Google scalza Apple tra i brand di maggior valore

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Secondo la Brand Finance Global 500, la classifica annuale della società di consulenza strategica e valutazione, il valore del marchio Google è aumentato, nel corso 2016, del 24%, mentre quello Apple è diminuito del 27% riducendolo a 107,1 Miliardi di dollari

Perde smalto il valore del marchio Apple. Dopo cinque anni in cui il brand della mela morsicata era sempre quello di maggiore valore al mondo, oggi, perdendo il 27% del suo valore, lascia il primo posto a Google che, con un valore del marchio di 109,5 miliardi di dollari, è il brand che produce maggiore fatturato al mondo, come emerge dalla Brand Finance Global 500, la classifica annuale della società di consulenza strategica e valutazione.

La Global 500, oltre a ordinare i brand per valore monetario, individua anche i marchi più forti, cioè quelli che possono influenzare maggiormente la crescita dell’Enterprise Value. In questa seconda classifica Lego ha sostituito Disney diventando il marchio più forte del mondo. apple, ipad, iphone@shutterstockPer determinare il valore di un marchio, Brand Finance prima determina la forza, cioè la solidità, del brand, analizzando fattori come gli investimenti in ricerca & sviluppo, asset durevoli e marketing; il ritorno d’immagine; fatturato e margini. La forza del marchio serve a determinare la percentuale di ricavi complessivi attribuibili al marchio.

Il valore del marchio Google è aumentato, nel corso 2016, del 24%, mentre quello Apple è diminuito del 27% riducendolo a 107,1 Miliardi di dollari. Google non dominava la classifica dal 2011. La società rimane leader incontrastato nella ricerca web, che è il cardine della sua raccolta pubblicitaria. I ricavi pubblicitari sono aumentati del 20% nel 2016 in quanto i budget sono sempre più orientati al web e Google ha la capacità di approfittarne.

Fonte: Brand Finance Global 500
Fonte: Brand Finance Global 500

Apple ha lottato per mantenere la superiorità tecnologica, ma i nuovi iPhone hanno ridotto i rendimenti e ci sono segnali che l’azienda ha raggiunto il punto di saturazione. Il mercato cinese, dove Apple ha avuto una quota di mercato dominante, sta diventando molto più competitivo con gli attori locali che entrano nel mercato in modo significativo. Secondo le previsioni degli analisti finanziari, anche Samsung, nonostante le buone quote di mercato, dovrebbe ridurre fatturato e margini.

Con un valore di 11,2 Miliardi di dollari, Eni è il primo brand italiano e grazie a una crescita del 26% raggiunge la 122° posizione. In classifica troviamo anche Enel (203°), Gucci (219°), Telecom Italia Gruppo (239°), Ferrari (258°), Gruppo Generali (301° – cambiati i parametri delle assicurazioni), Intesa Sanpaolo Gruppo (371°), Poste Gruppo (423°) e Prada (463°). Escono dalla classifica sia Fiat, sia Unicredit. In linea con i 500 maggiori brand del mondo (+15%), i 9 brand italiani presenti nella Global 500 2017 hanno incrementato il valore economico rispetto allo scorso anno del 12%. Queste stesse imprese nell’arco di un anno hanno perso il 5% del valore.  Google

“La stessa cosa succede da anni: dal 2005 al 2015 la crescita delle imprese italiane è stato quasi zero, mentre il valore dei marchi e degli altri asset intangibili italiani è cresciuto (CAGR) del 16%”, afferma Massimo Pizzo, Managing Director Italia di Brand Finance.Anche per questo il governo italiano lo scorso anno ha introdotto un forte incentivo fiscale sui redditi originati dagli intangibili, il Patent Box. Proprio per la rilevanza dei marchi nell’economia italiana, il governo non si è limitato agli incentivi sui brevetti, ma ha aggiunto quelli sui marchi, in deroga agli standard internazionali. Soprattutto nelle fasi attuali di M&A, per determinare un fair value, sarebbe opportuno sempre considerare anche il valore del marchio”, conclude.

 

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