Icos distribuisce lo storage OpenIO

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Siglato un accordo secondo il quale Icos veicolerà ai rivenditori del territorio italiano le soluzioni di OpenIO che sviluppa e propone una soluzione software di object storage che si indirizza a service provider e clienti enterprise di ogni settore e dimensione

Icos distribuirà in Italia le soluzioni storage di OpenIO, azienda multinazionale con sedi in Francia, Stati Uniti e Giappone. E’ stato siglato un accordo secondo il quale il distributore di Ferrara veicolerà ai rivenditori del territorio italiano le soluzioni dell’azienda. Fondata nel 2015 come ‘spin-off’ di un progetto applicativo ultradecennale, OpenIO oggi sviluppa e propone una soluzione software di object storage che si indirizza a service provider e clienti enterprise di ogni settore e dimensione.

L’accordo tra i due partner prende le mosse dal reciproco riconoscimento di qualità eccellenti nei rispettivi ambiti operativi. OpenIO ha scelto Icos per le competenze tecniche sulle tematiche dello storage, supportate da una storia di business trentennale e una reputazione nel supportare Var e System Integrator con servizi ad alto valore aggiunto. Dal canto suo, Icos ha riconosciuto in OpenIO un tassello importante per completare un’offerta infrastrutturale di alto profilo dedicata ai moderni data center enterprise. Il tutto facendo leva su una soluzione di storage che spicca per gli elevati contenuti innovativi.storage@shutterstock

In un panorama IT che già offre diverse opzioni sul tema, OpenIO, non solo consente di creare repository di oggetti scalabili fino a petabyte di dati, facilmente accessibili in modo distribuito attraverso device multipli. La soluzione garantisce anche ulteriori vantaggi, come per esempio la capacità di funzionare su qualsiasi server ‘commodity’ anche dotato di caratteristiche minimali, liberando l’IT da qualsiasi complessità o problema di compatibilità.

Quello che tuttavia costituisce il valore della soluzione è un design architetturale distribuito ‘shared-nothing’, in cui ogni nodo indipendente partecipa alla gestione della directory e dei servizi di storage eliminando qualsiasi ‘single point of failure’. Questo approccio ha consentito di implementare la tecnologia denominata ‘Conscience’, un set di algoritmi che tengono monitorata ogni risorsa del cluster in modo da gestire dinamicamente e automaticamente il bilanciamento dei carichi. Un ulteriore beneficio è costituito dalla possibilità di sfruttare le risorse inutilizzate per eseguire funzioni applicative direttamente nell’infrastruttura di storage.

“Siamo molto soddisfatti di questo accordo con Icos e ci aspettiamo risultati interessati dal mercato Italiano. Il nostro prodotto di object storage, unita alla rete di rivenditori a valore aggiunto sviluppata da Icos negli anni, ci permetterà di offrire soluzioni end-to-end competitive per un mercato costantemente alla ricerca di alternative più efficienti e costi più sostenibili” ha spiegato Enrico Signoretti, Head of Product Strategy di OpenIO.

Facendo leva su uno staff estremamente competente e su una rete di partner in grado di approcciare clienti appartenenti a qualsiasi classe dimensionale, dalle Pmi alle grandi aziende, Icos opererà in stretta sinergia con OpenIO per sviluppare un mercato che in misura sempre maggiore richiederà tecnologie di questo tipo per dare risposta alle proprie necessità di storage.

“L’object storage è una tendenza consolidata nel cloud pubblico, ma ha grandi potenzialità anche come soluzione complementare per gli ambienti privati delle aziende. Sono infatti molteplici gli scenari in cui può rivelarsi vantaggiosa” ha commentato Federico Melchiori, Sales Director di Icos. “Grazie alla partnership con OpenIO siamo certi di poter favorire l’adozione estensiva di questa tecnologia nelle reti private dei clienti, potendo contare su un prodotto che non solo garantisce i benefici riconosciuti dell’object storage, ma spicca per un set di caratteristiche uniche che lo posizionano all’avanguardia nel settore” ha concluso Melchiori.

Autore: Channelbiz
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