare quindi a controbattere questa tendenza? Bardi non ha la bacchetta magica ma prova a dare gli ingredienti per una ricetta. “Proporre servizi aggiuntivi per differenziare l’offerta online , lavorare sull’innovazione che porti un reale vantaggio competitivo, come servizio ai clienti, ritiro dell’usato, offerte bundle, specifiche operazioni sui pagamenti e, soprattutto comunicare l’innovazione”.

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