HP festeggia 75 anni. Tra Apollo, Atalla e l’architettura di domani con The Machine

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Meg Whitman Discover 2013

HP Discover 2014 – Concluso l’evento a Las Vegas, HP ha tracciato un bilancio annuale dell’attività e ha lanciato le novità: da Apollo, sintesi del supercomputer fino alla nuova architettura, The Machine, che sfrutta reti fotoniche per trasferire informazioni e dati

HP festeggia 75 anni. Meg Whitman, ceo di Hp, passa in carrellata le immagini più significative che partono dalla nascita della società, in un garage a Palo Alto, fino ad arrivare ai nostri giorni. Oggi il motivo conduttore della strategia della società fa leva sul concetto di new style of It, un nuovo stile che punta a trovare soluzioni in ambito big data, storage, networking, mobile e cloud computing.

Whitman ha parlato di cambiamenti nell’ultimo triennio, non nascondendo la necessità di ridurre i costi, ma sorvolando dai problemi che stanno toccando l’azienda negli ultimi tempi: i licenziamenti. Whitman ha parlato anche di investimenti e ha sottolineato il messaggio che Hp è qui per restare, il liet motiv dello scorso Discover. Davanti a un pubblico vasto di clienti e partner, il ceo di Hp ha parlato di prospettive tecnologiche e “opportunità” e sottolineato l’esigenza urgente di cambiamento. Whitman, elencati i successi incamerati da Hewlett e Packard, che fondarono l’attuale Hp in un garage nel 1939, e ricorda dalle calcolatrici tascabili ai processori RISC, fino a parlare dell’incorporazione di Compaq. Whitman

Ha poi passato la palla a John Hinshaw, executive vice president technology and operation Hp, che ha ricordato l’evoluzione in ambito infrastructure, big data e come Moonshot abbia rivoluzionato l’infrastruttura. Bill Veghte, executive vice president enterprise group Hp, ha ricordato l’infrastruttura che ha e sta disegnando il nuovo stile dell’It.

Veghte ha stimolato la platea su questi temi, su cosa significhi gestire e modernizzare le infrastrutture e le apps e poi parla di Apollo, the next generation of high performance supercomputing, realizzato in collaborazione con NREL Energy, raffreddato ad acqua, e con il quale Hp vuole fare concorrenza a Ibm e gli annunci SDN per il cloud, così come la gestione di crittografia di Atalla. E, infine, ecco comparire sulla scena ‘The Machine’.

Reti fotoniche e massive memory pool per costruire l’architettura dei computer di domani. La novità, che corre sotto il nome, per ora interno ad Hp, ‘The machine’ è stato sviluppato dagli Hp Labs e portato sul palco dell’Hp Discover 2014 dopo due anni di lavoro nei laboratori della Silicon Valley. Meg Whitman, ceo di Hp, e Martin Fink, executive vice president e Cto di Hp, mostrano la novità e parlano subito di risparmio di tempo e di costi.

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