Ibm, ecco le novità per le imprese che vogliono benefici sui Big Data

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Ibm ha annunciato una serie di nuove offerte che si avvalgono delle tecnologie di cognitive computing e predictive analytics per aiutare le aziende a prevedere e a rispondere più facilmente alle opportunità e alle sfide che si nascondono nei Big Data

Ibm ha annunciato una serie di nuove offerte che si avvalgono delle tecnologie di cognitive computing e predictive analytics per aiutare le aziende a prevedere e a rispondere più facilmente alle opportunità e alle sfide che si nascondono nei Big Data.

L’annuncio è avvenuto durante l’Information on Demand Forum. Ibm aiuta inoltre i clienti a sfruttare enormi quantità di dati con un nuovo software di analytics ad alta velocità, grazie all’espansione del portafoglio BLU Acceleration.  Il nuovo software consentirà ai clienti di applicare gli elementi fondamentali dell’intelligenza cognitiva in tutta l’infrastruttura dell’information technology. I dipendenti potranno così acquisire insights dai Big Data, anziché focalizzarsi sulla gestione del loro volume. Tali informazioni possono contribuire a prevedere e prevenire il downtime dell’IT, a migliorare la produttività e a generare un risparmio di costi.

Sono queste le più recenti tecnologie Ibm per i Big data, che accompagnano le organizzazioni nella transizione verso una nuova era dell’informatica, in cui i sistemi sono in grado di imparare, ragionare, percepire, predire e migliorare il processo decisionale.  I sistemi cognitivi (Cognitive systems), come Watson di Ibm, sono in grado di “comprendere” il contesto delle domande degli utenti, scoprire le risposte grazie ai Big data e migliorare le prestazioni imparando costantemente dalle esperienze.big data@shutterstock

In genere le organizzazioni eliminano o archiviano i dati relativi alle operazioni IT, precludendosi la possibilità di sfruttare una preziosa risorsa per il business. Ora, con Ibm SmartCloud Analytics – Predictive Insights, potranno vagliare terabyte di dati di operazioni IT in tempo reale, individuando solo i trend critici per le prestazioni della rete IT. Le funzionalità di cognitive computing del software sono in grado di rilevare, imparare e interpretare i dati provenienti dai sistemi IT di un’organizzazione. Se le condizioni di business e di performance cambiano, il software si adatta, aggiornando le impostazioni ed eliminando gli errori involontari, ma onerosi, causati da una cattiva configurazione del sistema. Questa nuova tecnologia girerà sull’infrastruttura SoftLayer, la piattaforma per i servizi di cloud computing di Ibm.

Ibm applica inoltre l’apprendimento automatico e l’analytics allo storage, con una nuova versione di SmartCloud Virtual Storage Center. Ora le organizzazioni possono risparmiare tempo e denaro automatizzando decisioni complesse sul tiering dello storage e passando allo storage in ambiente cloud. Analizzando i modelli di utilizzo dei dati, questo software intelligente identifica il tipo di storage ideale per i dati di un’organizzazione ed apporta automaticamente la modifica, senza interruzioni per l’utente o per le applicazioni. Il software apprende i modelli di utilizzo fondamentali nel corso del tempo, adattando e spostando i dati di pari passo con i cambiamenti delle esigenze di business.

Autore: Channelbiz
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