Hp Imaging & Printing, quando la stampa si rifà il look

Strategie

Bruna Bottesi, Vice President & General Manager della divisione HP Imaging & Printing Group, Luca Motta (InkJet & Web Solution Director) e Marco Lanfranchi (LaserJet and Enterprise Solutions Director) spiegano come crisi cambia i modelli di business e il mondo della stampa vive di servizi, app e cloud

Si parla da tempo di consumerizzazione del business, un fenomeno che si manifesta anche nel mondo della stampa. Nella sfera Hp Imaging & Printing parlare di servizi di stampa graditi nel mondo consumer che arrivano nel mondo business significa parlare di ePrint.

Bruna Bottesi, Vice President & General Manager della divisione HP Imaging & Printing Group spiega: “Abbiamo introdotto la tecnologia ePrint Web Connect da circa un anno e senza dubbio se dobbiamo fare un primo bilancio questo è di piena soddisfazione perché abbiamo venduto worldwide 10 milioni di stampanti Web Connect”. Il mondo consumer è persino più avanti rispetto alle aziende nell’accettazione dei servizi proposti da Hp, apprezza la possibilità di stampare ovunque ci si trovi, senza collegamenti fisici ed è formato ad un servizio di stampa di questo tipo, proprio dalla Rete, che oramai conosce, avendoli sperimentati con le App a disposizione.

Servizi, app e cloud: tre parole magiche che gli utenti finali riconoscono, perché risorse che usano nella vita di tutti i giorni (si pensi a Snapfish, per rimanere in casa Hp), e tre opportunità di fare business portando anche in azienda quella trasformazione in atto che sembra inarrestabile anche in tempo di crisi.

Bruna Bottesi, Vice President & General Manager della divisione HP Imaging & Printing Group

In ambito aziendale Bottesi legge l’evoluzione in atto nel printing con diversi livelli di sfumature: “Il tema delle App nelle grandi aziende è importante sotto l’aspetto della gestione dei parchi di installato e per quanto riguarda il software middleware (si pensi a Smart Firmware). La piccola e media impresa invece guarda ai servizi cloud printing più come risorsa per la semplificazione della procedura di lavoro”. Fa eco e riprende il tema Luca Motta, InkJet & Web Solution Director, HP Imaging & Printing Group: “Abbiamo sviluppato applicazioni con Rcs, Cameo, Milano Finanza per alcuni servizi primari agli utenti, ma il futuro ora è proprio di chi ha le idee per App al servizio delle aziende. La PMI chiede produttività, soluzioni facili da adottare e velocità nelle soluzioni di stampa a poco prezzo. Noi rispondiamo lato hardware con le OfficeJet Pro che garantiscono un risparmio fino al 50% e con soluzioni per sfruttare a fondo la tecnologia inkjet” .

Secondo Hp è sempre più ininfluente la tecnologia utilizzata, e sempre più acquista importanza il servizio finale. Se si parla di tecnologie di stampa diverse (Laser e InkJet) per mercati diversi Bottesi non ha dubbi e sfata i vecchi miti: “Gli utenti vogliono un risultato al minor costo possibile, nel minor tempo possibile. Così il mercato delle getto d’inchiostro si è aperto nuovi sbocchi nel mondo industriale, per esempio nella stampa dei libri (2 milioni di copie al giorno), ma ci sono anche stampanti di grandi formato colore che vanno su tecnologia InkJet. A sua volta la tecnologia laser si è ‘abbassata’ fino a incontrare ampia soddisfazione anche nei mercati consumer”. Specifica Motta: “Diversamente da quello che si crede le potenzialità delle getto d’inchiostro non sono ancora state sfruttate appieno. C’è ancora un buon 60% di inesplorato”.

Il succo della vision Hp è sulle labbra di Bruna Bottesi quando afferma: “Per le getto d’inchiostro c’è un buon margine di inesplorato, e ePrint rappresenta la strada, lo strumento, disponibile su tutte le nuove macchine Hp [da 79 euro in su, Ndr] per accedere ai servizi di stampa Web. Lì il margine di crescita non solo è alto, ma è praticamente imponderabile. Tutto quello che afferisce al cloud, ai servizi, alle app non può che riservarci buone sorprese per i prossimi due anni. Abbiamo creato una piattaforma solida per arrivare con le stampanti al Web, ora possiamo svilupparci sopra, sviluppando software ma anche servizi a servizio degli utenti, delle aziende e del canale”. Le garanzie che Hp offre al canale sono solidità finanziaria per investire in innovazione e la certezza di potersi appoggiare a un partner che innova e rimane ‘consistente’. In futuro sempre più i modelli di business si baseranno sui servizi, sull’immateriale, e Hp vuole mettere a punto per il 2012 una serie di tool (software e servizi) che ogni partner sceglierà a seconda del proprio parco clienti e di quello che già è “in house”, in un mix ritagliabile a piacere.

La sfida non è da poco, perchè in tempi di crisi tutti hanno la tentazione di risparmiare anche sulla possibilità di risparmiare e quindi di investire meno in tecnologia, e questo vale anche per il mercato del printing. Marco Lanfranchi, LaserJet and Enterprise Solutions Director, svela le direttrici che hanno mosso Hp in proposito: “Già dal 2005 abbiamo riservato un’attenzione quasi maniacale per il controllo dei costi. Smart Firmware è uno dei primi tasselli nella nostra strategia e ha significato una base software unica per quasi tutti i prodotti, con Smart Firmware abbiamo spalancato le porte all’utilizzo del middleware Oxp, su cui si appoggiano le soluzioni più comuni (circa un centinaio sia Hp che di terze parti). Il middleware a sua volta ha aperto le porte alle connessioni con i server remoti, quindi flessibilità per il dealer nel comporre il pacchetto di vendita, e più flessibilità di scelta per il cliente”.

Un’indagine Deloitte tratteggia uno scenario in cui su 3.000 Cio nel mondo tra Non innovatori, Innovatori e Strategici, solo il 13% rientra in quest’ultima categoria e in Italia, che non brilla per l’innovazione sono ancora meno. Gli Innovatori sono pronti a studiare un sistema per dematerializzare i documenti, ma solo gli Strategici lo fanno con l’intento di utilizzare in digitale anche i dati contenuti nel documento stesso.

Chiosa e dà valore alla ricerca Bruna Bottesi che legge tra le righe e così chiude la chiacchierata: “Il risparmio non c’è più nella scelta dell’hardware a minor costo, ma nella capacità di individuare tutti gli strumenti che la tecnologia mette a disposizione, scegliere quelli che servono, e usarli. Si deve dematerializzare, ma non serve a nulla se non si inseriscono i documenti in un ciclo virtuoso in cui è valorizzato il dato.  E’ vero, in tempi di crisi cambiano sempre i modelli. La crisi pone la sfida di interpretare l’evoluzione, ma apre sempre a uno scenario vantaggioso, che bisogna sfruttare leggendo anzitempo l’evoluzione stessa. Per noi la sfida si gioca su servizi, applicazioni e cloud. Abbiamo una base solida, e su questa possiamo offrire sempre di più ai nostri clienti” .

 

 

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore