Honeywell studia il basso impatto ambientale per Vodafone a Milano

Strategie
Fabio Bruschi, Honeywell

Fabio Bruschi, General manager di Honeywell Building Solutions per l’Italia, ed esponenti di Vodafone spiegano il nuovo progetto realizzato da Honeywell Building per il nuovo Village di Vodafone. Più spazio al risparmio energetico, basso impatto ambientale e un cemento fotocatalitico che assorbe gli inquinanti in atmosfera

Honeywell in Italia ha 1400 persone, tre siti produttivi, interessante ricerca e sviluppo, 37mila brevetti. “Il 50% dei nostri ingegneri sviluppano software, siamo impegnati nella sostenibilità non solo per un discorso di risparmio energetico, ma ci poniamo obiettivi interni e ponendocene altri altrettanto ambiziosi. La divisione Building Solutions aiuta a gestire meglio gli edifici – spiega Fabio Bruschi, General manager di Honeywell Building Solutions per l’Italia non vendiamo prodotti ma sistemi chiavi in mano: progettazione, ingegnerizzazione, implementazione, stili di vita; ci muoviamo nella building automation, confort, rilevazione degli incendi, sicurezza, videosorveglianza, antiintrusione, rilevazione presenze con accesso a software per paghe e stipendi. Inoltre, facciamo audit e studiamo strategie di efficientamento energetico e siamo in grado di stipulare contratti di energy performance, siamo in grado di fare audit e capire se un’azienda risparmia o ha un sistema di efficientamento energetico che noi potremmo garantire e aumentare. Ma non solo. Honeywell si impegna per l’efficientamento a tal punto che garantisce un investimento che si ripaga in tre anni e, in caso di non raggiungimento dei risultati, Honeywell garantisce e paga”.

Fabio Bruschi, Honeywell
Fabio Bruschi

E, per dimostrare alcune di queste caratteristiche, la società ha radunato tutti a Milano, in via Lorenteggio, presso la nuova e rinnovata sede di Vodafone. La sede di Vodafone Italia, che ha conseguito la certificazione Silver LEED, è il primo esempio di un edificio totalmente connesso che utilizza i sistemi integrati forniti da Honeywell per garantire ambienti sicuri e confortevoli per dipendenti e visitatori.

Le tecnologie di Honeywell implementate nel campus Vodafone includono soluzioni di building automation e di gestione del condizionamento e del comfort ambientale (HVAC), dedicate all’ottimizzazione dell’efficienza energetica e della sostenibilità, così come sistemi per il controllo degli accessi, la video-sorveglianza e l’anti-incendio, idonee a supportare le esigenze di Vodafone in termini di sicurezza e tutela di beni e persone. Nell’evento presso il Vodafone Village, Honeywell ha presentato Command and Control Suite, la nuova generazione di soluzioni per gli smart building.

Vodafone Village, Milano
Vodafone Village, Milano

Questa piattaforma è in grado di trasformare i dati generati dagli edifici complessi in raccomandazioni e accorgimenti semplici da implementare che accelerano i risultati di business, abbassando i costi, minimizzando i rischi e riducendo i tempi di downtime. Il cuore della suite è Honeywell Command Wall, un’unica e intuitiva interfaccia touchscreen che, completamente integrata con il workflow dei dati generati dal building, permette la visualizzazione e navigazione delle informazioni basate su mappe. Le tecnologie presenti in Command and Control Suite si integrano con Enterprise Building Integrator (EBI), la piattaforma di riferimento di Honeywell per la gestione degli edifici che semplifica l’integrazione dei sistemi di sicurezza, comfort, tutela della persone ed energetici.

EBI consente agli utenti un unico punto di accesso alle informazioni e alle risorse che accresce la capacità di monitorare, gestire e proteggere un’infrastruttura, un campus o un ambiente distribuito geograficamente. Entrando un po’ più nei meandri delle decisioni di casa Vodafone, Giambattista Pezzoni e Mariapaola Bartolini, del gruppo property e facility di Vodafone spiegano che bisogna tornare indietro al 2005. “In quegli anni abbiamo fatto una proiezione su Vodafone e sugli anni a venire e abbiamo capito che 28 edifici su questo territorio erano decisamente inefficienti sul fronte dei costi, letteralmente in esplosione. Dovevano quindi accorpare e accentrare tutto in un unico edifico. Abbiamo fatto un’indagine tra i dipendenti e abbiamo deciso di riqualificare il territorio di via Lorenteggio a Milano perché la maggior parte dei nostri dipendenti risiede qui. Il progetto ha poi avuto inizio nel 2008”, spiega Pezzoni.

Fabio Bruschi, Honeywell
Fabio Bruschi

Abbiamo invitato i colleghi a lavorare in workshop su tre temi: il visioning, ossia come si immaginavano la loro futura casa in termini di colori e materiali, sul layout la gestione degli spazi e, infine le adiacenze, verticali e orizzontali, abbiamo poi optato per tre torri collegate in orizzontale con passerelle”, ribadisce Bartolini.

Abbiamo poi dimensionato gli spazi in base ai suggerimenti che sono emersi dai workshop abbiamo poi agito per un sistema di lavoro flessibile. Per quanto riguarda l’edificio – continua Pezzoni – avevamo come obiettivo una riduzione del 20% delle energie. Abbiamo optato per un trigeneratori, un sistema di recupero di acque piovane per il riutilizzo per l’irrigazione del verde, il rivestimento dell’edificio è in un particolare cemento foto catalitico che assorbe gli inquinanti in atmosfera. L’edificio ha ridotto del 50% le emissioni di Co2 e, tra il 2006 e il 2012, è stato centrato l’obiettivo del 20% in meno. I consumi elettrici sono stati ridotti del 17%”, conclude Pezzoni.

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