Ibm spinge sullo standard UP31

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Assieme ad altri vendor, Ibm ha deciso di promuovere UP31 come standard
per l’integrazione trasparente di soluzioni per l’automazione del
workflow.

UP31, nato grazie all’apporto di importanti vendor quali Ibm, Duplo,
Hunkeler, Océ, Stralfors e Xerox, sarà registrato come marchio e ne
verrà concessa la proprietà intellettuale su licenza a terzi. Questo
l’obiettivo che si pongono Ibm Printing Systems Division e gli altri
produttori; allo scopo è stato costituito un team di lavoro a Londra, il
cui obiettivo è promuovere e seguire l’evoluzione dello standard, che
consente la comunicazione end-to-end di dati di sistema tra stampanti e
componenti hardware di pre e post processing, all’interno delle linee
integrate per la stampa digitale. UP31 basa la sua forza sul fatto di
essere uno standard non proprietario e non legato ad alcun produttore,
permettendo così l’integrazione non solo con gli attuali standard di
workflow, ma anche con quelli futuri. Il marchio verrà registrato in
Australia, Canada, Stati Uniti, Svizzera, Sud Africa, Giappone ed
Europa, e verrà concesso gratuitamente a tutte le terze parti
interessate, che potranno usare il marchio e le sue specifiche.