Google gongola. Ricavi e utili in crescita

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Google ha archiviato il quarto trimestre registrando ricavi netti per 9.83 miliardi di dollari, in crescita rispetto agli 8.13 miliardi di dollari di un anno fa mentre gli utili netti hanno registrato un incremento del 6.7% a quota 2.89 miliardi di dollari

L’advertising online rallenta, anche se ha ricevuto una grande spinta dalle ottime performance dell’e-commerce natalizio, ma la stella di Google continua a brillare. Il motore di ricerca di Mountain View ha archiviato  il quarto trimestre registrando ricavi netti per 9.83 miliardi di dollari, in crescita rispetto agli 8.13 miliardi di dollari di un anno fa. La forza di Google deriva dai mercati internazionali: il fatturato ha messo a segno un incremento del 23% contro il 15% del terzo trimestre. Ma a stupire in positivo è anche la profittabilità: gli utili netti hanno registrato un incremento del 6.7% a quota 2.89 miliardi di dollari, pari a 8.62 dollari per azione. Il fatturato, escluse le vendite, si è impennato del 39% a 12.2 miliardi di dollari. Inoltre Google ha venduto l’unità Motorola Home dei set-top box: i ricavi salgono allora a 14.4 miliardi di dollari.

La spesa e-commerce negli USA ha compiuto un balzo del 14% nell’ultimo bimestre del 2012 (fonte: comScore), e i negozianti hanno iniziato a promuovere gli affari sul Web, investendo sull’advertising online. Google ha dunque beneficiato di questo spostamento verso il digitale. E ha compensato il fatto che il mobile advertising (su tablet e smartphone) è meno fiorente dell’advertising online tradizionale. Macquarie Securities ha commentato: “La transizione al Mobile è un work in progress, ma (Google, ndr) può gestire i processi piuttosto bene”. Il titolo di Google ha guadagnato il 5.1% a 738.85 dollari.

La velocità del mobile ads è il 55% inferiore all’advertising su desktop, secondo Covario. Il cost per click è sceso del 6%, dopo un declino del 15%. Ma il numero totale dei click ha fatto un progresso del 24%, dopo un incremento del 33% nel terzo trimestre.

L’unico nèo rimane ancora Google+: sebbene abbia 500 milioni di profili, conta 235 milioni di utenti che usano almeno una funzionalità (come +1) e 135 milioni che visitano mensilmente plus.google.com. Secondo RJ Metrics, il social network di Google denota un utilizzo debole: il 30% di chi ha postato una volta, non ha scritto post pubblici una seconda volta su Google+. E anche fra gli utenti abituali, c’è un intervallo di 12 giorni fra un post e l’altro. Invece Google mantiene la leadership nella ricerca online negli USA con il 67%, secindo comScore, contro il 16% di Microsoft Bing e il 12% di Yahoo!. Anche se iPhone è cresciuto negli USA nel quarto trimestre, Android detiene il primo posto a livello mondiale.

Ma il Ceo Larry Page esprime ottimismo per le opportunità future, dopo aver chiuso un trimestre davvero positivo.

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Google, bene il quarto trimestre @ shutterstock
Google, bene il quarto trimestre

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Autore: Channelbiz
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