Gianni (Colt): focus su system integrator e agenzie per rafforzare il canale

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Claudio Gianni, channel partner sales director di Colt, spiega la strategia sul canale di Colt: dai system integrato alle agenzie fino all’investimento derivante dal piano industriale triennale

Colt con focus Tlc, larga banda e connettività tra imprese. In una parola, un’impresa glocal. Claudio Gianni, channel partner sales director di Colt, ha spiegato alcune novità che riguardano il canale di Colt durante l’Information Technology Forum organizzato da iKN a Milano qualche giorno fa.

Si parte da un lavoro di consolidamento sia sugli agenti di commercio sia sui system integrator. In particolare, abbiamo realizzato investimenti importanti anche sui data center con idee di localizzazione dei partner, tutto questo – spiega Gianni – perchè abbracciamo l’idea di affrontare aziende con una storia e che abbiano da 15 a 100 dipendenti, tipicamente realtà che operino nell’Ict, che sviluppino software web design e office automation e si sposino perfettamente con le esigenze di connettività. Per Colt parliamo di una ventina di system integrator che fanno sistema per trovare soluzioni congiunte e una ventina di agenzie professioniste della vendita i cui contratti sono siglati da Colt. Nel 2009 erano 93 queste realtà ma col tempo alcune hanno chiuse altre si sono accorpate. Sui margini – continua Gianni – siamo attenti. Se da un lato siamo più costosi di altri, dall’altro non vogliamo svendere e nemmeno incidere sui margini”.

Claudio Gianni, channel partner sales director di Colt
Claudio Gianni, channel partner sales director di Colt

Per il triennio in corso, 2017-2019, Colt prevede investimenti per 500 milioni di euro sullo con un focus sui servizi di rete dinamici e sulla centralità del cliente e prevede di investire oltre 200 milioni di euro nel business nel corso del 2017, come parte di un piano di investimento strategico da attuare nei prossimi tre anni.

Per il 2017 spiega Mimmo Zappi, amministratore delegato di Colt Italia, “abbiamo in programma numerose iniziative: innanzitutto, intendiamo proseguire nella nostra strategia volta a trasformare il Colt IQ Network, la rete intelligente di Colt, nell’abilitatore della trasformazione digitale delle imprese. Secondo è il progetto di lancio del servizio SD-WAN (che è già presente in 13 paesi in Europa). Il servizio permette alle aziende di aumentare le performance delle WAN attraverso l’utilizzo dell’Internet pubblico a basso costo per quelle applicazioni che non richiedono una latenza critica, come le email o la navigazione sul web, riservando la reti dati performanti alle applicazioni business-critical. Ciò diventa ancora più importante alla luce del fatto che, secondo Gartner, entro la fine del 2019 il 30% delle imprese utilizzerà prodotti SD-WAN tra le proprie sedi, rispetto a meno dell’1% registrato oggi, e che il 60% delle multinazionali valuterà fornitori regionali per ridurre la spesa WAN del 40%, in quanto i player globali risultano eccessivamente dispendiosi. Infine, vogliamo rafforzare i nostri team commerciali. Vogliamo essere sempre di più a fianco delle aziende come partner per la rivoluzione digitale. Stiamo creando un network intelligente per dare vita a progetti smart di aziende all’avanguardia, grazie ai nostri asset tecnologici eccellenti e ai grandi talenti che lavorano con noi”, spiega.

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