Idm Group: un approccio sempre più verticale

News

Mario Calcagnini, direttore generale Idm Group, spiega la strategia della società che si occupa di Bpo e soluzioni di Document management. Più spazio alle acquisizioni (l’ultima è Anacomp Italia) e all’approccio a nuovi segmenti di mercato come Gdo, retail, Telco, media

Il document management e le soluzioni per il Bpo (Business process management) sbarcano in Gdo e nel retail. Sono questi alcuni dei settori verticali che ha deciso di approcciare Idm Group, la società italiana attiva nell’offerta di soluzioni per Bpo e il document management che è forte nei settori bancario e assicurativo e ha deciso di approcciare altri mercati.

Oltre a Gdo e Retail, per Carrefour, Idm Group ha seguito la gestione elettronica delle fatture e dei registri contabili, di interesse per la società ci sono anche i segmenti Telco, media e multiutility.

La società ha annunciato i risultati economico/finanziari del primo semestre dell’anno fiscale 2009, chiuso il 30 giugno scorso. I ricavi sono pari a 13 milioni di euro e l’Ebitda di 2,5 milioni di euro. La previsione 2009 da 25,5 milioni di euro consolidati di fatturato e un Ebitda di circa il 20% “soprattutto nel mondo dei servizi”, sottolinea Mario Calcagnini, direttore generale.

Mario Calcagnini, direttore generale Idm Group

Idm Group proseguirà nella politica di acquisizioni. Dopo Anacomp Italia, avvenuta all’inizio di quest’anno, che si concretizzerà l’1 ottobre con la firma dell’atto davanti al notaio, la società ha in mente altre acquisizioni. Calcagnini, a domanda, sottolinea quanto la società potrebbe avere liquidità sufficiente per finanziarsi operazioni come queste senza andare a caccia di altri capitali. Il direttore generale, a proposito di queste acquisizioni, precisa che “potrebbero realizzarsi attraverso l’uso di capitale aziendale perché la nostra politica non prevede redistribuzione di dividendi ma tutto ciò che realizziamo è reinvestito in azienda”. E sulla tipologia di investimento prosegue: “Stiamo pensando ad acquisire un’azienda che si occupa di firma digitale oltre ad altre due realtà”.

Sta di fatto che Idm non si dimentica di Alto Partners Sgr, che partecipa in Idm Group con una quota di minoranza e ha permesso alla società di realizzare investimenti in risorse, competenze e tecnologie.

Calcagnini rileva che la società deve farsi anche anticipatrice dei tempi. “Stiamo facendo attenzione al fenomeno di cannibalizzazione della carta. Sicuramente – spiega – nei prossimi sei o sette anni l’approccio ai documenti cartacei potrebbe cambiare drasticamente e per questo non dobbiamo farci trovare impreparati ma dovremo essere anticipatori dei tempi per evitare di essere ‘fatti fuori’. Al momento stiamo attuando una strategia di workflow management e nei progetti c’è l’outsourcing della gestione dell’ufficio amministrativo e l’acquisizione di realtà che operano nell’ambito della gestione crediti”.

La strategia di Idm Group va verso due obiettivi: “l’aumento della marginalità attraverso lo spostamento delle fabbriche nell’Est europeo e le joint venture. Nell’ambito dell’offering documentale – spiega Calcagninii clienti ci chiedono soluzioni a monte come il printing e mailing e a valle come il back end e la system integration. Noi non vogliamo defocalizzarci per cui, per non perdere queste richieste, cerchiamo di siglare joint venture con società terze che ci possano aiutare a soddisfare i clienti. Al momento abbiamo in atto due parthership con aziende che ci aiutano in questo senso ma non ci distolgono dalla nostra offering”.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore