Gruppo Esprinet rivede un po’ di luce grazie ad accessoristica e valore

News

Dal resoconto intermedio di gestione al 31 dicembre 2013 di Gruppo Esprinet emergono molti segni di crescita, a cominciare dal fatturato annuo del gruppo che cresce del 6%. La crisi della distribuzione continua ma dai tablet, dall’accessoristica, dal mobile e dal cloud si può intravedere una ripresa

Gruppo Esprinet ha conseguito, nel 2013, risultati economico-finanziari soddisfacenti e per quest’anno il gruppo fa sapere che saranno sviluppate nuove soluzioni e piattaforme operative atte a migliorare la politica di pricing e i tempi di risposta al mercato, in linea con la strategia del management volta a perseguire una focalizzazione sul core business e l’ottimizzazione delle procedure gestionali.

Ulteriori impulsi arriveranno dall’ampliamento della gamma di prodotti tecnologici distribuiti, anche in aree di mercato contigue a quelle storicamente presidiate e, in particolare, saranno l’area dell’accessoristica e del valore, grazie al rafforzamento delle strutture di vendita verticali e specializzate. Sono queste alcune delle indicazioni che emergono dal resoconto intermedio di gestione al 31 dicembre 2013 approvato dal consiglio di amministrazione del Gruppo Esprinet. Esprinet sede

Il gruppo fa sapere che continuerà a esplorare il potenziale del cloud computing , orientandosi verso una proposta di offerta cloud rispettosa del proprio know how e delle capacità distintive all’interno di un business system in corso di ridefinizione. Analizzando i valori di bilancio, il gruppo presenta quasi tutti dati positivi, ossia crescite nei valori, in particolare i ricavi netti consolidati dell’intero anno 2013 sono stati pari a 2.043 milioni di euro e presentano un aumento del 6% rispetto a 1.931,9 milioni di euro realizzati al 31 dicembre 2012 nonostante la fase di persistente debolezza dei consumi interni osservabile nei mercati geografici di presenza del Gruppo (Italia e Spagna).

Il Margine commerciale lordo consolidato è pari a 134,9 milioni di euro ed evidenzia, pur in una situazione di debole domanda di beni informatici e di forte competizione nel canale distributivo, un lieve aumento del 2% rispetto al corrispondente periodo del 2012 come conseguenza dei maggiori ricavi solo parzialmente controbilanciati da una flessione del margine percentuale. L’utile operativo (EBIT) al 31 dicembre è stato pari a 37,2 milioni di euro e mostra un incremento del 2% rispetto al 31 dicembre 2012 . Infine, l’utile netto consolidato è pari a 23,2 milioni di euro, in riduzione del 2%.

I comparti Italia e Spagna sono abbastanza allienati con questi anadamenti positivi. Con riferimento alla filiera distributiva di prodotti informatici nel 2014, il tasso di crescita in Europa è previsto in area “mid-single digit” principalmente grazie al persistente positivo trend dei tablet in area consumer e di software e storage nel segmento professionale. Smartphone e accessori correlati sosterranno i ricavi dei distributori, controbilanciando la riduzione di notebook e desktop. La distribuzione di hardware e accessori connessi alla mobilità costituisce attualmente uno dei più importanti motori di crescita per il futuro dei distributori, come dimostrato dagli attori del processo di consolidamento in atto.

I risultati conseguiti dai distributori europei nel quarto trimestre del 2013 sono stati positivi, alimentati da un fortissimo impulso alle vendite dato dalle consegne di tablet e dall’avvio della distribuzione tramite il canale degli iPhone Apple. Il panel è cresciuto del +3% rispetto al medesimo trimestre dell’anno precedente con Italia e Spagna che hanno registrato performance fortemente superiori (rispettivamente +10% e +20,5%). Nel 2013 il panel europeo è cresciuto complessivamente del +1%, con l’Italia che ha messo a segno un +3% e la Spagna in aumento del +7%.

Sulla base di questi risultati, l’opinione degli analisti di Context su Italia e Spagna è particolarmente positiva sulla base della convinzione che il peggio sia ormai passato per Italia e Spagna (fonte: Context, Dicembre 2013). Secondo Sirmi, altri centri di ricerca specializzati sull’Italia non prevedono tuttavia neppure per il 2014 un ritorno al segno positivo ma solo una riduzione del decremento percentuale, che passerà dal -4% dell’anno 2013 al -1% del 2014.

Il mercato italiano della distribuzione ha fatto segnare un -2% in ottobre 2013 rispetto allo stesso mese del 2012, seguito da un +6% in novembre e +24,5% in dicembre. La Spagna ha realizzato un risultato ancora migliore: +6% in ottobre, +19% in novembre, +35% in dicembre. La “killer-category” è risultata la telefonia, in particolare gli smartphone, ma anche le vendite di PC e software si sono rivelate positive.

Scopri come i tablet stanno cambiando il business (i.p.)

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore