I giovani internauti condividono con facilità ma sono più sgamati sulle truffe

Mercato
donna manager al pc

Secondo recenti indagini svolte da Kaspersky Lab emergono disparità di comportamento in rete tra chi ha più di 45 anni e chi meno di 24 anni: meno propensi a condividere informazioni ma più vulnerabili alle truffe, i primi, viceversa i secondi

I giovani navigatori in Internet sono meno cauti nella condivisione delle informazioni ma sono più agili nel capire quando si tratti di truffa o imminente minaccia. A differenza, gli utenti di età uguale o superiore a 45 anni sono più cauti nella condivisione di informazioni, ma potrebbero non essere in grado di riconoscere una truffa o una minaccia imminente. competenze_digitaliSecondo alcune recenti indagini sui consumatori (Consumer Security Risks Survey 2015 e dal quiz Are you cyber savvy?), condotte da Kaspersky Lab, invece, gli utenti di età uguale o inferiore a 24 anni sono più disposti a rivelare informazioni personali online e prendono meno precauzioni per proteggersi, ma comprendono meglio le potenziali minacce e riescono a riconoscerle più facilmente. La ricerca ha mostrato che per i più giovani la condivisione di informazioni online è entrata a far parte della vita quotidiana, con l’83% di essi che invia messaggi privati online, contro il 53% degli over 45. È tre volte superiore il numero dei giovani che ammettono di aver condiviso contenuti espliciti online almeno una volta: 23% contro il 7%.

Entrambi i gruppi di età sembrano essere ugualmente noncuranti delle password. Infatti, circa il 40% dei rispondenti ha ammesso di avere meno password che account online e quasi la metà le conserva in posti poco sicuri, ad esempio scrivendole su un blocco per gli appunti.

La generazione più giovane è più impaziente quando si tratta di installare software e scaricare file. Il 26% degli intervistati under 24 dice di saltare i dettagli dei termini e delle condizioni quando installa un software. Ciò potrebbe comportare per gli utenti la mancata consapevolezza del genere di dati a cui abbiano appena consentito l’accesso, dei programmi aggiuntivi che potrebbero aver installato o di come potrebbero essere state cambiate le impostazioni del sistema operativo. Solo il 12% degli over 45 ignora invece le parti in caratteri piccoli. Le persone più giovani dimostrano inoltre meno cura quando scaricano i file, scaricando in un caso su tre (31%) da diverse fonti, mentre tra gli utenti più maturi la percentuale è del 10%.donna manager al pc

Un utente su quattro (24%) tra quelli di età uguale o inferiore a 24 anni disabiliterebbe la propria soluzione di sicurezza nel caso in cui cercasse di impedirgli di installare un software; mentre solo il 13% dei rispondenti più anziani adotterebbe questo comportamento.

Tuttavia, secondo la ricerca di Kaspersky Lab, di fronte a una potenziale minaccia, le persone più giovani dimostrano di avere più esperienza nel riconoscimento dei malware. Quando è stato chiesto loro di scegliere tra quattro la canzone da scaricare, un giovane utente su tre (30%) ha scelto il file “.exe”, il più pericoloso, scelta effettuata da quasi la metà (42%) degli utenti con più di 45 anni. Il file sicuro “.wma” è stato scelto da solamente da un utente su cinque nel caso degli over 45, ma dal 29% di quelli più giovani.

Non sorprende il fatto che, in luce del loro comportamento online meno controllato, le persone più giovani vengano più spesso colpite da un’infezione malware. Nel 2015, è stato infettato il 57% degli under 24, rispetto al 34% degli utenti più anziani. A causa della loro mancanza di esperienza con i rischi online, le vittime dei malware di età più avanzata hanno più spesso affermato di non capire come siano state infettate: il 17% in confronto al solo 10% degli under 24.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore