Ibm e T3Ci puntano su Epcis

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Le società hanno concluso una serie di test di interoperabilità su un nuovo
standard software destinato all’identificazione a radio frequenza.

Un nuovo standard software che consente ai produttori di utilizzare la
tecnologia per l’identificazione a radio frequenza (Rfid) riducendo il
sovvraccarico di informazioni. E’ stato messo a punto da Ibm e
T3Ci
, attraverso una serie di test di interoperabilità, che ha
decretato il successo della sperimentazione.
Le due società, che fanno parte del gruppo di lavoro EpcGlobal Epcis (Electronic
product code information service) ritengono che questo rappresenti un
primo passo verso una
piena interoperabilità
basata sullo standard Epcis per lo scambio e la consultazione dei dati
Rfid.
Il nuovo standard ha suscitato immediato interesse da parte di una
azienda come Unilever, specializzata in prodotti alimentari,
per la pulizia della casa e per l’igiene personale, che ha annunciato di volerlo
utilizzare per consultare i dati Rfid forniti dai propri retailer.
Ibm intende implementare lo standard all’interno delle proprie tecnologie per
fornire una rappresentazione consolidata delle informazioni relative ai
prodotti, a beneficio di processi e applicazioni. I partner delle supply chain
potranno così condividere le informazioni in modo più efficiente.