Idc: nel 2018 il mercato Pc riprenderà quota?

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Secondo il recente rapporto Idc, le vendite di Pc e computer in genere, pur essendo ancora in stasi, hanno evidenziato un movimento inatteso e contro le previsioni, nel secondo trimestre del 2016, che potrebbe far sperare in un recupero del settore nel 2018

Vendite di Pc e computer in discesa ma si vede una luce in fondo al tunnel, forse dettata dal fatto che, tra due anni circa, il mercato in esame sarà così maturo da portare necessariamente a un rinnovo del parco Pc.

A dare queste indicazioni, supportate da numeri, è Idc che vede nel 2018 l’anno in cui il mercato in esame potrà riprendere una boccata di ossigeno e, forse, arrestare la discesa nelle vendite che sta caratterizzando di anno in anno i mercati. Secondo il recente rapporto Idc, le vendite di Pc e computer in genere, pur essendo ancora in stasi, hanno evidenziato un movimento inatteso e contro le previsioni, nel secondo trimestre del 2016, che potrebbe far sperare in un recupero del settore nel 2018.

Dal confronto tra i dati previsionali del 2016 confrontati con quelli del 2015 le previsioni parlano di un calo del 7,2% delle vendite nel corso di questo 2016. Nel 2017 il calo dovrebbe essere del 2,1. Al contempo il rapporto Idc spiega che “nonostante le sfide, le vendite di Pc si stanno stabilizzando poco a poco e si prevede di ottenere i dati positivi, seppur minimi, per il 2018“.sicurezza, famiglia, bambino, pc

Il mercato è fermo già da parecchi anni, anzi sempre in discesa ma gli analisti di Idc prevedono che in un paio d’anni, complici il mercato maturo e prossimo alla sostituzione, possa riprendersi e molti utenti dovranno rinnovare il parco computer. Nel frattempo, si prevede che la crescita di computer portatili per il settore commerciale possa raggiungere un aumento del 5%, mentre le vendite di desktop tra professionisti e business è stabile.

Come spiega Techweekeurope.it, la crescita dei tablet con tastiera staccabile porterà a uno spostamento negli equilibri tra tablet con piccolo e grande schermo. Attualmente la maggioranza (55 percento) dei tablet ha un display con 9 pollici o meno, nel 2020 questa quota è prevista in calo sino al 40 percento. I classici slate di dimensioni contenute verranno venduti a prezzi sempre più aggressivi che lasciano poco spazio ai margini, saranno quindi prodotti commercializzati per fare volume o come supporto per una piattaforma specifica, come il marketplace di Amazon.

Questo non vuol dire che gli slate senza tastiera – di qualsiasi dimensione di schermo – diventeranno in generale la minoranza dei tablet commercializzati. Oggi sono la grande maggioranza (85 percento) del mercato e nel 2020 scenderanno ma solo fino al 68 percento. La gran parte dei tablet senza tastiera sarà commercializzata nei mercati emergenti, dove il costo è un fattore prevalente nella scelta dei prodotti.

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