Honor 6X, smartphone al giusto presso dual sim e con lettore di impronta

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IN PROVA – Il brand di Huawei, Honor, ancora una volta non delude con il modello Honor 6X appena presentato a CES 2017. A meno di 250 euro dual sim, lettore di impronta digitale, fotocamera posteriore e tanta autonomia

Honor 6X presentato a CES 2017 fa riflettere e non poco. Si presenta con tante caratteristiche tipiche di uno smartphone di fascia alta, si offre con le soluzioni hardware comparabili a quelle dei cugini (in questo caso Huawei P9 Lite) e poi costa molto meno. Inquadriamo il modello nella fascia di prezzo intorno ai 250 euro, pensiamo sia una cifra che possa scendere ulteriormente, e potremmo tra poco tempo trovare disponibile il medesimo modello ancora più carrozzato (Ram e storage) rispetto alla dotazione attuale. Ed entriamo nei dettagli della prova con il primo apprezzamento: perché non usarlo anche per lavorare? E’ un dual-sim e ha già il lettore di impronte digitali per autenticarsi!

Honor 6X, la descrizione e le specifiche

Plastica? No. Anche in questa fascia arriva il metallo, con la finitura satinata posteriore dorata Honor 6X magari non ha un design da urlo (per lo spessore quasi generoso che supera gli 8mm) ma il form factor, senza accesso alla batteria, qualifica bene la proposta. Il display è protetto da vetro (non sappiamo se Corning Gorilla) ha la diagonale da 5,5 pollici praticamente sovrapponibile a quella di iPhone 7 plus (ovviamente la tecnologia è diversa e in questo caso la risoluzione è full-hd con densità 480 dpi), niente tecnologia Oled (e non potrebbe essere diversamente a questo prezzo), ma un risultato comunque più che soddisfacente. Sul profilo sinistro un solo cassetto che contiene o una doppia nanoSIM, oppure una nanoSIM e l’espansione microSD.

Sul profilo destro invece controllo volume in alto, in un unico tasto a bilanciere e appena sotto il tasto di accensione. Sul display frontale la fotocamera anteriore con sensore da 8 MP e il sensore effetto Hall, oltre a un led che indica lo stato di carica del telefono. Sul profilo superiore si rinvengono la presa minijack e il microfono di eliminazione del rumore. Sul profilo inferiore, invece, da un lato il diffusore, dall’altro il microfono al centro la microUSB per la ricarica.

Il dorso evidenzia una doppia fotocamera: la prima è quella principale con sensore da 12 MP, la seconda lente possiamo definirla di servizio per ottimizzare la profondità di campo delle foto e decidere la messa a fuoco anche dopo lo scatto, per un effetto bokeh alla portata di tutti. Flash a led e sensore di impronte sono posizionati rispettivamente affianco delle lenti e sotto di esse. Del tutto insoddisfacente lo strato oleofobico del display, le impronte restano – eccome – ma non è questo l’unico modello sia Honor, sia Huawei che soffre di questo piccolo limite.

Nel complesso l’ergonomia è più che soddisfacente. Lo smartphone che sfrutta Android M e l’interfaccia Emui 4.1 non rivela sorprese in fase di configurazione, allineando la procedura a quella di tutti gli smartphone Honor e Huawei. Invece la prima impressione non è propriamente quella di uno smartphone ultra-reattivo.

E vediamo le specifiche tecniche. Honor 6X sfrutta il processore Huawei Kirin 655, una cpu octa-core (con 4 core che lavorano a 2,1 GHz e 4 core a 1,7 GHz), sono disponibili 3 Gbyte di Ram e 32 Gbyte di memoria per lo storage (in parte già occupati dal sistema operativo, quindi sono circa 24 quelli liberi). Sappiamo dell’arrivo di configurazioni con 4 Gbyte di Ram e anche 64 Gbyte di storage, vedremo quando e il prezzo. Sarebbe questa una configurazione tale da destare un interesse ancora maggiore.

Sono presenti i sensori di accelerazione, rotazione, gravità, il sensore di luminosità ambientale, la bussola digitale, il sensore di orientamento, quello di prossimità. La maggior parte di essi sono forniti da STMicroeletronics. Su questo modello è presente il sensore NFC ed anche il ricevitore radio FM. Due punti a favore per quanto riguarda la completezza della dotazione. Ovviamente è supportato anche il ricevitore Gps. Arriviamo alla connettività. Questo smartphone supporta 5 bande LTE, WiFi 802.11 b/g/n (ma non ac). Il comparto radio prevede Bluetooth 4.1. La batteria ha la capacità di 3340 mAh.

Honor 6X, esperienza d’uso e giudizio

Partiamo proprio dal comparto radio e comunicazione. Honor 6X si sacrifica rispetto ai modelli maggiori per quanto riguarda il modem e il supporto relativo del maggior numero di bande disponibili, l’esperienza insegna che in determinati Paesi la copertura 4G pur presente potrebbe non essere eccellente, o mancare; lo stesso vale per quanto riguarda WiFi. Non c’è la possibilità di lavorare con il supporto di WiFi ac e la doppia frequenza a 2,4 e 5 GHz.

Non parliamo di caratteristiche indispensabili, ma se si prevede un utilizzo misto, o in situazioni professionali critiche tenetene conto. Può tradursi in una connettività più difficoltosa. Allo stesso modo sappiamo che i top di gamma dual sim praticamente non esistono e invece questa comodità è offerta e personalizzabile nella configurazione. Chi viaggia è bene lo sappia, perché troverà comodissimo switchare le impostazioni e sfruttare sul 4G magari proprio la Sim estera, rimediando ad alcune delle nostre perplessità.

Molto bene il display, con un bilanciamento del bianco decisamente verso i toni freddi (comparato con iPhone 7) ma assolutamente confrontabile per qualità e non delude. Non ci ha particolarmente soddisfatto l’audio, con l’unica uscita dove indicato e il solito sacrificio dei bassi. A livello di ergonomia complessiva poco da dire, lo smartphone è ben progettato, la comodità del lettore di impronte digitali (perfetto riconoscimento come sui flagship) non delude, lo smartphone si attiva immediatamente appena si appoggia il dito sul sensore, il cui gesto equivale.

Honor 6X - Dettagli interfaccia e fotocamera posteriore
Honor 6X – Dettagli interfaccia e fotocamera posteriore

E non sono male per nulla tutte le performance del comparto fotografico. Il software Fotocamera propone due schermate oltre a quella della normale inquadratura, un peccato che una di esse non sia orientabile, quella delle Impostazioni. Da qui si accede anche al menu ProFoto, vera chicca per chi ama controllare ogni dettaglio del proprio scatto (dove viene misurata la corretta esposizione, modalità AF-S, C, tempi, diaframmi ISO), discrete sono la reattività e la velocità della messa a fuoco (tecnologia SPAF, speed auto-focus).

Honor 6X ProFoto
Honor 6X Pro Foto

Bene il comparto di elaborazione successiva allo scatto, per esempio con il facilissimo effetto Splash che permette di togliere il colore a tutta la scena, salvo poi selezionare uno o più oggetti che si vorranno colorati. Bene anche gli effetti per sfuocare dove si vuole, sfruttando la doppia fotocamera. Rumore a 1600 ISO comunque da fotocamera di fascia media, ma il sensore Sony IMX386 fa il lavoro che può.

Per quanto riguarda le prestazioni complessive Honor 6X ovviamente non può competere con i modelli top di gamma. Il suo punteggio Antutu 3D Benchmark, circa 56600 punti, lo pone ben distanziato nella comparazione: per esempio tra i punti di riferimento più vicini, ma ancora distanti, si trova Galaxy Note 5.

Circa tre volte il suo punteggio è stato ottenuto, giusto ancora come riferimento, da Huawei Mate 9. E allora comunque non bisogna concludere che la scelta non sia vantaggiosa, per nulla. Anche Honor 6X permette a tutti di giocare al gioco preferito, a un prezzo decisamente accessibile.

La nota veramente positiva di questo smartphone, arriva anche dalla batteria. Il compromesso sulle performance permette di usare lo smartphone per circa una giornata e mezza senza preoccupazioni. E’ più che buona l’autonomia complessiva. Ecco allora i quattro fattori distintivi: ottimo rapporto qualità prezzo, dual sim, lettore di impronte digitali, dual camera posteriore (già vista anche in altri modelli, ora declinata anche qui). Ce ne è abbastanza per un giudizio complessivo positivo. Se il prezzo sarà equilibrato anche nelle versioni 4GB di Ram e 64 Gbyte di storage sarà ancora maggiore l’imbarazzo della scelta. 

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