Ibm-Unicredit lanciano V-TServices

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Ibm e Unicredit Busienss Integrated Solutions si stringono la mano e danno il via alla joint venture Value Transformation Services (V-TServices) che ha l’obiettivo di ottimizzare la gestione delle infrastrutture per le società europee di servizi finanziari grazie a nuovi servizi di Information Technology

Ibm e Unicredit Busienss Integrated Solutions (società di servizi globali di UniCredit) si stringono la mano e danno il via alla joint venture Value Transformation Services (V-TServices) che ha l’obiettivo di ottimizzare la gestione delle infrastrutture per le società europee di servizi finanziari grazie a nuovi servizi di Information Technology.

L’industria europea dei servizi finanziari – spiega in una nota Paolo Fiorentino, vice direttore generale di Unicredit ha davanti a se l’opportunità di raggiungere nuovi mercati e clienti e guadagnare un maggior livello di efficienza, sia trasformando i propri processi di business sia gestendo meglio l’infrastruttura di It. Ogni giorno facciamo tante transazioni e questo da l’idea delle potenzialità e questa complessità da gestire ci ha portato ad aver bisogno di un partner che sapesse gestire questa problematica e quindi non è una salvaguardia di cross saving ma cercare la condivisione con Ibm e l’accesso al futuro e all’innovazione considerando che lo scorso anno Ibm ha investito più di 6 miliardi di dollari in ricerca e sviluppo e avere un partner che con investimenti in infrastruttura ci porti a livelli alti di soluzione in partnership per noi vuol dire garanzia”, spiega Fiorentino. soldi, prestiti, finanziamenti, e-commerce, commercio elettronico

V-TServices gestirà l’infrastruttura tecnologica di Unicredit favorendo la trasformazione dei suoi asset It, sulla base di un contratto decennale. Il risparmio netto atteso dall’istituto bancario è pari a 725 milioni di euro in dieci anni. Con sede principale in Italia, la joint venture ha circa mille dipendenti, tra esperti It, e di processi di business, in sei paesi europei: Italia, Germania, Austria, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria. Guidata da Giovanni Linzi e Massimo Schiattarella, rispettivamente amministratore delegato e direttore generale, la società offrirà servizi It alle aziende del settore finanziario come ad altri comparti come la Pa.

E’ Erich Clementi, senior vice President di Ibm Global Technology Services a spiegare il rapporto ultra trentennale con le banche. “L’approccio all’innovazione di Unicredit – spiega Clementi – riflette le motivazioni al cambiamento in atto nel mercato del sourcing strategico. Ritengo, quindi, che questa nuova società rappresenti un catalizzatore in grado di accelerare la trasformazione del settore bancario e sia idealmente posizionata per aiutare Unicredit a cogliere opportunità “.

Come risultato della trasformazione, che prevede l’introduzione di nuovi modelli di servizio e un’infrastruttura per i data center basata sul cloud. Unicredit otterrà un incremento nell’efficienza e nella flessibilità operativa.

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