Calvio (Ibm), per SoftLayer una nuova organizzazione dedicata al canale potenziato

Strategie

Giovanni Calvio, a capo dei business partner Ibm, traccia un quadro con le linee guida 2014 per i partner ai quali chiede di sfruttare le strutture Ibm anche per le certificazioni. Ecco la novità su Softlayer

Ibm e i partner: una storia che passa inevitabilmente attraverso gli ultimi annunci e le ultime perplessità dei partner che sono intervenuti al recente incontro annuale Ibm per i business partner, tenuto presso l’Ibm client center di Segrate, alle porte di Milano.

Dopo le rassicurazioni del presidente e ad Nicola Ciniero, sul fatto che nulla cambierà, almeno per ora e nelle intenzioni, dopo la cessione a Lenovo dei server x86, è toccato a Giovanni Calvio, a capo dell’organizzazione dei business partner, a gettare nuovamente acqua sul fuoco, sottolineando sia il grande lavoro dei partner nel 2013, sia i canali sui quali si dovrà concentrare il lavoro nel 2014.

Se da un lato spuntano buoni risultati per i PureSystems e sul Linux on power, dall’altro serve, secondo Calvio, maggiore concentrazione e più impegno sulla parte Aix e Linux. Giovanni Calvio

Insomma, l’ecosistema del mercato è in cambiamento, così come lo devono essere i partner e, se da un lato si può fare di più lato servizi e manutenzione, con maggiore sfruttamento del data center di Ibm anche per le certificazioni, Ibm, dall’altro, punta l’attenzione sui cambiamenti di mercato che si chiamano cloud e su una realtà che punta sempre più sulla disintermediazione in cui i partner  sono coinvolti.

“Gli Isv tradizionali che rivendono le loro licenze e le applicazioni specializzate,  si rinnovano nel tempo e, in un mondo che va sempre più verso il Saas, devono diventare cloud provider e più ci si sposta verso un modello as a service, più ci si deve differenziare nella competition”.

Calvio si sofferma poi sui quattro temi cardine su cui sarà necessario sviluppare un ecosistema proprio. “La nostra azione si focalizzerà sui quattro temi forti che sono cloud, mobility, social e analytics . In particolare, quando parlaimo di cloud e mobility, è chiaro che ci sono delle barriere e non sarebbe plausibile pensare a un mix”.

I piani 2014 per i partner passano attraverso il “favorire il contatto tra operatori”. Allo stesso tempo, anche il distributore deve evolvere. “Già dallo scorso anno, e si proseguirà anche quest’anno, ad effettuare un grosso investimento sui nostri tre distributori e sull’assegnazione delle risorse Ibm a loro, in particolare, in ambito hardware e software, laddove abbiano bisogno per declinare il portafoglio ai partner. E sappiamo bene che questi investimenti sono apprezzati, perché lo scorso anno, proprio sul software, hanno e abbiamo fatto numeri importanti”, spiega Calvio.

Secondo Calvio diventa importante lavorare su platform as a service e, in realzione all’acquisizione di SoftLayer, Calvio spiega che è stata creata una divisione servizi, nella quale è presente l’offerta SoftLayer per la quale è stata dedicata  un’organizzazione e sarà potenziata la parte canale.

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