I partner Astaro chiedono gestione da remoto e flessibilità

Strategie

Roberto Baresi, country manager di Astaro Italia, fa il punto della situzione sulle esigenze dei partner e apre una parentesi sulla distribuzione della sicurezza in Italia

“Ciò che i nostri partner ci chiedono sono prodotti gestibili il più possibile da remoto, affidabili, e con suite di servizi flessibile sia nei costi sia nelle funzionalità, per adattare al meglio la soluzione all’esigenza del cliente, evitandogli spese inutili e ottimizzando i tempi di installazione, attivazione e gestione”. Questo è quanto ha affermato Roberto Baresi, country manager di Astaro Italia, interpellato sulle richieste principali che i partner di Astaro hanno nei confronti del vendor.

Di recente, la società ha lanciato un aggiornamento al programma di canale specifico e indirizzato al mondo delle Pmi. “La sfida per il mondo delle Pmi italiane è riuscire a offrire prodotti di sicurezza di qualità, pari alle soluzioni enterprise, a un prezzo che sia accessibile alle stesse imprese, specialmente in questo periodo di grossa crisi che vede in forte sofferenza le piccole aziende. Ma il costo non è il solo problema. Gestire tutti gli aspetti di sicurezza di un’azienda  – spiega Baresi – è anche molto complicato e difficilmente una piccola azienda ha le risorse interne per poterlo fare. Per questo non facciamo mai vendita diretta ma veicoliamo i nostri prodotti attraverso una rete di partner, in grado non solo di fornire i dispositivi ma di dare anche il servizio ai propri clienti”.

E proprio il network di partner, in Italia, ricalca la stessa struttura degli altri paesi. Tre livelli di partnership: il livello Premiere che raggruppa partner di alto profilo, con personale tecnico specializzato e certificato, il livello Preferred che ancora hanno strutture tecniche specializzate ma struttura più compatta e gli authorized reseller  che rivendono il prodotto in un ambito geografico locale. In ambito sicurezza, Astaro ha partecipato, insieme ad altri vendor, lo scorso mese di ottobre, al Computerlinks University e Baresi ci dice la sua.

”Il tema forte è stato come gestire e sopravvivere in questa crisi che, purtroppo, in Italia è ancora lontana dall’essere superata.  Un ‘azienda che offre prodotti e servizi di sicurezza oggi – spiega – ha il problema  di ottimizzare le risorse e i costi per poter offrire servizi e prodotti a prezzi competitivi ai propri clienti, a loro volta in crisi e con scarse risorse finanziarie. Purtroppo tutto questo si sposa male con la qualità e nel campo della sicurezza, bassa qualità vuol dire basso livello di sicurezza e quindi grossi rischi per l’azienda”, conclude.

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