IBM lancia PureSystems, con un occhio ai Business Partner

Strategie
Enrico Cereda, IBM WebSphere Director, Southwest Europe

Saranno i Business Partner di Ibm a beneficiare prima di tutti delle opportunità offerte dalla commercializzazione dei PureSystems. Soprattutto dal punto di vista applicativo e sul mercato della media azienda, fortemente legato al mondo As400

Saranno i Business Partner di Ibm a beneficiare prima di tutti delle opportunità offerte dalla commercializzazione dei PureSystems, i nuovi sistemi integrati che IBM ha presentato in questi giorni e che rivestono per l’azienda non solo l’importanza di un annuncio di prodotto ma di “un cambio epocale”. Ne è convinto in primis Enrico Cereda, vice president Systems & Technology Group di Ibm Italia, che li presenta  “come macchine su cui consolidare tutte le applicazioni, senza necessità di migrazione”.

Se i dettagli tecnici e le famiglie dei nuovi sistemi li potete leggere su TeckWeekEurope, è importante qui sottolineare che i Business Partner saranno i primi a poter trarre beneficio dalla necessità di razionalizzazione e di consolidamento da parte dei clienti, e dalla possibilità di sviluppare nuove applicazioni che sposino  la logica dei PureSystems. Cioè una logica di totale integrazione, dove server, storage, virtualizzazione e networking sono accorpati in una unica macchina. Un nuova famiglia di sistemi integrati, nata dalle esperienze dei clienti a livello mondiale (“perché il cliente è ora al centro”) e dall’intento di semplificare la gestione dell’It (“non è possibile che il 70% dei budget IT venga investito per il suo mantenimento”).

Così i PureSystems (declinati nelle due famiglie PureFlex Systems e PureApplications Systems) vanno a colpire le medie aziende,  stanche di gestioni complesse dell’IT e alla ricerca di soluzioni di ottimizzazione di costi e tempo. Praticamente quel mondo affollato di realtà legate ancora ad oggi agli As400, che hanno nel corso degli anni ingrandito la loro infrastruttura e che ora devono razionalizzarla. E che trovano nei Business Partner i principali interlocutori, soprattutto dal punto di vista applicativo, e che in Italia formano una rete di 2.000 realtà con competenze dedicate. I tre distributori –  ComputerGross da sempre presente sulla rete AS400,  al quale negli ultimi anni si è affiancata Tech Data e solo a inizio 2012 Esprinet – rimarranno il canale di approvvigionamento per i partner.

Ibm Pure Systems
Ibm Pure Systems

Le prime configurazione di PureFlex sono già disponibili (a partire dai 100.000 dollari), mentre bisognerà aspettare l’estate per i PureApplications che si appoggiano su una sorta di store (il PureSystems Centre) che raggruppa e cataloga per industry e sistemi le soluzioni software sviluppate e ottimizzate da circa 100 società di software,  tra le quali Sap. “Le soluzioni presenti nello store hanno la certificazione  PureSystems Ready e danno agli Isv una visibilità mondiale,  permettendo anche alle realtà italiane di approcciare mercati extra nazionali”.  Un pattern standard messo a diposizione da Ibm, denominato Patterns of  Expertise, permette agli Isv di garantire alle apps tutti i requisiti perché possano essere implementate nella struttura dei PureSystems in modo veloce.
Inoltre, partiranno a breve piani di finanziamento messi a punto da IBM Global Financial per chi vuole valutare un progetto di buypack per sostituire tecnologia Oracle, Hp o Cisco con nuovi PureSystems. “Saranno delle offerte aggressive” conclude Cereda, convinto che sui competitor questa  offerta viaggi con due anni di anticipo, grazie alle acquisizioni degli ultimi quattro anni e a 2 milioni di dollari investiti nel progetto.

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