ICT Trade 2014 ai nastri di partenza con i Cio

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Apre il 13 e si protrarrà al 14 aprile l’ICT Trade 2014 che torna a Ferrara carico novità. In primo luogo, in collaborazione con FidaInform e i Club regionali dei professionisti dell’Ict, ICT trade ospiterà ICT Club e aprirà le porte ai Cio

Apre il 13 e si protrarrà al 14 aprile l‘ICT Trade 2014 che torna a Ferrara carico novità. In primo luogo, in collaborazione con FidaInform e i Club regionali dei professionisti dell’Ict, ICT trade ospiterà ICT Club e aprirà le porte ai Cio.

Maurizio Cuzari. amministratore delegato di Sirmi
Maurizio Cuzari. amministratore delegato di Sirmi

Questa è una novità importante che si innesta nell’altra novità descritta da Maurizio Cuzari, Amministratore delegato di Sirmi, promotore dell’evento fin dal 2002, che attenua il carattere più conviviale mondano per sposarne uno più di riflessione qualificato sui trend tecnologici e i loro effetti sul business.Volevamo cambiare un modello desueto – spiega Cuzari – e ripensare a un modello di incontro tra la domanda e l’offerta. I vendor conoscono il canale e questo non trae vantaggi dalla conoscenza del vendor perché è soggetto a forte trasformazione : ci sono aziende che ai vertici della piramide si consolidano mentre la base si frammenta sempre di più . Quindi il canale è vegeto – continua Cuzari – l’effetto del cloud computing comincia a essere interpretato in modo intelligente dal canale perché vediamo crescere il numero di managed service provider, cloud broker e fiduciari di piccoli clienti”.

Maurizio Cuzari
Maurizio Cuzari 

Secondo Sirmi, il mercato del cloud crescerà del 16% nel 2014 e questo sottolinea quanto sia una grande opportunità per i cloud service provider ma anche per i partner che devono ancora traghettare. Si parla di un mercato italiano di 850 milioni di euro dal cloud, guidato non solo da big data, mobility, social ma anche dalle tematiche legate alla sicurezza e alla dematerializzazione, alla gestione documentale, fino al processo civile telematico… “tutte situazioni che si portano appresso delle opportunità nell’ambito delle gestione delle identità – precisa Cuzari.  – E’ un mondo in cui dobbiamo rimetterci a studiare, in cui i partner devono rimettersi a studiare. Questo genera tre modelli: quelli di partner che creano start up, quelli che si uniscono con altri partner per fare impresa, quelli che vivacchiano sperando di cavarsela… A voi il giudizio su chi sopravviverà ”.

La vera novità di quest’anno sono gli ICT Club, il 14 maggio, che si svolgeranno a porte chiuse e su dieci tavoli di lavoro e altrettanti trend topics. “A ogni tavolo siederanno fino a un massimo di dieci persone tra cui direttori di sistemi informativi, Cio, It manager, loro collaboratori delegati, un rappresentate dell’offerta, sponsor del tavolo di lavoro, un key note speaker, un senior analyst Sirmi o consulente con il compito di guidare e coordinare i lavori e a ogni tavolo sarà affidata una tematica”.

I temi affrontati ai tavoli sono: cloud computing infrastrutturale; cloud computing applicativo; business continuity; open software; analytics e big data; enterprise information management; marketing digitale; smart environment, Internet of everything, smart city; nuove figure professionali; da professionisti Ict a professionisti certificate. In sintesi, Cuzari cavalca l’onda dell’Academy per definire, in una parola, questa edizione dell’ICT Trade.

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