Hp sfida Intel con i chip ARM

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Secondo indiscrezioni di Bloomberg i processori ARM potrebbero motorizzare i server dopo smartphone e tablet

Hp, che per ora continua a produrre Pc, dopo aver messo in soffitta lo spin-off della divisione Pc, lancia una nuova sfida. Questa volta a Intel: Hp metterà i chip ARM nei server. Per ora è un’ibdiscrezione, non cofermata. Lo rivela Bloomberg. I processori ARM che sono diventati ubiqui nell’era Mobile, spaziando da smartphone a tablet, ora potrebbero perfino motorizzare i server.

Oggi Intel detiene il 90% dei processori usati nei server, le più potenti macchine per far girare i siti web e le reti aziendali. La britannica ARM punta ad entrare nel mercato da 9 miliardi di dollari dei chip per server, realizzando processori per aiutare le aziende a contenere i costi di mantenimento tramite l’efficienza energetica.

Il gruppo Data Center di Intel è cresciuto del 35% l’anno scorso, contro il 21% della divisione Pc (dove Intel sente la competizione dei tablet). Hp, primo vendor al mondo del mercato Pc, è il più grande cliente di Intel. Anche Windows 8 supporterà i chip Arm.

Il titolo di ARM è salito del 39% quest’anno, dopo aver archiviato il terzo trimestre con ricavi in crescita del 22% a 192 milioni di dollari. Il chipmaker inglese ha venduto un miliardo di chip nel trimestre, in crescita del 10%. Arm ha siglato 28 accordi di licenza negli ultimi tre mesi, e di questi con 14 nuove aziende.

Intel ha appena lanciato il suo nuovo processore Core i7-2700K, il Sandy Bridge (a 32 nanometri) più veloce che arriva come risposta alla piattaforma AMD Bulldozer. Il nuovo chip Intel ha frequenza operativa di 3,5 GHz (in modalità “Turbo Boost” da 3,9 GHz), è in grado di eseguire otto thread in contemporanea e la CPU integra 8 MB di cache L3.

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