ICT Trade 2014 ritorna a Ferrara, apre ai Cio e mette al bando l’autocelebrazione

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Maurizio Cuzari. amministratore delegato di Sirmi

ICT Trade 2014 torna a Ferrara il 13 e il 14 maggio e porta con se alcune novità. In primo luogo, in collaborazione con FidaInform e i Club regionali dei professionisti dell’Ict, ICT trade ospiterà ICT Club e aprirà le porte ai Cio. Maurizio Cuzari, ad di Sirmi spiega le novità

ICT Trade 2014 torna a Ferrara il 13 e il 14 maggio e porta con se alcune novità. In primo luogo, in collaborazione con FidaInform e i Club regionali dei professionisti dell’Ict, ICT trade ospiterà ICT Club e aprirà le porte ai Cio.

Questa è una novità importante che si innesta nell’altra novità descritta da Maurizio Cuzari, Amministratore delegato di Sirmi, promotore dell’evento fin dal 2002, che attenua il carattere più conviviale mondano per sposarne uno più di riflessione qualificato sui trend tecnologici e i loro effetti sul business.Volevamo cambiare un modello desueto – spiega Cuzari – e ripensare a un modello di incontro tra la domanda e l’offerta. I vendor conoscono il canale e questo non trae vantaggi dalla conoscenza del vendor perché è soggetto a forte trasformazione : ci sono aziende che ai vertici della piramide si consolidano mentre la base si frammenta sempre di più . Quindi il canale è vegeto – continua Cuzari – l’effetto del cloud computing comincia a essere interpretato in modo intelligente dal canale perché vediamo crescere il numero di managed service provider, cloud broker e fiduciari di piccoli clienti”.logo ICT Trade2014

Le sessioni di informazione e di formazione moderate da Sirmi con il contributo di sponsor verteranno su cinque temi: Big Data e Analytics, cloud computing, mobility, social business e dematerializzazione.Durante l’Ict Trade vogliamo trasferire ai partner informazioni su cosa sta succedendo ai clienti e la linea di tendenza a cui miriamo è la richiesta a i vendor di uno sforzo differente, che miri verso contenuti e sia in ottica di trasferimento di valore aggiunto. Il risultato di questa importazione sarà un convegno di apertura un po’ meno autoreferenziale , corredato da una serie di incontri tematici pilotati da Sirmi così come i workshop e crediamo che il tutto, riportato in una sede tranquilla come Ferrara possa essere interessante”.

Dopo l’esperimento milanese dello scorso anno, l’ICT Trade torna nella sua culla storica, a Ferrara, in una Regione, l’Emilia Romagna che Cuzari definisce come “una regione molto avanti sul fronte dell’agenda digitale regionale ed eccelle per lungimiranza”.

La vera novità di quest’anno sono gli ICT Club, il 14 maggio, che si svolgeranno a porte chiuse e su dieci tavoli di lavoro e altrettanti trend topics. “A ogni tavolo siederanno fino a un massimo di dieci persone tra cui direttori di sistemi informativi, Cio, It manager, loro collaboratori delegati, un rappresentate dell’offerta, sponsor del tavolo di lavoro, un key note speaker, un senior analyst Sirmi o consulente con il compito di guidare e coordinare i lavori e a ogni tavolo sarà affidata una tematica”.

I temi affrontati ai tavoli sono: cloud computing infrastrutturale; cloud computing applicativo; business continuity; open software; analytics e big data; enterprise information management; marketing digitale; smart environment, Internet of everything, smart city; nuove figure professionali; da professionisti Ict a professionisti certificate. In sintesi, Cuzari cavalca l’onda dell’Academy per definire, in una parola, questa edizione dell’ICT Trade. ICT_2008

“Al termine dei lavori vorrei sentire che sono stati colti spunti interessanti e non che hanno mangiato bene. Quest’anno in particolare stiamo assistendo ad alcune rivoluzioni da parte dei vendor: si pensi a Ibm e la vendita della divisione server x86, si ha quasi l’impressione che questi grandi vendor vogliano confrontarsi con le piccole realtà, lo stesso sta facendo Hp e queste potrebbero essere le linee guida da seguire, così come il fatto che le start up, oggi, iniziano a proporre soluzioni orientate al mercato business e non più solo consumer”, spiega Cuzari.

Un Cuzari combattivo, durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento, che da un lato non vede sciogliersi un sistema di rapporti complicati , ma nemmeno una situazione che non si possa modificare. “Vorremmo ricostruire un ecosistema su basi diverse – spiega – e sul ragionevole interesse di farle succedere nell’ambito dell’ICT Club ci stiamo attrezzando per avere tre momenti di riflessione, tre appuntamenti chiamati ‘Mezz’ora con…’, condotti da key note speaker della domanda e dell’offerta”, conclude.

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