Gruppo Esprinet chiude col segno più e strizza l’occhio alla telefonia mobile

Mercato
tablet, newsonline, mobile@shutterstock

Il Consiglio di Amministrazione di Esprinet ha approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2015. I ricavi netti consolidati pari a 1.236,4 milioni di euro in aumento del +20% rispetto al primo semestre 2014. L’Utile operativo (Ebit) del primo semestre 2015, pari a 20,9 milioni di euro, mostra un incremento del +22%

Il gruppo Esprinet chiude il semestre 2015 con tutti segni positivi. I risultati economico-finanziari conseguiti nella prima metà dell’anno, oltre alla crescita della quota di mercato sia in Italia sia nella penisola iberica, dimostrano la capacità del Gruppo di rafforzare la propria posizione ma anche di fare leva sui propri vantaggi competitivi per indirizzare al meglio le nuove opportunità offerte dal mercato, in primis la telefonia mobile.

Il Consiglio di Amministrazione di Esprinet ha esaminato ed approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2015. I risultati del primo semestre 2015 evidenziano: ricavi netti consolidati pari a 1.236,4 milioni di euro in aumento del +20% (203,4 milioni di euro) rispetto a 1.033,0 milioni di eurorealizzati nel primo semestre 2014. Nel solo secondo trimestre si è osservato un aumento del +19% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Aruba Networks, Mobile Engagement App - Shopping

Il margine commerciale lordo consolidato è pari di 75,9 milioni di euro ed evidenzia un aumento pari al +17% rispetto al corrispondente periodo del 2014 come conseguenza dei maggiori ricavi solo parzialmente controbilanciati da una flessione del margine percentuale. Nel secondo trimestre il Margine commerciale lordo, pari a 38,2 milioni di euro, è cresciuto del +12% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente.

L’Utile operativo (Ebit) del primo semestre 2015, pari a 20,9 milioni di euro, mostra un incremento del +22% rispetto al primo semestre 2014, con un’incidenza sui ricavi aumentata a 1,69% da 1,65%, nonostante un incremento di 7,0 milioni di euro dei costi operativi rispetto allo stesso periodo del 2014. L’utile prima delle imposte consolidato pari a 18,8 milioni di euro, presenta un incremento del 12% rispetto al primo semestre 2014, nonostante l’aumento di 1,8 milioni di euro negli oneri finanziari.

L’utile netto attività in funzionamento consolidato è pari a 13,2 milioni di euro, in aumento del 18%  rispetto al primo semestre 2014. L’utile netto consolidato è pari a 13,2 milioni di euro, in linea con il primo semestre 2014, nonostante la presenza nel 2014 di 2 milioni di euro di utili iscritti nella voce “Utile/(perdita) gruppi in dismissione” relativi alle cessioni delle società Monclick e Comprel.

Monclick Mobile
Monclick Mobile

Queste cessioni hanno determinato un ulteriore miglioramento di 0,6 milioni di euro nel solo secondo trimestre rispetto a quanto rilevato a livello di utile netto attività in funzionamento consolidato portando il risultato complessivo a 1,9 milioni di euro (+38%). Il capitale circolante commerciale netto al 30 giugno 2015 è pari a 238,7 milioni di euro a fronte di 77,4 milioni di euro al 31 dicembre 2014 in conseguenza di una flessione rilevata a livello di tutte le singole componenti (crediti e debiti commerciali, rimanenze).

I principali risultati economici, finanziari e patrimoniali del Sottogruppo Italia (Esprinet, V-Valley e Gruppo Celly) al 30 giugno 2015 sono di seguito illustrati: Ricavi totali ammontano a 973,3 milioni di euro, in un aumento del +20% rispetto a 809,8 milioni di euro realizzati nel primo semestre 2014. Nel solo secondo trimestre si evidenzia un incremento del +18% rispetto al secondo trimestre 2014. Il Margine commerciale lordo è pari a 62,5 milioni di euro e presenta un miglioramento del +16% rispetto a 53,8 milioni di euro al primo semestre 2014 a fronte del combinato disposto di un margine percentuale in diminuzione (da 6,65% a 6,42%) e di volumi di attività crescenti. Nel solo secondo trimestre 2015 il Margine commerciale lordo, pari a 30,9 milioni di euro, risulta in crescita del +10% rispetto al secondo trimestre 2014. L’Utile operativo (EBIT) è pari a 16,4 milioni di euro, con un aumento del +14% rispetto al medesimo periodo del 2014 ma con un’incidenza sui ricavi ridottasi da 1,78% a 1,69% anche in conseguenza di un aumento di 6,7 milioni di euro dei costi operativi. L’EBIT del solo secondo trimestre 2015 ha evidenziato un miglioramento del +13% arrivando a  7,9 milioni rispetto a 7,0 milioni del 2014 ma con una riduzione dell’incidenza sui ricavi (1,65% rispetto a 1,73% dell’analogo periodo del 2014). borsa, economia, risultati economici

I principali risultati economici, finanziari e patrimoniali del Sottogruppo Iberica (Esprinet Iberica e Esprinet Portugal) al 30 giugno 2015 sono: ricavi totali ammontano a  284,9 milioni di euro, evidenziando un aumento del +16% rispetto a 244,6 milioni di euro rilevati nel primo semestre 2014. Nel secondo trimestre le vendite hanno evidenziato un incremento del + 20% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. Il Margine commerciale lordo al 30 giugno 2015 ammonta a 13,4 milioni di euro, con un aumento del +20% rispetto a 11,2 milioni rilevati nel medesimo periodo del 2014, con una incidenza sui ricavi cresciuta da 4,57% a 4,71%. Nel secondo trimestre il margine commerciale lordo è cresciuto del +25% rispetto al precedente periodo, con un margine percentuale che passa da 4,75% a 4,92%. L’Utile operativo (EBIT) pari a  4,5 milioni di euro si incrementa di 1,9 milioni di euro rispetto al valore registrato nel primo semestre del 2014, con un’incidenza sui ricavi che sale da 1,07% a 1,58%.

Cosa è successo nel frattempo?

In data 29 aprile 2015 è stata costituita la società di diritto portoghese Esprinet Portugal Lda allo scopo di sviluppare ulteriormente le attività distributive del Gruppo sul territorio portoghese, fino a tale data svolte dalla controllata spagnola Esprinet Iberica S.L.U.. La società ha avviato la sua operatività a inizio giugno.
Assegnazione nuovo Long Term Incentive Plan
In data 30 giugno 2015 il Consiglio di Amministrazione di Esprinet in esecuzione della delibera dell’Assemblea dei Soci del 30 aprile 2015 relativa ad un Piano di compensi (“Long Term Incentive Plan”) a favore di componenti del Consiglio di Amministrazione e dirigenti della Società, ha proceduto all’assegnazione gratuita di n. 646.889 diritti a fronte del massimo di n. 1.150.000 deliberato dall’ Assemblea.
Le condizioni per l’esercizio attengono al raggiungimento di obiettivi economico-finanziari per il Gruppo nel triennio 2015-17 nonché alla permanenza del beneficiario presso il Gruppo fino alla data di presentazione del bilancio consolidato dell’esercizio 2017.
Acquisto di un ulteriore 20% del capitale sociale di Celly S.p.A.
In data 20 luglio 2015 Esprinet S.p.A., nell’ambito della risoluzione dei rapporti con il co-Consigliere Delegato di Celly S.p.A. Claudio Gottero, ha acquistato da GIR S.r.l., società da questi controllata, il 20% del capitale sociale di Celly S.p.A.. Grazie a tale operazione Esprinet ha elevato all’80% la sua quota di partecipazione nella società.
Il controvalore complessivo per l’acquisto è stato pari a 1,99 milioni di euro, corrispondente una valutazione per il 100% del capitale azionario di Celly pari a 9,95 milioni di euro.
L’altro co-Consigliere Delegato, Stefano Bonfanti, rimane in Celly come socio di minoranza al 20% conservando le proprie deleghe operative.
Acquisto di azioni proprie
In attuazione della delibera dell’Assemblea degli Azionisti del 30 aprile 2015 e in esecuzione del programma di acquisto di azioni proprie il cui avvio è stato annunciato da Esprinet S.p.A. in data 30 giugno 2015, la Società tra il 22 luglio 2015 ed il 26 agosto 2015 ha complessivamente acquistato, n. 442.600 azioni ordinarie Esprinet S.p.A. (corrispondenti allo 0,84% del capitale sociale), ad un prezzo medio unitario pari a 7,76 euro per azione al lordo delle commissioni.
Per effetto di tali acquisti, alla data del 26 agosto 2015 Esprinet S.p.A. deteneva n. 473.400 azioni proprie, pari allo 0,90% del capitale sociale. credito, fondi, banche, banca@shutterstock
Cartolarizzazione di un portafoglio di crediti commerciali per un importo massimo pari a 80 milioni di euro
Il 27 luglio 2015 Esprinet S.p.A. e la controllata totalitaria V-Valley S.r.l. hanno concluso in qualità di originator un’operazione di cartolarizzazione di crediti commerciali per un importo massimo di 80 milioni di euro.
L’operazione è stata strutturata da UniCredit Bank AG e prevede la cessione rotativa pro-soluto su base mensile di crediti commerciali per un periodo massimo di 3 anni alla società veicolo Vatec S.r.l. appositamente costituita ai sensi della Legge n. 130/1999.
Gli acquisti dei crediti saranno finanziati attraverso l’emissione di diverse classi di titoli: classe A (senior), sottoscritta da un conduit del Gruppo UniCredit, classe B (mezzanine) e classe C (junior) sottoscritte da investitori specializzati.

Nonostante le recenti turbolenze sui mercati azionari innescate dalle preoccupazioni riguardanti la crescita dell’economia cinese e le possibili ripercussioni negative sulla congiuntura mondiale – malgrado i più recenti dati macroeconomici in Usa ed Europa sembrino accreditare il contrario -, e venuta meno l’attenzione sulla possibile uscita della Grecia dall’eurozona, le attese di miglioramento del quadro macroeconomico generale permangono positive sia in Italia che, soprattutto, in Spagna. rete d'impresa
Nei primi sei mesi del 2015, secondo Sirmi il mercato italiano dell’Information Technology (“IT”), ha registrato un decremento del -3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, passando da 9,4 miliardi di euro a 9,2 miliardi di euro.
Tale decremento si presenta più pronunciato nel comparto “Hardware (-7%) rispetto a Servizi e Software che flettono entrambi del -1%. Allargando la prospettiva alle TLC (-2%) ed all’elettronica di consumo (-7%), il mercato dei consumi di Information e Communication Technology (“ICT”) risulta in decremento del -3% passando a 28,6 miliardi dai 29,4 miliardi di euro del primo semestre 2014
Secondo i dati resi pubblici da GDTC – Context nel primo semestre il mercato distributivo italiano è cresciuto del +13% nel semestre. Tablet (-24%), toner e software sono le categorie peggiori, in crescita smartphone (+155%) e notebook (+10%).
Il mercato spagnolo dell’Information e Communication Technology (fonte: GFK, luglio 2015) ha fatto segnare una crescita pari al +8%.
Fra le categorie di prodotto la migliore è risultata essere quella della telefonia con una crescita pari al +36%, a seguire i piccoli elettrodomestici (+12%). In diminuzione invece l’elettronica di consumo (-8%) e il comparto fotografia (-6%).

Secondo GTDC – Context, in Spagna la distribuzione è cresciuta del +20% nonostante le performance negative di tablet (-24%) e consumabili (-28%). Il traino principale della crescita si è rivelato il segmento dei notebook (+18%), seguito da telefonia e desktop.
Si conferma il trend ormai consolidato di costante aumento dei volumi di vendita – a tassi superiori al +15% anche nel periodo luglio-agosto – e di pressione al ribasso, in particolare in Italia, sui margini unitari lordi di prodotto indotta dalla accesa “price-competition” nell’ambito settoriale perlopiù in area “retail” ed al meno favorevole mix delle vendite.
Decorso il fisiologico periodo di assestamento successivo all’acquisizione, ed alla luce sia del prevedibile aumento delle vendite nella seconda parte dell’anno, supportato anche da fattori stagionali, che del manifestarsi degli effetti di alcune operazioni di razionalizzazione dei costi, si prevede che anche la controllata Celly (accessori per telefonia mobile) possa iniziare a fornire un contributo positivo alla redditività del Gruppo.
Nel corso del semestre, grazie al perfezionamento di un’operazione di cartolarizzazione, di crediti commerciali “commited” a 3 anni per un importo massimo di 80 milioni di euro, Esprinet ha migliorato il grado di stabilità e flessibilità della propria struttura finanziaria attraverso l’allungamento della durata media del debito.
Il Gruppo confida che le protezioni, contrattuali ed extracontrattuali, offerte dai vendor riguardo al valore economico del magazzino dovrebbero ragionevolmente neutralizzare le principali ricadute reddituali di tale fenomeno, mentre i tempi di riassorbimento delle eccedenze di scorte lasciano presagire l’emergere di possibili temporanei picchi di fabbisogno finanziario peraltro del tutto sostenibili.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore