I brevetti di Bitdefender per la sicurezza a 360 gradi

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Bitdefender detiene brevetti in tutte le principali aree di interesse: machine learning e l’intelligenza artificiale, antispam/anti-phishing/antifrode, antimalware, virtualizzazione e progettazione hardware

Bitdefender investe il 25% del suo budget per la ricerca e sviluppo ogni anno in idee disruptive sulla sicurezza. Sono 72 i brevetti complessivi della società negli ultimi tre anni e  42 brevetti sono rilasciati per le tecnologie di base. Altri 35 sono attualmente all’esame e di questi, dieci, sono relativi al machine-learning. Bitdefender detiene brevetti in tutte le principali aree di interesse: machine learning e l’intelligenza artificiale, antispam/anti-phishing/antifrode, antimalware, virtualizzazione e progettazione hardware. “Ci sono due tipi di innovazione: recuperare il ritardo, in cui è necessario tenere il passo con le tendenze di mercato, e una più pionieristica che richiede che si abbraccino rischi più elevati,” afferma il ceo di Bitdefender Florin Talpes e “Bitdefender ha aderito a quest’ultimo tipo”.brevetti

Questa filosofia è carburante per Bitdefender che sta guidando un’accelerazione nei brevetti. Circa il 58% dei brevetti della società, sono stati rilasciati o presentati solo negli ultimi 3 anni. Sono 600 quest’anno gli ingegneri e i ricercatori che compongono la squadra Bitdefender. Molti dei brevetti che custodiscono il know how e e i segreti di Bitdefender come per esempio minacce persistenti avanzate, attacchi zero-day, ransomware e gli algoritmi in grado di identificare le minacce moderne-machine learning, Bitdefender BOX è la soluzione che protegge tutti i device a cui un utente è collegato e Hypervisor Introspection (HVI), una procedura che protegge gli ambienti virtualizzati da cyberattacchi mirati e avanzati.

Bitdefender, sette anni fa, ha iniziato integrando tecnologie di machine learning nei suoi sistemi di rilevazione e i recenti brevetti hanno aiutato l’azienda a raggiungere un tasso di rilevamento più alto per il nuovo malware.

Qualche settimana fa è stato annunciato il rafforzamento di Bitdefender in Italia, con la nomina di Denis Cassinerio a capo della struttura con il compito, prima di tutto, di costituire la squadra  e disegnare le linee guida ai fini di una rapida espansione anche sul nostro territorio. Cassinerio, che ha una profonda conoscenza del mercato It, ha spiegato che ancora oggi si sta realizzando la struttura: team dedicati ma anche sales che presidieranno il territorio lavorando nelle aree del nord est e centro, mettendo al centro il canale che “va valorizzato”, spiega. “Il canale attuale sarà valorizzato nel caso in cui i partner saranno in grado di agire in autonomia. Le aree marketing dell’azienda saranno centralizzate , vi è una channel marketing manager field and channel, Cristina Maria Filip e seguiremo un modello di startup dei Pop (point of presence) che abbiamo già attuato circa due anni e mezzo fa in Germania. Oggi siamo poco meno di 30 persone. Anche in Uk oggi abbiamo una realtà di tutto rispetto e presto replicheremo anche in Italia”.

Denis Cassinerio
Denis Cassinerio

Due quartier generali: uno in Usa e l’altro in Europa e una parte importante di investimenti in ricerca e sviluppo. Cassinerio spiega che sono circa un quarto degli investimenti in ricerca e sviluppo al fine di accelerare sul mercato business, con la diffusione della tecnologia a livello importante. “Lavoriamo con più di cento Oem partner . Ci ha permesso di raggiungere end point protecting e analizziamo su machine learning . Oggi l’azienda si presenta front end nei confronti dei mercati. L’Italia doveva essere presente con country partner. In primavera – spiega – rilasceremo l’hvi, l’hiper visor introspector, tecnologia che va nella direzione di intercettare mitigare gli attacchi mirati con scanning memory. I partner stanno lavorando sulla versione beta per svilupparla in versione proprietaria”, ha spiegato.

“Lavoriamo con Citrix e l’evoluzione va nell’ottica di mitigare gli attacchi di malware”. Cassinerio spiega che le origini di Bitdefender sono in Romania, terra che sforna, ogni anno, dai 100 ai 150 mila ingegneri e questo conforta l’agreement con l’università, andando ad attingere da un bacino performante per sviluppo software e sicurezza. “Continueremo sul focus della virtualizzazione credendo nel ruolo del service provider. Bitdefender ha un programma forte di Msp, con un’organizzazione apprezzata. Lavoreremo con i partner, con i distributoriper la ricerca e sviluppo di Msp. In Italia lavoriamo con Abaco International, Avangate e Etg Software. Msp riveste un ruolo importante sul canale ed essendo implementato da poco è un’opportunità importante per crescere e da far crescere”, spiega Cassinerio.

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