Huawei sposa la digital transformation e chiede più velocità al canale

Strategie
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Si è aperta a Madrid l’edizione 2016 della Western Europe Partner Summit di Huawei. Enfasi sui numeri dell’Enterprise e, a detta dei partner, soddisfazioni sulla gestione del business insieme. Oltre 50 partner italiani presenti

Tra il 2014 e il 2015 Huawei Technologies ha avuto una crescita complessiva del 30,7%, mentre nel business Enterprise è cresciuta di oltre il 40% toccando quota 4.25 Us billion dollar. I partner sono cresciuti del 33% e oggi il canale pesa per il 92% sul fatturato della società.

Si è aperta l’edizione 2016 della Western Europe Partner Summit a Madrid che ha raccolto oltre 450 partner di cui oltre 50 italiani, parecchi giunti dal Belpaese, a giudicare l’aria che si respirava e l’interesse che c’è dietro al colosso cinese che, secondo alcuni partner, sta portando in auge un ‘rapporto’ con i partner simile a quello che i grandi vendor, oggi concorrenti a Huawei, facevano e tenevano con i partner in passato: un rapporto di complicità e di relazione. Questo è stato quello che è emerso e forse è quello che i partner si vogliono sentire dire e vogliono vedere sul campo. A che serve pestare i piedi a un partner per chiudere un affare? A che serve giocare sulle marginalità lasciando le briciole al canale? Oggi, è arrivato il tempo di considerare seriamente il cloud come una forma di business, così come è di interesse iniziare a cavalcare la digital transformation tanto osannata, i big data e le interconnessioni con l’Iot.

Leon He
Leon He

Huawei ha sottolineato un totale di 6mila soci, mille partner di canale e oltre 350 solutions partner. Un numero, quest’ultimo che sta crescendo rapidamente grazie anche ai programmi per i solution partner, appunto, messi in atto nell’OpenLab di Monaco di Baviera.
Raymond Lau, president partner e alleanze globali Enterprise business group di Huawei, ha annunciato un miglioramento sulla catena di fornitura sulla piattaforma.
Sarà più facile fare affari con Huawei, con più supporto marketing e migliorare la formazione e l’abilitazione renderà i partner più collaborativi per un canale stabile“.

L’impegno di Lau al canale è stato sottolineato anche da Leon He, president Western Europe Business unit Huawei.Dobbiamo ammettere che non è stato facile essere veloci in Europa Occidentale. Ed è altrettanto vero che se i partner non si muovono velocemente e non performano bene, non sarà possibile essere considerati una società davvero globale”.

L’attivazione di trasformazione digitale in azienda è visto come un mercato chiave da Huawei che ha sottolineato come il ruolo el suo ecosistema di partner debba passare da qui perché ci sono opportunità. “Siamo cresciuti come numero di partner in azienda passando, in un anno, da 700 a mille”. E’ l’occasione per lanciare il XaaS partner collaboration program, nuovo programma europeo dove Huawei non è solo fornitore di tecnologia ma di servizio dove la tecnologia viene fornita assieme a strumenti finanziari di supporto in una modalità opex e non capex.

Roberto Schiavone
Roberto Schiavone

Insomma, anche in questa giornata, enfasi sulla divisione Enterprise. Per capire meglio dove stia andando Huawei, ChannelBiz ha incontrato a Madrid Roberto Schiavone, Channel Director di Huawei.Il focus per la società è andare sui mercati verticali. Si tratta di un passaggio, di una maturazione di Huawei che passa da fornitore di pura tecnologia a fornitore di soluzoini, non per servizi professioni e consulenziali, ma fare partnership strategiche con partner verticali come gli istituti di credito, la Pa, l’energy e transportation e per ogni mercato di riferimento selezionare un bouquet di partner. Qualche giorno fa – spiega Schiavone – abbiamo realizzato un evento dedicato alle banche, invitando sia le nazionali sia le europee, con il partner Accenture, col ruolo di integratore di soluzioni tecniche, presentando quello che realizza in cina in termini di soluzioni. In Italia – continua – abbiamo quattro categorie di partner: i Var, gli operatori telefonici, i solution system integrator e i solution partner che sono sviluppatori di software su soluzioni Huawei, non possiamo pensare di andare sui clienti sfidandoci in un match, ma dobbiamo presentarci con il giusto mix di queste tecnologie”, chiude Schiavone.

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